“Villaggio dei Ragazzi”

PIANO DI LAVORO
anno sc.2005/2006
classe IV A
disciplina: T.D.P.
Docente: Antonio
Santoro
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OBIETTIVI FORMATIVI DELLA
DISCIPLINA programmi ministeriali (premesse-finalità-obiettivi-contenuti)
D.M. 9.3.94 |
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OBIETTIVI CURRICOLARI E PROFILO PROFESSIONALE DEL
PERITO INDUSTRIALE PER L'ELETTRONICA E LE TELECOMUNICAZIONI Obiettivo del curricolo è quello di definire una
figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto
differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione, sia dal punto di vista
tecnologico sia da quello dell'organizzazione del lavoro. Le caratteristiche generali di tale figura sono le
seguenti:
Negli indirizzi del settore elettrico-elettronico, l'obiettivo si specifica nella formazione di una accentuata attitudine ad affrontare i problemi in termini sistemici, basata su essenziali e aggiornate conoscenze delle discipline elettriche ed elettroniche, integrate da organica preparazione scientifica nell'ambito tecnologico e da capacità valutative delle strutture economiche della società attuale, con particolare riferimento alle realtà aziendali. Per tali realtà, il Perito Industriale per
l'Elettronica e le Telecomunicazioni, nell'ambito del proprio livello
operativo, deve essere preparato a: - partecipare, con personale e responsabile
contributo, al lavoro organizzato e di gruppo; - svolgere, organizzandosi autonomamente, mansioni
indipendenti; - documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti
tecnici, organizzativi ed economici del proprio lavoro; - interpretare nella loro globalità le problematiche
produttive, gestionali e commerciali dell'azienda in cui opera;
Il Perito Industriale per l'Elettronica e le
Telecomunicazioni deve, pertanto, essere in grado di:
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OBIETTIVI FORMATIVI DELLA
DISCIPLINA TECNOLOGIE
ELETTRONICHE, DISEGNO E PROGETTAZIONE FINALITA' secondo il D.M. 9.3.94 Tecnologie elettroniche, Disegno e Progettazione (T.D.P.) è una
disciplina di sintesi, principalmente mirata al conseguimento delle seguenti
finalità: 1. far acquisire, attraverso un'attività progettuale rivolta ad uno
specifico ambito tecnologico, capacità generali di sintesi e di organizzazione; 2. far acquisire, con un'impostazione didattica che procede per
progetti, capacità di sistematizzazione delle conoscenze tecnologiche caratteristiche
dell'indirizzo; 3. fornire capacità specifiche di rivisitazione e riorganizzazione di
contenuti appresi in altre discipline, necessari per condurre in modo completo
un progetto specifico. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Al termine del corso l'allievo, affrontando problemi di complessità
crescente, dovrà acquisire conoscenze e operatività specifiche connesse ai passi
tipici della progettazione: 1. posizione del problema e documentazione sull'oggetto del progetto; 2. scelta di una possibile soluzione e individuazione delle componenti
tecnologiche e degli strumenti operativi occorrenti; 3. documentazione specifica su materiali e componenti ed
organizzazione delle risorse disponibili e reperibili (con particolare riferimento agli
aspetti tecnici ed economici); 4. stesura di preventivi di massima; 5. progetto esecutivo; 6. realizzazione e collaudo; 7. produzione di documentazione d'uso. |
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OBIETTIVI FORMATIVI DELLA
DISCIPLINA INDICAZIONI DIDATTICHE secondo il D.M. 9.3.94 Impostazione curricolare La disciplina si affida ad un itinerario didattico che prevede, simultaneamente
e in modo integrato: - l'acquisizione di modi di procedere e di capacità organizzative
generali, derivati dalle tecniche per la gestione progetti; - l'acquisizione della capacità di apprendere e usare in modo
integrato conoscenze relative a diversi ambiti disciplinari, anche non
tecnologici; - l'acquisizione o il consolidamento di capacità di documentazione e
di comunicazione del lavoro svolto. L'aspetto progettuale, l'acquisizione e l'uso di conoscenze
pluridisciplinari e le fasi di documentazione e comunicazione non devono essere oggetto di
blocchi tematici separati, ma si deve tendere ad una continua integrazione, evitando
sia lunghe trattazioni autonome e astratte sulle metodologie di progettazione e
sull'organizzazione delle attività, sia trattazioni di dettaglio relative a conoscenze
particolari (linguistiche, economiche, scientifiche, tecnologiche) senza riferimento allo
specifico contesto progettuale. La natura interdisciplinare di questo insegnamento richiede in
particolare: - specifico lavoro di coordinamento del consiglio di classe; - attenta programmazione preventiva; - continuo raccordo tra i docenti che conducono il progetto; - ampia dotazione di documentazione tecnica, da utilizzare come fonte
sia di conoscenza sia di valori e parametri di progetto; - vigile attenzione del docente nel seguire e valutare la
documentazione che gli allievi devono redigere per ogni progetto. Didattica L'acquisizione di capacità organizzative e di documentazione e
l'integrazione tra conoscenze pluridisciplinari richiedono una didattica adeguata. Possono essere utili le lezioni frontali e le letture, sia per il
trasferimento di alcune conoscenze preliminari indispensabili, sia per formalizzare e
generalizzare quanto appreso durante lo svolgimento del progetto. E' bene però
ricorrere ampiamente a metodi attivi di apprendimento; piuttosto che di fronte a problemi
applicativi, bisogna che lo studente sia messo di fronte a problemi aperti, in modo da
stimolare la scelta e la puntualizzazione di obiettivi, di procedimenti e di mezzi. L'attività di progettazione si deve avvalere di numerosi supporti
didattici. * Il laboratorio, organizzato in modo flessibile, dovrà disporre di
letteratura tecnica del settore, di manuali per la normativa vigente (in
particolare CEI) che dovrà essere rigorosamente rispettata, di listini e di specifiche di
prestazione dei componenti, di componenti, di strumenti adeguati alle diverse fasi
della progettazione, dall'analisi del problema alla stesura della documentazione d'uso. Brevi unità didattiche e schede di documentazione, non necessariamente organizzate o discusse nelle ore di T.D.P., consentiranno di
introdurre, richiamare e puntualizzare le conoscenze pluridisciplinari necessarie
per la conduzione del progetto. * Conferenze, visite ad aziende e letture di approfondimento
consentiranno allo studente di completare la preparazione, inquadrando l'attività
strettamente scolastica in una visione più sistematica dei problemi tecnologici e
tecnicoeconomici. |
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ALTRI ELEMENTI DI RIFERIMENTO ESTRATTO POFLa programmazione
predisposta prevede la suddivisione dell’anno scolastico in trimestri e per
ogni disciplina una suddivisione in due o tre moduli per trimestre. L’anno scolastico inizia, per ogni disciplina, col modulo zero che è di recupero per gli allievi che hanno debiti formativi e di riflessione ed approfondimento per gli altri. Ogni modulo è costituito da una o più unità didattiche ed è definito da: obiettivi: sapere e saper fare; contenuti: ciò che si deve studiare per raggiungere gli obiettivi; strumenti: quello che serve: libri, laboratori, visite guidate ecc.; valutazione: come il lavoro fatto viene valutato. Per ogni disciplina la
sequenza dei moduli è la seguente:
Ogni modulo termina con
prove di verifica. Le verifiche previste
sono di tipo diverso a seconda del modulo e della disciplina: accanto alle
prove “classiche” (elaborati scritti ed interrogazioni) è previsto l’uso di
test oggettivi del tipo vero/falso, di questionari a scelta multipla, di test
a completamento e/o associazione, nonché, durante lo sviluppo del modulo,
prove di tipo formativo (senza voto) perché gli allievi possano testare la
propria preparazione e adeguarla agli standard previsti dagli obiettivi, in
vista della verifica conclusiva di tipo sommativo. La valutazione
trimestrale è funzione della valutazione dei moduli relativi al trimestre. Fondamentale è la
funzione del modulo di recupero ed
approfondimento che segue la fase di verifica di ogni modulo ordinario. A questa struttura
organizzativa della attività di recupero si è giunti dopo avere sperimentato
procedimenti diversi, tutti approdati a
risultati non soddisfacenti perché tutti centrati su di una attività
di recupero destinata agli allievi meno bravi mentre il resto della classe
procedeva nella normale attività.
