“Villaggio dei Ragazzi”

PIANO DI LAVORO
anno sc.2006/2007
classe IV A
disciplina: T.D.P.
Docente: Antonio
Santoro
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OBIETTIVI FORMATIVI DELLA
DISCIPLINA programmi ministeriali (premesse-finalità-obiettivi-contenuti)
D.M. 9.3.94 |
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OBIETTIVI CURRICOLARI E
PROFILO PROFESSIONALE DEL PERITO INDUSTRIALE PER L'ELETTRONICA E LE TELECOMUNICAZIONI Obiettivo del curricolo è quello di definire una
figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto
differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione, sia dal punto di vista
tecnologico sia da quello dell'organizzazione del lavoro. Le caratteristiche generali di tale figura sono le
seguenti: ¨
versatilità e propensione
culturale al continuo aggiornamento; ¨
ampio ventaglio di competenze
nonché capacità di orientamento di fronte a problemi nuovi e di adattamento
alla evoluzione della professione; ¨
capacità di cogliere la dimensione
economica dei problemi. Negli indirizzi del settore elettrico-elettronico, l'obiettivo si specifica nella formazione di una accentuata attitudine ad affrontare i problemi in termini sistemici, basata su essenziali e aggiornate conoscenze delle discipline elettriche ed elettroniche, integrate da organica preparazione scientifica nell'ambito tecnologico e da capacità valutative delle strutture economiche della società attuale, con particolare riferimento alle realtà aziendali. Per tali realtà, il Perito Industriale per
l'Elettronica e le Telecomunicazioni, nell'ambito del proprio livello
operativo, deve essere preparato a: - partecipare, con personale e responsabile
contributo, al lavoro organizzato e di gruppo; - svolgere, organizzandosi autonomamente, mansioni
indipendenti; - documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti
tecnici, organizzativi ed economici del proprio lavoro; - interpretare nella loro globalità le problematiche
produttive, gestionali e commerciali dell'azienda in cui opera; -
aggiornare le sue conoscenze,
anche al fine della eventuale conversione di attività. Il Perito Industriale per l'Elettronica e le
Telecomunicazioni deve, pertanto, essere in grado di:
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OBIETTIVI FORMATIVI DELLA
DISCIPLINA TECNOLOGIE
ELETTRONICHE, DISEGNO E PROGETTAZIONE FINALITA' secondo
il
D.M. 9.3.94 Tecnologie elettroniche, Disegno e Progettazione
(T.D.P.) è una disciplina di sintesi, principalmente mirata al conseguimento
delle seguenti finalità: 1. far acquisire, attraverso un'attività progettuale
rivolta ad uno specifico ambito tecnologico, capacità generali di sintesi e di
organizzazione; 2. far acquisire, con un'impostazione didattica che
procede per progetti, capacità di sistematizzazione delle conoscenze tecnologiche
caratteristiche dell'indirizzo; 3. fornire capacità specifiche di rivisitazione e
riorganizzazione di contenuti appresi in altre discipline, necessari per condurre
in modo completo un progetto specifico. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Al termine del corso l'allievo, affrontando problemi
di complessità crescente, dovrà acquisire conoscenze e operatività specifiche
connesse ai passi tipici della progettazione: 1. posizione del problema e documentazione
sull'oggetto del progetto; 2. scelta di una possibile soluzione e
individuazione delle componenti tecnologiche e degli strumenti operativi occorrenti; 3. documentazione specifica su materiali e
componenti ed organizzazione delle risorse disponibili e reperibili (con particolare
riferimento agli aspetti tecnici ed economici); 4. stesura di preventivi di massima; 5. progetto esecutivo; 6. realizzazione e collaudo; 7. produzione di documentazione d'uso. |
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OBIETTIVI FORMATIVI DELLA
DISCIPLINA INDICAZIONI DIDATTICHE secondo il D.M. 9.3.94 Impostazione curricolare La disciplina si affida ad un itinerario didattico
che prevede, simultaneamente e in modo integrato: - l'acquisizione di modi di procedere e di capacità
organizzative generali, derivati dalle tecniche per la gestione progetti; - l'acquisizione della capacità di apprendere e
usare in modo integrato conoscenze relative a diversi ambiti disciplinari,
anche non tecnologici; - l'acquisizione o il consolidamento di capacità di
documentazione e di comunicazione del lavoro svolto. L'aspetto progettuale, l'acquisizione e l'uso di
conoscenze pluridisciplinari e le fasi di documentazione e comunicazione non devono
essere oggetto di blocchi tematici separati, ma si deve tendere ad una continua
integrazione, evitando sia lunghe trattazioni autonome e astratte sulle metodologie di
progettazione e sull'organizzazione delle attività, sia trattazioni di dettaglio
relative a conoscenze particolari (linguistiche, economiche, scientifiche, tecnologiche) senza
riferimento allo specifico contesto progettuale. La natura interdisciplinare di questo insegnamento
richiede in particolare: - specifico lavoro di coordinamento del consiglio di
classe; - attenta programmazione preventiva; - continuo raccordo tra i docenti che conducono il
progetto; - ampia dotazione di documentazione tecnica, da
utilizzare come fonte sia di conoscenza sia di valori e parametri di progetto; - vigile attenzione del docente nel seguire e
valutare la documentazione che gli allievi devono redigere per ogni progetto. Didattica L'acquisizione di capacità organizzative e di
documentazione e l'integrazione tra conoscenze pluridisciplinari richiedono una
didattica adeguata. Possono essere utili le lezioni frontali e le
letture, sia per il trasferimento di alcune conoscenze preliminari indispensabili, sia
per formalizzare e generalizzare quanto appreso durante lo svolgimento del progetto.
E' bene però ricorrere ampiamente a metodi attivi di apprendimento; piuttosto che di
fronte a problemi applicativi, bisogna che lo studente sia messo di fronte a problemi
aperti, in modo da stimolare la scelta e la puntualizzazione di obiettivi, di procedimenti e di
mezzi. L'attività di progettazione si deve avvalere di
numerosi supporti didattici. * Il laboratorio, organizzato in modo flessibile,
dovrà disporre di letteratura tecnica del settore, di manuali per la normativa
vigente (in particolare CEI) che dovrà essere rigorosamente rispettata, di listini e
di specifiche di prestazione dei componenti, di componenti, di strumenti adeguati
alle diverse fasi della progettazione, dall'analisi del problema alla stesura della
documentazione d'uso. Brevi unità didattiche e schede di documentazione,
non necessariamente organizzate o discusse nelle ore di T.D.P.,
consentiranno di introdurre, richiamare e puntualizzare le conoscenze
pluridisciplinari necessarie per la conduzione del progetto. * Conferenze, visite ad aziende e letture di
approfondimento consentiranno allo studente di completare la preparazione, inquadrando
l'attività strettamente scolastica in una visione più sistematica dei
problemi tecnologici e tecnicoeconomici. |
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ALTRI ELEMENTI DI RIFERIMENTO ESTRATTO POFLa
programmazione predisposta prevede la suddivisione dell’anno scolastico in
trimestri e per ogni disciplina una suddivisione in due o tre moduli per
trimestre. L’anno scolastico inizia,
per ogni disciplina, col modulo zero che è di recupero per gli
allievi che hanno debiti formativi e di riflessione ed approfondimento per
gli altri. Ogni modulo è costituito
da una o più unità didattiche ed è definito da: obiettivi: sapere e saper fare; contenuti: ciò che si deve studiare per raggiungere gli
obiettivi; strumenti: quello che serve: libri, laboratori, visite
guidate ecc.; valutazione: come il lavoro fatto viene
valutato. Per
ogni disciplina la sequenza dei moduli è la seguente:
Ogni
modulo termina con prove di verifica. Le
verifiche previste sono di tipo diverso a seconda del modulo e della
disciplina: accanto alle prove “classiche” (elaborati scritti ed
interrogazioni) è previsto l’uso di test oggettivi del tipo vero/falso, di
questionari a scelta multipla, di test a completamento e/o associazione,
nonché, durante lo sviluppo del modulo, prove di tipo formativo (senza voto)
perché gli allievi possano testare la propria preparazione e adeguarla agli
standard previsti dagli obiettivi, in vista della verifica conclusiva di tipo
sommativo. La
valutazione trimestrale è funzione della valutazione dei moduli relativi
al trimestre. Fondamentale
è la funzione del modulo di recupero
ed approfondimento che segue la fase di verifica di ogni modulo ordinario. A
questa struttura organizzativa della attività di recupero si è giunti dopo
avere sperimentato procedimenti diversi, tutti approdati a risultati non soddisfacenti perché tutti
centrati su di una attività di recupero destinata agli allievi meno bravi
mentre il resto della classe procedeva nella normale attività. Modalità di recupero
che possono dare risultati solo nel caso in cui la carenza sia dovuta ad una
insufficiente applicazione nello studio ma certamente inutili, se non
dannosi, nel caso di allievi che necessitano di un maggior tempo di
riflessione o di un aiuto più dettagliato nell’organizzazione del lavoro. Il
modulo di recupero ed approfondimento si pone due ambiziosi obiettivi: a)
integrazione ottimale nella classe degli allievi che hanno necessità di recuperare carenze; b)
stimolazione degli interessi degli allievi “bravi”. I
due obiettivi sono quasi complementari: il raggiungimento di maggiori livelli
di approfondimento da parte dei più bravi deve costituire, per i meno bravi,
occasione di stimolo allo studio. Risulta peculiare, in tale fase, il lavoro
di gruppo e di laboratorio gestito dall’insegnante con la collaborazione di