Modalità di recupero che possono dare risultati solo nel caso in cui la
carenza sia dovuta ad una insufficiente applicazione nello studio ma
certamente inutili, se non dannosi, nel caso di allievi che necessitano di un
maggior tempo di riflessione o di un aiuto più dettagliato
nell’organizzazione del lavoro. Il modulo di recupero ed
approfondimento si pone due ambiziosi obiettivi: a) integrazione ottimale
nella classe degli allievi che hanno
necessità di recuperare carenze; b) stimolazione degli
interessi degli allievi “bravi”. I due obiettivi sono
quasi complementari: il raggiungimento di maggiori livelli di approfondimento
da parte dei più bravi deve costituire, per i meno bravi, occasione di
stimolo allo studio. Risulta peculiare, in tale fase, il lavoro di gruppo e
di laboratorio gestito dall’insegnante con la collaborazione di allievi
(bravi e meno bravi). Gli allievi più bravi,
impegnati nell’uso di nuovi strumenti o rivedendo le procedure già studiate
(utilizzando anche mappe concettuali più articolate o dedicandosi alla
ricerca del modo migliore per descrivere
quanto studiato affrontando i problemi connessi alla comunicazione),
nell’ambito del lavoro di gruppo, consentiranno agli
allievi meno bravi di raggiungere almeno il primo livello di approfondimento
(descrittivo), a volte il secondo (funzionale), nei casi più fortunati il
terzo (analitico). I gruppi di allievi
costituiti nell’ambito della classe, oltre al normale orario antimeridiano
possono essere impegnati anche in orario pomeridiano. Criteri e strumenti di
valutazione La valutazione è
formativa e tende all’ottenimento dell’ autovalutazione. La valutazione, in
generale, per ogni disciplina, a fine modulo, terrà conto: per quanto riguarda il
percorso di apprendimento dell’alunno, della frequenza, dell’impegno,
dell’interesse e della partecipazione dimostrati; per quanto riguarda il
criterio di relatività della classe, dell’interazione e del livello medio di
conoscenze, competenze e capacità della classe stessa; per quanto riguarda il
riferimento ad un criterio assoluto, del possesso dei prerequisiti e del
raggiungimento degli obiettivi programmati quanto a conoscenze, competenze e
capacità. Gli strumenti utilizzati
per l’ accertamento di conoscenze, competenze e capacità saranno prove
tradizionali, prove strutturate a risposta chiusa ed aperta, prove
pluridisciplinari, interrogazioni formali ed interrogazioni dialogate, lavori
svolti a casa. programmazione modulare
a. s. 03/04 Premessa Perché la programmazione
modulare:
Consente di fare scelte al fine di non sprecare la
risorsa tempo. In pratica: questioni fondamentali
trattate da un solo insegnamento ed utilizzabili da altri e che consentono di
definire, come risultato, conoscenze e competenze, ossia : programmazione per
obiettivi. b) Consente
l’ottimizzazione delle interazioni in un sistema complesso e di porre
l’organizzazione quale momento fondamentale dello studio: l’allievo
acquisisce dall’insegnante un metodo per lavorare (studiare). Consente quindi la
definizione del: tempo(*) per spiegare
(trasferimento diretto ed immediato delle conoscenze) tempo per discutere tempo per il lavoro di
gruppo tempo per il lavoro
personale tempo per la verifica
del lavoro personale tempo della valutazione
del sistema classe tempo per il recupero tempo per gli
approfondimenti ecc. (*) inteso
come momento per… c) considerata la natura
interdisciplinare del modulo, nessun modulo, inserito in un contesto ben
progettato, può essere soppresso, pena il crollo dell’intero sistema. Alcune indicazioni per
la progettazione modulare Il tutto deve essere in
sintonia con quanto specificato nelle “istruzioni per i docenti”, ed.
settembre 2003 e nel progetto educativo dell’Istituto. il lavoro di gruppo: fase organizzativa generale
(collegio); fase multidisciplinare
di pianificazione (consigli triennio, biennio); fase interdisciplinare
(consigli di classe); fase conclusiva
(collegio). Il punto di partenza di
ogni modulo: - deve essere individuato con precisione; - per il modulo zero va ricercato, - per i moduli
intermedi è l’insieme degli obiettivi (raggiunti) dei moduli precedenti ad
esso afferenti. Gli obiettivi : devono essere
raggiungibili (collegamento con i criteri di valutazione, valutazione
relativa ed assoluta); I criteri di valutazione
: - deve essere specificato, con semplicità, ciò che l’allievo, a fine modulo, saprà e cosa
saprà fare (conoscenze e competenze /
sapere e sapere fare), in quali contesti e come
l’allievo dovrà e potrà operare (capacità / atteggiamento) dovrà essere specificato
il meccanismo della valutazione: i criteri definiti dovrebbero consentire
allo stesso allievo di darsi un voto in funzione della prestazione. - deve essere perseguito il raggiungimento del risultato condiviso, o almeno
accettato. Patto formativo: - la programmazione, disciplina per disciplina, deve
essere fatta propria dagli allievi. - Questi devono sapere, in modo chiaro, da dove si parte e
dove si vuole arrivare, cosa diamo noi e cosa si chiede loro, quali criteri
di valutazione saranno adottati (patto formativo). Modulo di recupero /
modulo di approfondimento: il modulo di recupero,
da progettare dopo avere verificato la raggiungibilità degli obiettivi, deve
avere come finalità la scuola del “successo”; il modulo di
approfondimento deve avere come finalità l’accrescimento delle qualità dei
migliori. Verifica dell’attività si darà particolare
rilevanza a: coerenza della attivita’
in atto con la programmazione
predisposta: temporale nei contenuti nella forma conoscenza da parte
degli allievi dei punti fondamentali della programmazione: a) contenuti
(cosa si dovrà fare) b) obiettivi (cosa si dovrà sapere e cosa si dovrà
saper fare, schematizzazione di procedimenti) c)
verifiche (criteri di valutazione)
Organizzazione della
lezione (vedi istruzioni per il
docente): a) presenza di retroazioni b) valutazione lavoro di gruppo uso di sussidi didattici
e tecn. informatiche; uso del libro di testo; uso del “quaderno” da parte dell’allievo; 8) gestione del sistema
classe. in relazione al lavoro
di gruppo, alle interrogazioni dialogate, agli atteggiamenti degli allievi,
all’azione educativa generale. |
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ALTRI ELEMENTI DI RIFERIMENTO ESTRATTO LEGGE 28
marzo 2003, n.53 Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale.