allievi (bravi e meno bravi). Gli
allievi più bravi, impegnati nell’uso di nuovi strumenti o rivedendo le
procedure già studiate (utilizzando anche mappe concettuali più articolate o
dedicandosi alla ricerca del modo migliore per descrivere quanto studiato affrontando i problemi
connessi alla comunicazione), nell’ambito del lavoro di gruppo, consentiranno
agli allievi meno bravi di raggiungere almeno il primo livello di
approfondimento (descrittivo), a volte il secondo (funzionale), nei casi più
fortunati il terzo (analitico). I
gruppi di allievi costituiti nell’ambito della classe, oltre al normale
orario antimeridiano possono essere impegnati anche in orario pomeridiano. Criteri
e strumenti di valutazione La
valutazione è formativa e tende all’ottenimento dell’ autovalutazione. La
valutazione, in generale, per ogni disciplina, a fine modulo, terrà conto: per
quanto riguarda il percorso di apprendimento dell’alunno, della frequenza,
dell’impegno, dell’interesse e della partecipazione dimostrati; per
quanto riguarda il criterio di relatività della classe, dell’interazione e
del livello medio di conoscenze, competenze e capacità della classe stessa; per
quanto riguarda il riferimento ad un criterio assoluto, del possesso dei
prerequisiti e del raggiungimento degli obiettivi programmati quanto a
conoscenze, competenze e capacità. Gli
strumenti utilizzati per l’ accertamento di conoscenze, competenze e capacità
saranno prove tradizionali, prove strutturate a risposta chiusa ed aperta,
prove pluridisciplinari, interrogazioni formali ed interrogazioni dialogate,
lavori svolti a casa. programmazione
modulare a. s. 03/04 Premessa
Perché
la programmazione modulare:
Consente
di fare scelte al fine di non sprecare
la risorsa tempo. In
pratica: questioni
fondamentali trattate da un solo insegnamento ed utilizzabili da altri e che
consentono di definire, come risultato, conoscenze e competenze, ossia
: programmazione
per obiettivi. b) Consente
l’ottimizzazione delle interazioni in un sistema complesso e di porre
l’organizzazione quale momento fondamentale dello studio: l’allievo
acquisisce dall’insegnante un metodo per lavorare (studiare). Consente
quindi la definizione del: tempo(*)
per spiegare (trasferimento diretto ed immediato delle conoscenze) tempo
per discutere tempo
per il lavoro di gruppo tempo
per il lavoro personale tempo
per la verifica del lavoro personale tempo
della valutazione del sistema classe tempo
per il recupero tempo
per gli approfondimenti ecc. (*) inteso come momento per… c)
considerata
la natura interdisciplinare del modulo, nessun modulo, inserito in un
contesto ben progettato, può essere soppresso, pena il crollo dell’intero
sistema. Alcune
indicazioni per la progettazione modulare Il
tutto deve essere in sintonia con quanto specificato nelle “istruzioni per i
docenti”, ed. settembre 2003 e nel progetto educativo dell’Istituto. il
lavoro di gruppo: fase
organizzativa generale (collegio); fase
multidisciplinare di pianificazione (consigli triennio, biennio); fase
interdisciplinare (consigli di classe); fase
conclusiva (collegio). Il
punto di partenza di ogni modulo: - deve essere individuato con
precisione; - per il modulo zero va ricercato, - per i moduli intermedi è l’insieme degli
obiettivi (raggiunti) dei moduli precedenti ad esso afferenti. Gli
obiettivi : devono
essere raggiungibili (collegamento con i criteri di valutazione, valutazione
relativa ed assoluta); I
criteri di valutazione : - deve essere specificato, con semplicità, ciò che l’allievo, a fine
modulo, saprà e cosa saprà fare
(conoscenze e competenze / sapere e sapere fare), in
quali contesti e come l’allievo dovrà e potrà operare (capacità /
atteggiamento) dovrà
essere specificato il meccanismo della valutazione: i criteri definiti
dovrebbero consentire allo stesso allievo di darsi un voto in funzione della
prestazione. - deve essere perseguito il
raggiungimento del risultato condiviso,
o almeno accettato. Patto
formativo: - la programmazione, disciplina per
disciplina, deve essere fatta propria dagli allievi. - Questi devono sapere, in modo
chiaro, da dove si parte e dove si vuole arrivare, cosa diamo noi e cosa si
chiede loro, quali criteri di valutazione saranno adottati (patto formativo). Modulo
di recupero / modulo di approfondimento: il
modulo di recupero, da progettare dopo avere verificato la raggiungibilità
degli obiettivi, deve avere come finalità la scuola del “successo”; il
modulo di approfondimento deve avere come finalità l’accrescimento delle
qualità dei migliori. Verifica
dell’attività si
darà particolare rilevanza a: coerenza
della attivita’ in atto con la programmazione
predisposta: temporale nei
contenuti nella
forma conoscenza
da parte degli allievi dei punti fondamentali della programmazione: a) contenuti
(cosa si dovrà fare) b) obiettivi (cosa si dovrà sapere e cosa si dovrà saper
fare, schematizzazione di procedimenti) c)
verifiche (criteri di valutazione)
Organizzazione
della lezione (vedi istruzioni per il
docente): a) presenza di retroazioni b) valutazione lavoro
di gruppo uso
di sussidi didattici e tecn. informatiche; uso
del libro di testo; uso
del “quaderno” da parte dell’allievo; 8)
gestione del sistema classe. in
relazione al lavoro di gruppo, alle interrogazioni dialogate, agli
atteggiamenti degli allievi, all’azione educativa generale. |
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ALTRI ELEMENTI DI RIFERIMENTO ESTRATTO LEGGE 28
marzo 2003, n.53 Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale.
Art. 2.(Sistema educativo di istruzione e di formazione)1. I decreti di cui all'articolo 1 definiscono il sistema educativo di istruzione e di formazione, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:a) e' promosso l'apprendimento in tutto l'arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea;b) sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai principi della Costituzione, e lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, alla comunità nazionale ed alla civiltà europea;c) e' assicurato a tutti il diritto all'istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età; l'attuazione di tale diritto si realizza nel sistema di istruzione e in quello di istruzione e formazione professionale, secondo livelli essenziali di prestazione definiti su base nazionale a norma dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione e mediante regolamenti emanati ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e garantendo, attraverso adeguati interventi, l'integrazione delle persone in situazione di handicap a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104. La fruizione dell'offerta di istruzione e formazione costituisce un dovere legislativamente sanzionato; nei termini anzidetti di diritto all'istruzione e formazione e di correlativo dovere viene ridefinito ed ampliato l'obbligo scolastico di cui all'articolo 34 della Costituzione, nonche' l'obbligo formativo introdotto dall'articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive modificazioni. L'attuazione graduale del diritto-dovere predetto e' rimessa ai decreti legislativi di cui all'articolo 1, commi 1 e 2, della presente legge correlativamente agli interventi finanziari previsti a tale fine dal piano programmatico di cui all'articolo 1, comma 3, adottato previa intesa con d) il sistema educativo di istruzione e di formazione si articola nella scuola dell'infanzia, in un primo ciclo che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, e in un secondo ciclo che comprende il sistema dei licei ed il sistema dell'istruzione e della formazione professionale;e) la scuola dell'infanzia, di durata triennale, concorre all'educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un'effettiva eguaglianza delle opportunità educative; nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, essa contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza la continuità educativa con il complesso dei servizi all'infanzia e con la scuola primaria. E' assicurata la generalizzazione dell'offerta formativa e la possibilità di frequenza della scuola dell'infanzia; alla scuola dell'infanzia possono essere iscritti secondo criteri di gradualità e in forma di sperimentazione le bambine e i bambini che compiono i 3 anni di età entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento, anche in rapporto all'introduzione di nuove professionalità e modalità organizzative;f) il primo ciclo di istruzione e' costituito dalla scuola primaria, della durata di cinque anni, e dalla scuola secondaria di primo grado della durata di tre anni. Ferma restando la specificità di ciascuna di esse, la scuola primaria e' articolata in un primo anno, teso al raggiungimento delle strumentalità di base, e in due periodi didattici biennali; la scuola secondaria di primo grado si articola in un biennio e in un terzo anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare ed assicura l'orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo; nel primo ciclo e' assicurato altresi' il raccordo con la scuola dell'infanzia e con il secondo ciclo; e' previsto che alla scuola primaria si iscrivano le bambine e i bambini che compiono i sei anni di età entro il 31 agosto; possono iscriversi anche le bambine e i bambini che li compiono entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento; la scuola primaria promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità, ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche, di far apprendere i mezzi espressivi, ivi inclusa l'alfabetizzazione in almeno una lingua dell'Unione europea oltre alla lingua italiana, di porre le basi per l'utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai principi fondamentali della convivenza civile; la scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline di studio, e' finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio ed al rafforzamento delle attitudini alla interazione sociale; organizza ed accresce, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea; e' caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell'allievo; cura la dimensione sistematica delle discipline; sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione; introduce lo studio di una seconda lingua dell'Unione europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione; il primo ciclo di istruzione si conclude con un esame di Stato, il cui superamento costituisce titolo di accesso al sistema dei licei e al sistema dell'istruzione e della formazione professionale;g) il secondo ciclo, finalizzato alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il fare e l'agire, e la riflessione critica su di essi, e' finalizzato a sviluppare l'autonoma capacità di giudizio e l'esercizio della responsabilità personale e sociale; in tale ambito, viene anche curato lo sviluppo delle conoscenze relative all'uso delle nuove tecnologie; il secondo ciclo e' costituito dal sistema dei licei e dal sistema dell'istruzione e della formazione professionale; dal compimento del quindicesimo anno di età i diplomi e le qualifiche si possono conseguire in alternanza scuola-lavoro o attraverso l'apprendistato; il sistema dei licei comprende i licei artistico, classico, economico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico, tecnologico, delle scienze umane; i licei artistico, economico e tecnologico si articolano in indirizzi per corrispondere ai diversi fabbisogni formativi; i licei hanno durata quinquennale; l'attività didattica si sviluppa in due periodi biennali e in un quinto anno che prioritariamente completa il percorso disciplinare e prevede altresi' l'approfondimento delle conoscenze e delle abilità caratterizzanti il profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi; i licei si concludono con un esame di Stato il cui superamento rappresenta titolo necessario per l'accesso all'università e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica; l'ammissione al quinto anno dà accesso all'istruzione e formazione tecnica superiore;h) ferma restando la competenza regionale in materia di formazione e istruzione professionale, i percorsi del sistema dell'istruzione e della formazione professionale realizzano profili educativi, culturali e professionali, ai quali conseguono titoli e qualifiche professionali di differente livello, valevoli su tutto il territorio nazionale se rispondenti ai livelli essenziali di prestazione di cui alla lettera c); le modalità di accertamento di tale rispondenza, anche ai fini della spendibilità dei predetti titoli e qualifiche nell'Unione europea, sono definite con il regolamento di cui all'articolo 7, comma 1, lettera c); i titoli e le qualifiche costituiscono condizione per l'accesso all'istruzione e formazione tecnica superiore, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144; i titoli e le qualifiche conseguiti al termine dei percorsi del sistema dell'istruzione e della formazione professionale di durata almeno quadriennale consentono di sostenere l'esame di Stato, utile anche ai fini degli accessi all'università e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica, previa frequenza di apposito corso annuale, realizzato d'intesa con le università e con l'alta formazione artistica, musicale e coreutica, e ferma restando la possibilità di sostenere, come privatista, l'esame di Stato anche senza tale frequenza;i) e' assicurata e assistita la possibilità di cambiare indirizzo all'interno del sistema dei licei, nonche' di passare dal sistema dei licei al sistema dell'istruzione e della formazione professionale, e viceversa, mediante apposite iniziative didattiche, finalizzate all'acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta; la frequenza positiva di qualsiasi segmento del secondo ciclo comporta l'acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nei passaggi tra i diversi percorsi di cui alle lettere g) e h); nel secondo ciclo, esercitazioni pratiche, esperienze formative e stage realizzati in Italia o all'estero anche con periodi di inserimento nelle realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi, sono riconosciuti con specifiche certificazioni di competenza rilasciate dalle istituzioni scolastiche e formative; i licei e le istituzioni formative del sistema dell'istruzione e della formazione professionale, d'intesa rispettivamente con le università, con le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica e con il sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore, stabiliscono, con riferimento all'ultimo anno del percorso di studi, specifiche modalità per l'approfondimento delle conoscenze e delle abilità richieste per l'accesso ai corsi di studio universitari, dell'alta formazione, ed ai percorsi dell'istruzione e formazione tecnica superiore;l) i piani di studio personalizzati, nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, contengono un nucleo fondamentale, omogeneo su base nazionale, che rispecchia la cultura, le tradizioni e l'identità nazionale, e prevedono una quota, riservata alle regioni, relativa agli aspetti di interesse specifico delle stesse, anche collegata con le realtà locali.Art. 3.