Art. 2.(Sistema educativo di istruzione e di formazione) 1. I decreti di cui all'articolo 1 definiscono il sistema educativo di istruzione e di formazione, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:a) e' promosso l'apprendimento in tutto l'arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea;b) sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai principi della Costituzione, e lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, alla comunità nazionale ed alla civiltà europea;c) e' assicurato a tutti il diritto all'istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età; l'attuazione di tale diritto si realizza nel sistema di istruzione e in quello di istruzione e formazione professionale, secondo livelli essenziali di prestazione definiti su base nazionale a norma dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione e mediante regolamenti emanati ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e garantendo, attraverso adeguati interventi, l'integrazione delle persone in situazione di handicap a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104. La fruizione dell'offerta di istruzione e formazione costituisce un dovere legislativamente sanzionato; nei termini anzidetti di diritto all'istruzione e formazione e di correlativo dovere viene ridefinito ed ampliato l'obbligo scolastico di cui all'articolo 34 della Costituzione, nonche' l'obbligo formativo introdotto dall'articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive modificazioni. L'attuazione graduale del diritto-dovere predetto e' rimessa ai decreti legislativi di cui all'articolo 1, commi 1 e 2, della presente legge correlativamente agli interventi finanziari previsti a tale fine dal piano programmatico di cui all'articolo 1, comma 3, adottato previa intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e coerentemente con i finanziamenti disposti a norma dell'articolo 7, comma 6, della presente legge;d) il sistema educativo di istruzione e di formazione si articola nella scuola dell'infanzia, in un primo ciclo che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, e in un secondo ciclo che comprende il sistema dei licei ed il sistema dell'istruzione e della formazione professionale;e) la scuola dell'infanzia, di durata triennale, concorre all'educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un'effettiva eguaglianza delle opportunità educative; nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, essa contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza la continuità educativa con il complesso dei servizi all'infanzia e con la scuola primaria. E' assicurata la generalizzazione dell'offerta formativa e la possibilità di frequenza della scuola dell'infanzia; alla scuola dell'infanzia possono essere iscritti secondo criteri di gradualità e in forma di sperimentazione le bambine e i bambini che compiono i 3 anni di età entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento, anche in rapporto all'introduzione di nuove professionalità e modalità organizzative;f) il primo ciclo di istruzione e' costituito dalla scuola primaria, della durata di cinque anni, e dalla scuola secondaria di primo grado della durata di tre anni. Ferma restando la specificità di ciascuna di esse, la scuola primaria e' articolata in un primo anno, teso al raggiungimento delle strumentalità di base, e in due periodi didattici biennali; la scuola secondaria di primo grado si articola in un biennio e in un terzo anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare ed assicura l'orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo; nel primo ciclo e' assicurato altresi' il raccordo con la scuola dell'infanzia e con il secondo ciclo; e' previsto che alla scuola primaria si iscrivano le bambine e i bambini che compiono i sei anni di età entro il 31 agosto; possono iscriversi anche le bambine e i bambini che li compiono entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento; la scuola primaria promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità, ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche, di far apprendere i mezzi espressivi, ivi inclusa l'alfabetizzazione in almeno una lingua dell'Unione europea oltre alla lingua italiana, di porre le basi per l'utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai principi fondamentali della convivenza civile; la scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline di studio, e' finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio ed al rafforzamento delle attitudini alla interazione sociale; organizza ed accresce, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea; e' caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell'allievo; cura la dimensione sistematica delle discipline; sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione; introduce lo studio di una seconda lingua dell'Unione europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione; il primo ciclo di istruzione si conclude con un esame di Stato, il cui superamento costituisce titolo di accesso al sistema dei licei e al sistema dell'istruzione e della formazione professionale;g) il secondo ciclo, finalizzato alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il fare e l'agire, e la riflessione critica su di essi, e' finalizzato a sviluppare l'autonoma capacità di giudizio e l'esercizio della responsabilità personale e sociale; in tale ambito, viene anche curato lo sviluppo delle conoscenze relative all'uso delle nuove tecnologie; il secondo ciclo e' costituito dal sistema dei licei e dal sistema dell'istruzione e della formazione professionale; dal compimento del quindicesimo anno di età i diplomi e le qualifiche si possono conseguire in alternanza scuola-lavoro o attraverso l'apprendistato; il sistema dei licei comprende i licei artistico, classico, economico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico, tecnologico, delle scienze umane; i licei artistico, economico e tecnologico si articolano in indirizzi per corrispondere ai diversi fabbisogni formativi; i licei hanno durata quinquennale; l'attività didattica si sviluppa in due periodi biennali e in un quinto anno che prioritariamente completa il percorso disciplinare e prevede altresi' l'approfondimento delle conoscenze e delle abilità caratterizzanti il profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi; i licei si concludono con un esame di Stato il cui superamento rappresenta titolo necessario per l'accesso all'università e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica; l'ammissione al quinto anno dà accesso all'istruzione e formazione tecnica superiore;h) ferma restando la competenza regionale in materia di formazione e istruzione professionale, i percorsi del sistema dell'istruzione e della formazione professionale realizzano profili educativi, culturali e professionali, ai quali conseguono titoli e qualifiche professionali di differente livello, valevoli su tutto il territorio nazionale se rispondenti ai livelli essenziali di prestazione di cui alla lettera c); le modalità di accertamento di tale rispondenza, anche ai fini della spendibilità dei predetti titoli e qualifiche nell'Unione europea, sono definite con il regolamento di cui all'articolo 7, comma 1, lettera c); i titoli e le qualifiche costituiscono condizione per l'accesso all'istruzione e formazione tecnica superiore, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144; i titoli e le qualifiche conseguiti al termine dei percorsi del sistema dell'istruzione e della formazione professionale di durata almeno quadriennale consentono di sostenere l'esame di Stato, utile anche ai fini degli accessi all'università e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica, previa frequenza di apposito corso annuale, realizzato d'intesa con le università e con l'alta formazione artistica, musicale e coreutica, e ferma restando la possibilità di sostenere, come privatista, l'esame di Stato anche senza tale frequenza;i) e' assicurata e assistita la possibilità di cambiare indirizzo all'interno del sistema dei licei, nonche' di passare dal sistema dei licei al sistema dell'istruzione e della formazione professionale, e viceversa, mediante apposite iniziative didattiche, finalizzate all'acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta; la frequenza positiva di qualsiasi segmento del secondo ciclo comporta l'acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nei passaggi tra i diversi percorsi di cui alle lettere g) e h); nel secondo ciclo, esercitazioni pratiche, esperienze formative e stage realizzati in Italia o all'estero anche con periodi di inserimento nelle realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi, sono riconosciuti con specifiche certificazioni di competenza rilasciate dalle istituzioni scolastiche e formative; i licei e le istituzioni formative del sistema dell'istruzione e della formazione professionale, d'intesa rispettivamente con le università, con le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica e con il sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore, stabiliscono, con riferimento all'ultimo anno del percorso di studi, specifiche modalità per l'approfondimento delle conoscenze e delle abilità richieste per l'accesso ai corsi di studio universitari, dell'alta formazione, ed ai percorsi dell'istruzione e formazione tecnica superiore;l) i piani di studio personalizzati, nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, contengono un nucleo fondamentale, omogeneo su base nazionale, che rispecchia la cultura, le tradizioni e l'identità nazionale, e prevedono una quota, riservata alle regioni, relativa agli aspetti di interesse specifico delle stesse, anche collegata con le realtà locali.Art. 3.(Valutazione degli apprendimenti e della qualità del sistema educativo di istruzione e di formazione) 1. Con i decreti di cui all'articolo 1 sono dettate le norme generali sulla valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione e degli apprendimenti degli studenti, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:a) la valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti del sistema educativo di istruzione e di formazione, e la certificazione delle competenze da essi acquisite, sono affidate ai docenti delle istituzioni di istruzione e formazione frequentate; agli stessi docenti e' affidata la valutazione dei periodi didattici ai fini del passaggio al periodo successivo; il miglioramento dei processi di apprendimento e della relativa valutazione, nonche' la continuità didattica, sono assicurati anche attraverso una congrua permanenza dei docenti nella sede di titolarità;b) ai fini del progressivo miglioramento e dell'armonizzazione della qualità del sistema di istruzione e di formazione, l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche e formative; in funzione dei predetti compiti vengono rideterminate le funzioni e la struttura del predetto Istituto;
c) l'esame di Stato conclusivo dei cicli di istruzione considera e valuta le competenze acquisite dagli studenti nel corso e al termine del ciclo e si svolge su prove organizzate dalle commissioni d'esame e su prove predisposte e gestite dall'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione, sulla base degli obiettivi specifici di apprendimento del corso ed in relazione alle discipline di insegnamento dell'ultimo anno. Art. 4.(Alternanza scuola-lavoro) 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, al fine di assicurare agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età la possibilità di realizzare i corsi del secondo ciclo in alternanza scuola-lavoro, come modalità di realizzazione del percorso formativo progettata, attuata e valutata dall'istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, con le rispettive associazioni di rappresentanza e con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, che assicuri ai giovani, oltre alla conoscenza di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro, il Governo e' delegato ad adottare, entro il termine di ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e ai sensi dell'articolo 1, commi 2 e 3, della legge stessa, un apposito decreto legislativo su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro delle attività produttive, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei datori di lavoro, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:a) svolgere l'intera formazione dai 15 ai 18 anni, attraverso l'alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con enti pubblici e privati ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro. Le istituzioni scolastiche, nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro, possono collegarsi con il sistema dell'istruzione e della formazione professionale ed assicurare, a domanda degli interessati e d'intesa con le regioni, la frequenza negli istituti d'istruzione e formazione professionale di corsi integrati che prevedano piani di studio progettati d'intesa fra i due sistemi, coerenti con il corso di studi e realizzati con il concorso degli operatori di ambedue i sistemi;b) fornire indicazioni generali per il reperimento e l'assegnazione delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dei percorsi di alternanza, ivi compresi gli incentivi per le imprese, la valorizzazione delle imprese come luogo formativo e l'assistenza tutoriale;c) indicare le modalità di certificazione dell'esito positivo del tirocinio e di valutazione dei crediti formativi acquisiti dallo studente.
2. I compiti svolti dal docente
incaricato dei rapporti con le imprese e del monitoraggio degli allievi che
si avvalgono dell'alternanza scuola-lavoro sono riconosciuti nel quadro della
valorizzazione della professionalità del personale docente. |
OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI |
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A fine anno lo studente dovrà :
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CONTENUTI
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Trim.
I MOD.0 |
Recupero |
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Trim.
I MOD.1 |
Progetto
di alimentatori stabilizzati |
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Trim._________ MOD.2 |
L’amplificatore
operazionale |
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Trim._________ MOD.3 |
L’amplificatore
operazionale nel dominio della frequenza |
|
Trim._________ MOD.4 |
Progetti
di amplificatori audio |
|
Trim._________ MOD.5 |
La codifica delle informazioni |
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Trim._________ MOD.6 |
L’architettura
di un microprocessore |
|
Interazioni disciplinari |
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|
Trim.
I MOD.0 |
Recupero |
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Elettronica |
Modulo
di “Diodi e transistori” |
|
Elettronica |
Modulo
di “Sistemi a componenti discreti” |
|
Trim.
I MOD.1 |
Progetto
di alimentatori stabilizzati |
|
Elettrotecnica |
Modulo
“Trasformatori” |
|
Elettronica |
Modulo
“Dispositivi di potenza” |
|
Trim._________ MOD.2 |
L’amplificatore
operazionale |
|
Elettronica |
Modulo
“Sistemi lineari integrati” |
|
Elettronica |
Modulo
“Uso dei lineari integrati” |
|
Trim._________ MOD.3 |
L’amplificatore
operazionale nel dominio della frequenza |
|
Elettronica |
Modulo
“Sistemi lineari integrati” |
|
Elettronica |
Modulo
“Uso dei lineari integrati” |
|
Trim._________ MOD.4 |
Progetti
di amplificatori audio |
|
Elettronica |
Modulo
“Uso dei lineari integrati” |
|
Trim._________ MOD.5 |
La
codifica delle informazioni |
|
Sistemi |
Tutti
i moduli |
|
Trim._________ MOD.6 |
L’architettura
di un microprocessore |
|
Sistemi |
Tutti
i moduli |
|
BIBLIOGRAFIA UTILIZZATA |
|
1.
Cuniberti, De Lucchi- Tecnologie Disegno Progettazione- Vol. II Petrini
Editore 1994 |
|
2.
Perlo, Santo, Novelli – Sistemi Automatici – vol. II – Hoepli 1999 |
|
3.
Ferri – Corso di Tecnologie Disegno e Progettazione elettronica – vol. II –
Hoepli 2004 |
|
4.
Portaluri, Bove – Tecnologie e disegno per la progettazione elettronica –
Vol. II – Tramontana 2002 |
|
5.
Siti vari di industrie di componenti elettronici linkato alla pagina http://www.antoniosantoro.com/sheet/tipologia.htm |
|
6.
Analog Devices Data-acquisition databook Vol. I Integrated Circuits 1984 |
|
7.
Ambrosiani - Componenti e circuiti analogici e di potenza – Tramontana 1995 |
|
8.