(Valutazione degli apprendimenti e della qualità del sistema educativo di istruzione e di formazione)1. Con i decreti di cui all'articolo 1 sono dettate le norme generali sulla valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione e degli apprendimenti degli studenti, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:a) la valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti del sistema educativo di istruzione e di formazione, e la certificazione delle competenze da essi acquisite, sono affidate ai docenti delle istituzioni di istruzione e formazione frequentate; agli stessi docenti e' affidata la valutazione dei periodi didattici ai fini del passaggio al periodo successivo; il miglioramento dei processi di apprendimento e della relativa valutazione, nonche' la continuità didattica, sono assicurati anche attraverso una congrua permanenza dei docenti nella sede di titolarità;b) ai fini del progressivo miglioramento e dell'armonizzazione della qualità del sistema di istruzione e di formazione, l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche e formative; in funzione dei predetti compiti vengono rideterminate le funzioni e la struttura del predetto Istituto;
c) l'esame di Stato conclusivo dei cicli di
istruzione considera e valuta le competenze acquisite dagli studenti nel
corso e al termine del ciclo e si svolge su prove organizzate dalle
commissioni d'esame e su prove predisposte e gestite dall'Istituto nazionale
per la valutazione del sistema di istruzione, sulla base degli obiettivi
specifici di apprendimento del corso ed in relazione alle discipline di
insegnamento dell'ultimo anno. Art. 4.(Alternanza scuola-lavoro)1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, al fine di assicurare agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età la possibilità di realizzare i corsi del secondo ciclo in alternanza scuola-lavoro, come modalità di realizzazione del percorso formativo progettata, attuata e valutata dall'istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, con le rispettive associazioni di rappresentanza e con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, che assicuri ai giovani, oltre alla conoscenza di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro, il Governo e' delegato ad adottare, entro il termine di ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e ai sensi dell'articolo 1, commi 2 e 3, della legge stessa, un apposito decreto legislativo su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro delle attività produttive, d'intesa con a) svolgere l'intera formazione dai 15 ai 18 anni, attraverso l'alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con enti pubblici e privati ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro. Le istituzioni scolastiche, nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro, possono collegarsi con il sistema dell'istruzione e della formazione professionale ed assicurare, a domanda degli interessati e d'intesa con le regioni, la frequenza negli istituti d'istruzione e formazione professionale di corsi integrati che prevedano piani di studio progettati d'intesa fra i due sistemi, coerenti con il corso di studi e realizzati con il concorso degli operatori di ambedue i sistemi;b) fornire indicazioni generali per il reperimento e l'assegnazione delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dei percorsi di alternanza, ivi compresi gli incentivi per le imprese, la valorizzazione delle imprese come luogo formativo e l'assistenza tutoriale;c) indicare le modalità di certificazione dell'esito positivo del tirocinio e di valutazione dei crediti formativi acquisiti dallo studente.
2. I compiti svolti dal docente incaricato dei
rapporti con le imprese e del monitoraggio degli allievi che si avvalgono
dell'alternanza scuola-lavoro sono riconosciuti nel quadro della
valorizzazione della professionalità del personale docente. |
OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI |
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A fine anno lo studente dovrà :
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CONTENUTI
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Trim.
I MOD.0 |
Recupero |
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Trim.