Millmann, Halkias – Microelettronica – Boringhieri 1978 |
Programmazione temporale di massima
|
DATA |
GIORNO |
ORE |
TRIMESTRE |
|
|
|
|
15 settembre 2005 |
giovedì |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
|
|
|
16 settembre 2005 |
venerdì |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
ORE TOTALI |
174 |
|
17 settembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
I TRIM |
60 |
|
18 settembre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 0 |
II TRIM |
49 |
|
19 settembre 2005 |
lunedì |
|
I TRIM |
MOD 0 |
III TRIM |
65 |
|
20 settembre 2005 |
martedì |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
MOD 0 |
8 |
|
21 settembre 2005 |
mercoledì |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
MOD 1 |
28 |
|
22 settembre 2005 |
giovedì |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
MOD 2 |
28 |
|
23 settembre 2005 |
venerdì |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
MOD 3 |
28 |
|
24 settembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
MOD 4 |
28 |
|
25 settembre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 0 |
MOD 5 |
28 |
|
26 settembre 2005 |
lunedì |
|
I TRIM |
MOD 0 |
MOD 6 |
26 |
|
27 settembre 2005 |
martedì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
28 settembre 2005 |
mercoledì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
29 settembre 2005 |
giovedì |
FESTA |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
30 settembre 2005 |
venerdì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
1 ottobre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
2 ottobre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
3 ottobre 2005 |
lunedì |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
4 ottobre 2005 |
martedì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
5 ottobre 2005 |
mercoledì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
6 ottobre 2005 |
giovedì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
7 ottobre 2005 |
venerdì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
8 ottobre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
9 ottobre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
10 ottobre 2005 |
lunedì |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
11 ottobre 2005 |
martedì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
12 ottobre 2005 |
mercoledì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
13 ottobre 2005 |
giovedì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
14 ottobre 2005 |
venerdì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
15 ottobre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
16 ottobre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
17 ottobre 2005 |
lunedì |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
18 ottobre 2005 |
martedì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
19 ottobre 2005 |
mercoledì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
20 ottobre 2005 |
giovedì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
21 ottobre 2005 |
venerdì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
22 ottobre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
23 ottobre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
24 ottobre 2005 |
lunedì |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
25 ottobre 2005 |
martedì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
26 ottobre 2005 |
mercoledì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
27 ottobre 2005 |
giovedì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
28 ottobre 2005 |
venerdì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
29 ottobre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
30 ottobre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
31 ottobre 2005 |
lunedì |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
1 novembre 2005 |
martedì |
FESTA |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
2 novembre 2005 |
mercoledì |
FESTA |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
3 novembre 2005 |
giovedì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
4 novembre 2005 |
venerdì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
5 novembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
6 novembre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
7 novembre 2005 |
lunedì |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
8 novembre 2005 |
martedì |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
9 novembre 2005 |
mercoledì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
10 novembre 2005 |
giovedì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
11 novembre 2005 |
venerdì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
12 novembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
13 novembre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
14 novembre 2005 |
lunedì |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
15 novembre 2005 |
martedì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
16 novembre 2005 |
mercoledì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
17 novembre 2005 |
giovedì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
18 novembre 2005 |
venerdì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
19 novembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
20 novembre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
21 novembre 2005 |
lunedì |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
22 novembre 2005 |
martedì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
23 novembre 2005 |
mercoledì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
24 novembre 2005 |
giovedì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
25 novembre 2005 |
venerdì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
26 novembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
27 novembre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
28 novembre 2005 |
lunedì |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
29 novembre 2005 |
martedì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
30 novembre 2005 |
mercoledì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
1 dicembre 2005 |
giovedì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
2 dicembre 2005 |
venerdì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
3 dicembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
4 dicembre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
5 dicembre 2005 |
lunedì |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
6 dicembre 2005 |
martedì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
7 dicembre 2005 |
mercoledì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
8 dicembre 2005 |
giovedì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
9 dicembre 2005 |
venerdì |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
10 dicembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
11 dicembre 2005 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
12 dicembre 2005 |
lunedì |
|
II TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
13 dicembre 2005 |
martedì |
1 |
II TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
14 dicembre 2005 |
mercoledì |
1 |
II TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
15 dicembre 2005 |
giovedì |
1 |
II TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
16 dicembre 2005 |
venerdì |
1 |
II TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
17 dicembre 2005 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
18 dicembre 2005 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
19 dicembre 2005 |
lunedì |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
20 dicembre 2005 |
martedì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
21 dicembre 2005 |
mercoledì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
22 dicembre 2005 |
giovedì |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
23 dicembre 2005 |
venerdì |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
24 dicembre 2005 |
sabato |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
25 dicembre 2005 |
domenica |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
26 dicembre 2005 |
lunedì |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
27 dicembre 2005 |
martedì |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
28 dicembre 2005 |
mercoledì |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
29 dicembre 2005 |
giovedì |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
30 dicembre 2005 |
venerdì |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
31 dicembre 2005 |
sabato |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
1 gennaio 2006 |
domenica |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
2 gennaio 2006 |
lunedì |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
3 gennaio 2006 |
martedì |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
4 gennaio 2006 |
mercoledì |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
5 gennaio 2006 |
giovedì |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
6 gennaio 2006 |
venerdì |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
7 gennaio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
8 gennaio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
9 gennaio 2006 |
lunedì |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
10 gennaio 2006 |
martedì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
11 gennaio 2006 |
mercoledì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
12 gennaio 2006 |
giovedì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
13 gennaio 2006 |
venerdì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
14 gennaio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
15 gennaio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
16 gennaio 2006 |
lunedì |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
17 gennaio 2006 |
martedì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
18 gennaio 2006 |
mercoledì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
19 gennaio 2006 |
giovedì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
20 gennaio 2006 |
venerdì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
21 gennaio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
22 gennaio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
23 gennaio 2006 |
lunedì |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
24 gennaio 2006 |
martedì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
25 gennaio 2006 |
mercoledì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
26 gennaio 2006 |
giovedì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
27 gennaio 2006 |
venerdì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
28 gennaio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
29 gennaio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
30 gennaio 2006 |
lunedì |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
31 gennaio 2006 |
martedì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
1 febbraio 2006 |
mercoledì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
2 febbraio 2006 |
giovedì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
3 febbraio 2006 |
venerdì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
4 febbraio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
5 febbraio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
6 febbraio 2006 |
lunedì |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
7 febbraio 2006 |
martedì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
8 febbraio 2006 |
mercoledì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
9 febbraio 2006 |
giovedì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
10 febbraio 2006 |
venerdì |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
11 febbraio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
12 febbraio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
13 febbraio 2006 |
lunedì |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
14 febbraio 2006 |
martedì |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
15 febbraio 2006 |
mercoledì |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
16 febbraio 2006 |
giovedì |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
17 febbraio 2006 |
venerdì |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
18 febbraio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
19 febbraio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
20 febbraio 2006 |
lunedì |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
21 febbraio 2006 |
martedì |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
22 febbraio 2006 |
mercoledì |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
23 febbraio 2006 |
giovedì |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
24 febbraio 2006 |
venerdì |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
25 febbraio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
26 febbraio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
27 febbraio 2006 |
lunedì |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
28 febbraio 2006 |
martedì |
FESTA |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
1 marzo 2006 |
mercoledì |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
2 marzo 2006 |
giovedì |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
3 marzo 2006 |
venerdì |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
4 marzo 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
5 marzo 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
6 marzo 2006 |
lunedì |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
7 marzo 2006 |
martedì |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
8 marzo 2006 |
mercoledì |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
9 marzo 2006 |
giovedì |
1 |
III TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
10 marzo 2006 |
venerdì |
1 |
III TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
11 marzo 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
12 marzo 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
13 marzo 2006 |
lunedì |
|
III TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
14 marzo 2006 |
martedì |