I MOD.1 |
Progetto
di alimentatori stabilizzati |
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Trim._________ MOD.2 |
L’amplificatore
operazionale |
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Trim._________ MOD.3 |
L’amplificatore
operazionale nel dominio della frequenza |
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Trim._________ MOD.4 |
Progetti
di amplificatori audio |
|
Trim._________ MOD.5 |
I PLC |
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Trim._________ MOD.6 |
Applicazioni
dei PLC |
|
Interazioni disciplinari |
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|
Trim.
I MOD.0 |
Recupero |
|
Trim.
I MOD.1 |
Progetto
di alimentatori stabilizzati |
|
Elettrotecnica |
Modulo
“Sistemi trifase” Modulo
“Trasformatori” |
|
Elettronica |
Modulo
“Diodi ed applicazioni” Modulo
“Transistor ed applicazioni” Modulo
“Applicazioni di potenza” |
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Trim._________ MOD.2 |
L’amplificatore
operazionale |
|
Trim._________ MOD.3 |
L’amplificatore
operazionale nel dominio della frequenza |
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Elettronica |
Modulo
“Applicazioni lineari degli operazionali” |
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Matematica |
Modulo
“Derivate” |
|
Matematica |
Modulo
“I teoremi del calcolo differenziale” |
|
Trim._________ MOD.4 |
Progetti
di amplificatori audio |
|
Elettronica |
Modulo
“Applicazioni lineari degli operazionali” |
|
Elettronica |
Modulo
“Applicazioni di potenza” |
|
Trim._________ MOD.5 |
I
PLC |
|
Sistemi |
Tutti
i moduli |
|
Trim._________ MOD.6 |
I
PLC - Applicazioni |
|
Sistemi |
Tutti
i moduli |
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LIBRO DI TESTO |
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1.
Cuniberti, De Lucchi- Tecnologie Disegno Progettazione- Vol. II Petrini
Editore 1994 |
|
BIBLIOGRAFIA UTILIZZATA |
|
1.
Cuniberti, De Lucchi- Tecnologie Disegno Progettazione- Vol. II Petrini
Editore 1994 |
|
2.
Perlo, Santo, Novelli – Sistemi Automatici – vol. II – Hoepli 1999 |
|
3.
Ferri – Corso di Tecnologie Disegno e Progettazione elettronica – vol. II –
Hoepli 2004 |
|
4.
Portaluri, Bove – Tecnologie e disegno per la progettazione elettronica –
Vol. II – Tramontana 2002 |
|
5.
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Programmazione temporale di massima
Calendario scolastico
Legenda
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30 |
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|
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|
|
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|
|
|
31 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Le prove di verifica utilizzate
per ogni modulo saranno della seguente tipologia
La valutazione dei primi tre tipi di prove
avverrà mediante la seguente griglia di valutazione
Prova nulla |
1~2 |
Totale mancanza di elementi significativi per la
valutazione |
|
Molto negativo |
3 |
L'allievo mostra conoscenze e competenze molto limitate e
non le sa usare in maniera integrata e adeguata. Non riesce a far interagire
i suoi saperi pregressi con le nuove conoscenze. |
|
Gravemente insufficiente |
4 |
L'allievo svolge le attività di apprendimento in maniera
frazionata, mostrando di possedere conoscenze frammentarie e superficiali e
di saper fare in modo impreciso e approssimato. Ha una forte difficoltà di
organizzazione dei dati e non usa i linguaggi specifici. |
|
Insufficiente |
5 |
L'allievo è impreciso rispetto a quanto sa e sa fare,
necessita di sollecitazioni e di indicazioni dell'insegnante per perseguire
l'obiettivo di apprendimento, non è capace di ricostruire l'intero percorso
seguito, ma solo parte di esso. Comunica i risultati dell'apprendimento con
limitata puntualità e poca proprietà lessicale. |
|
Sufficiente |
6 |
L'allievo possiede conoscenze e competenze indispensabili
a raggiungere l'obiettivo. Si muove solo in contesti noti, ovvero riproduce
situazioni che già conosce, necessita di indicazioni per affrontare
situazioni parzialmente variate. Comunica i risultati dell'apprendimento in