1 |
III TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
15 marzo 2006 |
mercoledì |
1 |
III TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
16 marzo 2006 |
giovedì |
1 |
III TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
17 marzo 2006 |
venerdì |
1 |
III TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
18 marzo 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
19 marzo 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
20 marzo 2006 |
lunedì |
|
III TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
21 marzo 2006 |
martedì |
1 |
III TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
22 marzo 2006 |
mercoledì |
1 |
III TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
23 marzo 2006 |
giovedì |
1 |
III TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
24 marzo 2006 |
venerdì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
25 marzo 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
26 marzo 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
27 marzo 2006 |
lunedì |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
28 marzo 2006 |
martedì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
29 marzo 2006 |
mercoledì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
30 marzo 2006 |
giovedì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
31 marzo 2006 |
venerdì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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1 aprile 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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2 aprile 2006 |
domenica |
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III TRIM |
MOD 5 |
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3 aprile 2006 |
lunedì |
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III TRIM |
MOD 5 |
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4 aprile 2006 |
martedì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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5 aprile 2006 |
mercoledì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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6 aprile 2006 |
giovedì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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7 aprile 2006 |
venerdì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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8 aprile 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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9 aprile 2006 |
domenica |
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III TRIM |
MOD 5 |
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10 aprile 2006 |
lunedì |
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III TRIM |
MOD 5 |
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11 aprile 2006 |
martedì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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12 aprile 2006 |
mercoledì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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13 aprile 2006 |
giovedì |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
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14 aprile 2006 |
venerdì |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
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15 aprile 2006 |
sabato |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
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16 aprile 2006 |
domenica |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
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17 aprile 2006 |
lunedì |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
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18 aprile 2006 |
martedì |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
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19 aprile 2006 |
mercoledì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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20 aprile 2006 |
giovedì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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21 aprile 2006 |
venerdì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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22 aprile 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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23 aprile 2006 |
domenica |
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III TRIM |
MOD 5 |
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24 aprile 2006 |
lunedì |
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III TRIM |
MOD 5 |
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25 aprile 2006 |
martedì |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
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26 aprile 2006 |
mercoledì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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27 aprile 2006 |
giovedì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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28 aprile 2006 |
venerdì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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29 aprile 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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30 aprile 2006 |
domenica |
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III TRIM |
MOD 5 |
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1 maggio 2006 |
lunedì |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
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2 maggio 2006 |
martedì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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3 maggio 2006 |
mercoledì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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4 maggio 2006 |
giovedì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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5 maggio 2006 |
venerdì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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6 maggio 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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7 maggio 2006 |
domenica |
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III TRIM |
MOD 5 |
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8 maggio 2006 |
lunedì |
|
III TRIM |
MOD 5 |
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9 maggio 2006 |
martedì |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
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10 maggio 2006 |
mercoledì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
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11 maggio 2006 |
giovedì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
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12 maggio 2006 |
venerdì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
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13 maggio 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
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14 maggio 2006 |
domenica |
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III TRIM |
MOD 6 |
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15 maggio 2006 |
lunedì |
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III TRIM |
MOD 6 |
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16 maggio 2006 |
martedì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
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17 maggio 2006 |
mercoledì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
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|
18 maggio 2006 |
giovedì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
19 maggio 2006 |
venerdì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
20 maggio 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
21 maggio 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
22 maggio 2006 |
lunedì |
|
III TRIM |
MOD 6 |
|
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|
23 maggio 2006 |
martedì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
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24 maggio 2006 |
mercoledì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
25 maggio 2006 |
giovedì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
26 maggio 2006 |
venerdì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
27 maggio 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
28 maggio 2006 |
domenica |
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III TRIM |
MOD 6 |
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29 maggio 2006 |
lunedì |
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III TRIM |
MOD 6 |
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30 maggio 2006 |
martedì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
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|
|
31 maggio 2006 |
mercoledì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
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1 giugno 2006 |
giovedì |
FESTA |
III TRIM |
MOD 6 |
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2 giugno 2006 |
venerdì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
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3 giugno 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
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4 giugno 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 6 |
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5 giugno 2006 |
lunedì |
|
III TRIM |
MOD 6 |
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|
6 giugno 2006 |
martedì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
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7 giugno 2006 |
mercoledì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
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|
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8 giugno 2006 |
giovedì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
9 giugno 2006 |
venerdì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
10 giugno 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
11 giugno 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
12 giugno 2006 |
lunedì |
|
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
13 giugno 2006 |
martedì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
14 giugno 2006 |
mercoledì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
15 giugno 2006 |
giovedì |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
Le prove di verifica utilizzate per ogni modulo saranno della seguente
tipologia
verifiche orali in cui l’allievo dovrà
esporre concetti teorici o eseguire alla lavagna esercizi di tipo numerico e/o
progettuale
verifiche in laboratorio in cui gli
allievi, in generale suddivisi per gruppi dovranno produrre un prototipo di
progetto elettronico o eseguire esercizi di programmazione con ausilio del
computer
verifiche scritte in cui gli allievi
dovranno esporre concetti teorici o eseguire esercizi di tipo numerico e/o
progettuale
verifiche scritte con test a risposta
multipla
La valutazione dei primi tre
tipi di prove avverrà mediante la seguente griglia di valutazione
Prova nulla |
1~2 |
Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione |
|
Molto negativo |
3 |
L'allievo mostra conoscenze e competenze molto limitate e non le sa usare in maniera integrata e adeguata. Non riesce a far interagire i suoi saperi pregressi con le nuove conoscenze. |
|
Gravemente insufficiente |
4 |
L'allievo svolge le attività di apprendimento in maniera frazionata, mostrando di possedere conoscenze frammentarie e superficiali e di saper fare in modo impreciso e approssimato. Ha una forte difficoltà di organizzazione dei dati e non usa i linguaggi specifici. |
|
Insufficiente |
5 |
L'allievo è impreciso rispetto a quanto sa e sa fare, necessita di sollecitazioni e di indicazioni dell'insegnante per perseguire l'obiettivo di apprendimento, non è capace di ricostruire l'intero percorso seguito, ma solo parte di esso. Comunica i risultati dell'apprendimento con limitata puntualità e poca proprietà lessicale. |
|
Sufficiente |
6 |
L'allievo possiede conoscenze e competenze indispensabili a raggiungere l'obiettivo. Si muove solo in contesti noti, ovvero riproduce situazioni che già conosce, necessita di indicazioni per affrontare situazioni parzialmente variate. Comunica i risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un linguaggio corretto e comprensibile. |
|
Discreto |
7 |
L'allievo si mostra competente e sa utilizzare le proprie conoscenze in modo adeguato allorché affronta situazioni d'apprendimento simili tra loro o solo parzialmente variate; è capace di spiegare e rivedere il proprio percorso d'apprendimento, comunicandone i risultati con un linguaggio specifico e corretto. Procede con sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio. |
|
Buono/ottimo |
8~9 |
L'allievo dimostra conoscenze, competenze e capacità grazie alle quali affronta variamente situazioni nuove, procede con autonomia; è capace di spiegare con un linguaggio specifico e appropriato processo e prodotto dell'apprendimento e di prefigurarne l'utilizzazione in altre situazioni formative. |
|
Eccellente |
10 |
L'allievo sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e perché ha scelto un determinato percorso, perciò verifica e valuta anche il proprio operato. Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso con ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente per raggiungere nuove mete formative. |
Per quanto
riguarda i test a risposta multipla il test si compone di 40 domande suddivise
equamente fra 5 discipline diverse. La valutazione dei test avverrà mediante la
seguente griglia
Risposte esatte
|
X 4 |
|
Risposte errate |
X 0 |
|
Risposte non date |
X 1 |
Si è deciso di attribuire un punteggio
alle risposte non date per scoraggiare la tentazione da parte dell’allievo di
rispondere a caso, affidandosi alla sorte. Ne deriva un punteggio massimo
possibile di 160 punti.
Tabella di conversione Punteggi
|
punti conseguiti nella prova |
voto in decimi |
|
Da 1 a 23 |
1 |
|
Da 24 a 39 |
2 |
|
Da 40 a 55 |
3 |
|
Da 56 a 71 |
4 |
|
Da 72 a 87 |
5 |
|
Da 88 a 103 |
6 |
|
Da 104 a 119 |
7 |
|
Da 120 a 135 |
8 |
|
Da 136 a 151 |
9 |
|
Da 152 a 160 |
10 |
|
Nota: nella tempificazione si parla di lezione
frontale ma si prevede un uso limitato della stessa sostituendola, per quanto
possibile, con altri strumenti che possano garantire un maggior
coinvolgimento degli allievi quali:
|
|
MODULO |
4TE0 |
|
durata |
Dal 15 settembre al 26 settembre 2005 (8 ore circa) |
|
Titolo: |
Recupero |
|
Prerequisiti: |
argomenti sviluppati nel corso dell’anno precedente |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
1. le caratteristiche dei principali dispositivi a semiconduttore (BJT; diodi, FET) |
|
|
2. le caratteristiche principali dei circuiti integrati |
|
|
Competenze: |
|
|
1. leggere lo schema di un progetto elettronico |
|
Strumenti: |
lezione frontale |
|
Verifiche: |
|
Contenuti:
Riferimenti:
|
|
Caratteristica del diodo |
|
|
|
Studio di circuiti con diodi |
http://www.antonioeteresa.net/Studio%20di%20circuiti%20contenenti%20diodi.htm |
|
|
Circuiti raddrizzatori |
|
|
|
Ponte di Graetz |
|
|
|
Introduzione ai transistor BJT |
|
|
|
Le caratteristiche del BJT |
http://www.antoniosantoro.com/La%20caratteristica%20del%20BJT.htm |
|
|
Transistor JFET |
|
|
|
Transistor MOSFET |
|
|
|
Il transistor come amplificatore |
http://www.antoniosantoro.com/Il%20transistor%20come%20amplificatore.htm |
Altre risorse di approfondimento
|
|
La giunzione PN - elettrostatica e capacità di svuotamento |
|
|
|
Diodo di precisione |
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Diodo%20di%20precisione.zip |
|
|
Il Diodo di Precisione Raddrizzamento di Piccoli Segnali |
|
|
|
Modelli di diodi e loro uso |
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Modelli%20di%20diodi%20e%20loro%20uso.zip |
|
|
Analisi in continua dei circuiti a transistori |
|
|
|
Stadi elementari - Analisi in bassa frequenza |
|
|
|
Stadio ad emettitore comune |
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Stadio%20ad%20emettitore%20comune.zip |
|
|
Stadio a collettore comune - Stadio a base comune |
|
|
|
Circuito Equivalente Del Transistor In Alta Frequenza Lo Stadio Ad Emettitore Comune |
|
|
|
Analisi in alta frequenza dei bjt - stadi a base comune e collettore comune |
|
|
|
Dispositivi bipolari di potenza-commutazione |
|
|
|
Dispositivi CMOS di potenza |
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Dispositivi%20CMOS%20di%20potenza.zip |
|
|
Dispositivi Mos di potenza |
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Dispositivi%20Mos%20di%20potenza.zip |
|
Tempificazione analitica
Modulo 0 |
|
||||
|
Tipo attività |
Numero |
Ore |
Totale |
|
|
|
verifiche scritte |
0 |
2 |
0 |
|
|
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
|
Verifiche orali |
0 |
0,25 |
0 |
|
|
|
Laboratorio |
0 |
2 |
0 |
|
|
|
Lezione frontale |
4 |
2 |
8 |
|
|
|
Totale |
|
|
8 |
|
|
|
MODULO |
4TE1 |
|||||
|
durata |
Dal 27 settembre al 8 novembre 2005 (28 ore circa) |
|||||
|
Titolo: |
Progetto di alimentatori
stabilizzati |
|
Prerequisiti: |
diodo, circuiti raddrizzatori, il trasformatore |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
Conoscere le caratteristiche e struttura fondamentale di un alimentatore stabilizzato |
|
|
Competenze: |
|
|
saper dimensionare un circuito alimentatore in base alle specifiche richieste, |
|
|
dare conto della soluzione circuitale adottata, |
|
|
proporre semplici modifiche al progetto, |
|
|
realizzare il prototipo e collaudarlo. |
|
Strumenti: |
lezione frontale |
|
|
Esercitazioni di laboratorio |
|
Verifiche: |
orale, somministrazione di una prova scritta |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1. |
Alimentatore duale |
Sezione P1 libro di testo |
|
|
|
Gli alimentatori stabilizzati http://www.antoniosantoro.com/Gli%20alimentatori%20stabilizzati.htm |
|
|
|
I dissipatori di calore http://www.antoniosantoro.com/I%20dissipatori%20di%20calore.htm |
|
|
|
Data sheet della famiglia 78xxx |
|
|
|
Progetto di un alimentatore stabilizzato da 5 volt http://www.antoniosantoro.com/Progetto%20di%20un%20alimentatore%20da%205%20volt.htm |
|
|
|
Progetto di un alimentatore duale |
|
2. |
Alimentatore con tensione di uscita fissa |
Sezione P2 libro di testo |
|
|
|
http://www.antoniosantoro.com/al3ampere.htm |
|
3. |
Alimentatore con uscita variabile |
Sezione P3 libro di testo |
|
|
|
Progetto di un alimentatore con tensione di uscita variabile http://www.antoniosantoro.com/Alimentatore%20con%20uscita%20variabile.htm |
|
Tempificazione analitica
Modulo 1 |
|||
|
Tipo attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
Verifiche orali |
24 |
0,25 |
6 |
|
Laboratorio |
4 |
2 |
8 |
|
Lezione frontale |
6 |
2 |
12 |
|
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
28 |
|
MODULO |
4TE2 |
|
durata |
Dal 9 novembre al 16 dicembre 2005 (28 ore circa) |
|
Titolo: |
L’amplificatore
operazionale |
|
Prerequisiti: |
teoria dei circuiti sviluppata nel corso di elettrotecnica del terzo anno |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
1. le caratteristiche e struttura fondamentale di un amplificatore operazionale |
|
|
2. modalità e campi di impiego e dati tecnici |
|
|
3. circuiti fondamentali basati su operazionali |
|
|
Competenze: |
|
Strumenti: |
lezione frontale |
|
|
Esercitazioni di laboratorio |
|
Verifiche: |
orale, somministrazione di una prova scritta |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1. |
Amplificatore operazionale |
Introduzione agli amplificatori operazionali |
|
2. |
Amplificatore invertente e non invertente |
Introduzione agli amplificatori operazionali |
|
3. |
Sommatore, buffer, amplificatore differenziale |
Altri circuiti con operazionali |
Altre risorse di
approfondimento
|
|
Struttura di un amplificatore operazionale integrato |
|
|
|
Amplificatori operazionali reali - configurazioni tipiche di impiego |
|
|
|
Amplificatore differenziale - Polarizzazioni - Analisi a media frequenza |
|
|
|
Amplificatore differenziale ( analisi in alta frequenza) |
|
|
|
Amplificatore logaritmico - Moltiplicatori analogici |
|
|
|
Amplificatore di corrente |
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Amplificatore%20di%20corrente.zip |
|
Tempificazione analitica
Modulo 2 |
|||
|
Tipo attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
Verifiche orali |
24 |
0,25 |
6 |
|
Laboratorio |
4 |
2 |
8 |
|
Lezione frontale |
6 |
2 |
12 |
|
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
28 |
|
MODULO |
4TE3 |
|
durata |
17 dicembre 2005 / 10
febbraio 2006 (28 ore circa) |
|
Titolo: |
L’amplificatore
operazionale nel dominio della frequenza |
|
Prerequisiti: |
Contenuti moduli precedenti Il metodo simbolico per la risoluzione di reti elettriche Concetto di derivata ed integrale |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
Competenze: |
|
|
1. saper dimensionare un circuito basato su amplificatori operazionali in base alle specifiche richieste |
|
|
2. dare conto della soluzione circuitale adottata, |
|
|
3. proporre semplici modifiche al progetto, |
|
|
4. realizzare il prototipo e collaudarlo. |
|
Strumenti: |
lezione frontale, |
|
|
Esercitazioni di laboratorio |
|
Verifiche: |
verifiche orali |
|
|
Compito scritto |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1. |
Metodo simbolico, teorema di Fourier e trasformate |
Teorema di Fourier |
|
2. |
Derivatore |
Filtri attivi (prima parte) |
|
3. |
Integratore |
Filtri attivi (seconda parte) |
|
|
|
Amplificatore passabanda invertente http://www.antoniosantoro.com/Amplificatore%20passabanda%20invertente.htm |
|
|
|
Amplificatore passabanda non invertente http://www.antoniosantoro.com/Amplificatore%20passabanda%20non%20invertente.htm |
|
|
|
Progetto di un amplificatore passabanda invertente. Distorsione del segnale http://www.antoniosantoro.com/Progetto%20di%20un%20amplificatore%20passabanda.htm |
|
|
|
Distorsione del segnale da parte di un amplificatore. Foglio excel di simulazione |
Altre risorse di approfondimento
|
|
Filtri, sistemi lineari e permanenti |
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Filtri,%20sistemi%20lineari%20e%20permanenti.zip |
|
|
Circuiti RLC e Filtri Attivi |
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Circuiti%20RLC%20e%20Filtri%20Attivi.zip |
|
|
Funzioni di trasferimento del primo e secondo ordine |
|
Tempificazione analitica
Modulo 3 |
|||
|
Tipo attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
Verifiche orali |
24 |
0,25 |
6 |
|
Laboratorio |
4 |
2 |
8 |
|
Lezione frontale |
6 |
2 |
12 |
|
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
28 |
|
MODULO |
4TE4 |
|
durata |
11 febbraio 23 marzo 2006
(28 ore circa) |
|
Titolo: |
Progetti
di amplificatori audio |
|
Prerequisiti: |
Contenuti del modulo precedente |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
le caratteristiche e struttura
fondamentale di un dispositivo di amplificazione e le problematiche relative
all’utilizzo di amplificatori integrati |
|
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Competenze: |
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1 saper dimensionare un circuito di amplificazione audio, |
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2. dare conto della soluzione circuitale, |
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3. formulare possibili modifiche di progetto |
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4. realizzare il prototipo e collaudarlo |
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Strumenti: |
lezione frontale, |
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Esercitazioni di laboratorio |
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Verifiche: |
verifiche orali |
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Compito scritto |
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Esercizio in laboratorio |
Contenuti:
Riferimenti:
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1. |
Preamplificatore per microfono |
Sezione P5 libro di testo |
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Circuito di controllo dei toni |
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Amplificatore operazionale con alimentazione singola |
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Correnti di bias in un amplificatore ad operazionali |
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Progetto di un preamplificatore per microfono http://www.antoniosantoro.com/Progetto%20di%20un%20preamplificatore%20per%20microfono.htm |
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2. |
Amplificatore finale |
Appunti in elaborazione |
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Sezione P6 libro di testo |
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3. |
Sistema per l’amplificazione della voce |
Appunti in elaborazione |
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Sezione P7 libro di testo |
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Tempificazione analitica
Modulo 4 |
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Tipo attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
Verifiche orali |
24 |
0,25 |
6 |
|
Laboratorio |
4 |
2 |
8 |
|
Lezione frontale |
6 |
2 |
12 |
|
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|
Totale |
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28 |
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MODULO |
4TE5 |
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durata |
Dal 24 marzo al 9 maggio 2006 (28 ore circa) |
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Titolo: |
La codifica delle
informazioni |
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Prerequisiti: |
codifica delle informazioni, struttura dei microprocessori, interrupt, set di istruzioni dello Z80 |
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Obiettivi: |
Conoscenze: |
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1. sapere identificare i vari tipi di codifica utilizzabili |
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Competenze: |
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1. sapere effettuare una codifica numerica ed alfanumerica |
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2. saper effettuare conversioni di base |
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Strumenti: |
lezione frontale |
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|
Esercizi numerici e con foglio elettronico |
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|
Esercitazioni di laboratorio |
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Verifiche: |
somministrazione di una prova scritta, verifiche orali, |
Contenuti: Riferimenti:
|
1 |
La codifica delle informazioni |
La codifica delle informazioni I parte http://www.antonioeteresa.net/teoria/La%20trasmissione%20delle%20informazioni.htm |
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|
La codifica delle informazioni II parte http://www.antonioeteresa.net/La%20trasmissione%20delle%20informazioni%20-%20Seconda%20parte.htm |
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|
La codifica delle informazioni III parte http://www.antonioeteresa.net/La%20trasmissione%20delle%20informazioni%20-%20Terza%20parte.htm |
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|
La codifica delle informazioni IV parte http://www.antonioeteresa.net/La%20trasmissione%20delle%20informazioni%20-%20Quarta%20parte.htm |
|
2 |
Codici alfanumerici e formato dei dati |
Codici alfanumerici e formati dei dati http://www.antonioeteresa.net/La%20trasmissione%20delle%20informazioni%20-%20Quinta%20parte.htm |
Altre risorse di approfondimento
|
Tempificazione analitica
Modulo 5 |
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|
Tipo attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
Verifiche orali |
24 |
0,25 |
6 |
|
Laboratorio |
4 |
2 |
8 |
|
Lezione frontale |
6 |
2 |
12 |
|
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
28 |
|
MODULO |
4TE6 |
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durata |
Dal 10 maggio al 15 giugno 2006 (26 ore) |
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Titolo: |
L’architettura di un
microprocessore |
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Prerequisiti: |
argomenti sviluppati nel modulo precedente |
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Obiettivi: |
Conoscenze: |
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|
1. conoscere la struttura generale di un elaboratore |
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2. conoscere i dispositivi di memoria |
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3. conoscere il significato di indirizzamento e i registri fondamentali |
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|
4. conoscere la struttura generale di un elaboratore |
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Competenze: |
|
|
descrivere gli elementi e caratteristiche fondamentali di un microprocessore generico |
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Strumenti: |
lezione frontale |
|
|
Esercizi numerici e con foglio elettronico |
|
|
Esercitazioni di laboratorio |
|
Verifiche: |
somministrazione di una prova scritta, verifiche orali, |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1 |
Schede a microprocessore |
http://www.antoniosantoro.com/schede%20a%20microprocessore.htm |
|
2 |
Schede a microprocessore – I bus |
http://www.antoniosantoro.com/Schede%20a%20microprocessore%20Seconda%20parte.htm |
|
3 |
Architettura interna di un microprocessore |
http://www.antoniosantoro.com/Architettura%20interna%20del%20microprocessore.htm |
|
4 |
Le memorie |
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5 |
Lo stack e il nesting dei sottoprogrammi |
Altre risorse di approfondimento
Tabella 1
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3 |
Schede a microprocessore |
Calcolatori elettronici - Modelli e tecniche di descrizione |
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|
Calcolatori elettronici il livello RTL struttura |
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|
I blocchi fondamentali dell'elaboratore http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/i%20blocchi%20fondamentali%20dell'elaboratore.zip |
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|
Le componenti fondamentali dell'elaboratore |
|
5 |
Architettura interna di un microprocessore |
Architettura della CPU http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/architettura%20della%20CPU.zip |
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|
Architettura RTL di una CPU http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/architettura%20RTL%20di%20una%20CPU.zip |
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6 |
Le memorie |
Tecnologia delle memorie http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/tecnologia%20delle%20memorie.zip |
|
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|
Memoria cache http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/memoria%20cache.zip |