modo semplice, con un linguaggio corretto e comprensibile. |
|
Discreto |
7 |
L'allievo si mostra competente e sa utilizzare le proprie
conoscenze in modo adeguato allorché affronta situazioni d'apprendimento
simili tra loro o solo parzialmente variate; è capace di spiegare e rivedere
il proprio percorso d'apprendimento, comunicandone i risultati con un
linguaggio specifico e corretto. Procede con sufficiente autonomia
nell'organizzazione dello studio. |
|
Buono/ottimo |
8~9 |
L'allievo dimostra conoscenze, competenze e capacità
grazie alle quali affronta variamente situazioni nuove, procede con
autonomia; è capace di spiegare con un linguaggio specifico e appropriato
processo e prodotto dell'apprendimento e di prefigurarne l'utilizzazione in
altre situazioni formative. |
|
Eccellente |
10 |
L'allievo sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha
proceduto e perché ha scelto un determinato percorso, perciò verifica e
valuta anche il proprio operato. Comunica con proprietà terminologica e
sviluppa quanto ha appreso con ulteriori ricerche, rielaborandolo
criticamente per raggiungere nuove mete formative. |
Per quanto
riguarda i test a risposta multipla il test si compone di 40 domande suddivise
equamente fra 5 discipline diverse. La valutazione dei test avverrà mediante la
seguente griglia
Risposte esatte
|
X 4 |
|
Risposte errate |
X 0 |
|
Risposte non date |
X 1 |
Si è deciso di attribuire un punteggio
alle risposte non date per scoraggiare la tentazione da parte dell’allievo di
rispondere a caso, affidandosi alla sorte. Ne deriva un punteggio massimo
possibile di 160 punti.
Tabella di conversione Punteggi
|
punti conseguiti nella prova |
voto in decimi |
|
Da |
1 |
|
Da |
2 |
|
Da |
3 |
|
Da |
4 |
|
Da |
5 |
|
Da |
6 |
|
Da |
7 |
|
Da |
8 |
|
Da |
9 |
|
Da |
10 |
|
Nota: nella tempificazione si parla di lezione
frontale ma si prevede un uso limitato della stessa sostituendola, per quanto
possibile, con altri strumenti che possano garantire un maggior
coinvolgimento degli allievi quali: v La
lezione dialogata v La
scoperta guidata v La
richiesta agli allievi di effettuare lavori autonomi di approfondimento v La
richiesta agli allievi di tenere momenti di “lezione” di ricapitolazione ai
colleghi |
Altri strumenti
didattici
Nell’ambito delle
attività didattiche si farà un uso intensivo della risorsa Internet con
l’attivazione di un portale all’indirizzo www.antoniosantoro.com dal quale gli
allievi potranno scaricare il materiale didattico necessario.
Sarà anche attivo
un servizio di assistenza domiciliare con la quale gli allievi potranno richiedere assistenza o materiale anche in
orario pomeridiano attraverso un contatto Microsoft MSN
|
MODULO |
4TE0 |
|
durata |
Dal 18
settembre al 30 ottobre 2006 (9 ore circa) |
|
Titolo: |
Recupero |
|
Prerequisiti: |
argomenti
sviluppati nel corso dell’anno precedente |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
1. le caratteristiche dei principali dispositivi a
semiconduttore (BJT; diodi, FET) |
|
|
2.
le caratteristiche principali dei circuiti integrati |
|
|
Competenze: |
|
|
1.
leggere lo schema di un progetto elettronico |
|
Strumenti: |
lezione
frontale |
|
Verifiche: |
|
Contenuti: Riferimenti:
|
1. |
Proprietà e struttura dei materiali semiconduttori |
Capitolo 1 libro di testo Capitolo 3 libro di testo Appunti in elaborazione |
|
|
2. |
Diodo |
Caratteristica del diodo http://www.antoniosantoro.com/caratteristicadiodo.htm Studio di circuiti con diodi http://www.antonioeteresa.net/Studio%20di%20circuiti%20contenenti%20diodi.htm Circuiti raddrizzatori http://www.antoniosantoro.com/circuitiraddrizzatori.htm Ponte di Graetz http://www.antoniosantoro.com/graetz.htm Circuito raddrizzatore duale http://www.antoniosantoro.com/duale.htm |
|
|
3. |
Bipolar
Junction Transistor |
Introduzione ai transistor BJT http://www.antoniosantoro.com/bjt.htm |
|
|
|
|
Le caratteristiche del BJT http://www.antoniosantoro.com/La%20caratteristica%20del%20BJT.htm |
|
|
|
|
Il transistor come amplificatore http://www.antoniosantoro.com/Il%20transistor%20come%20amplificatore.htm |
|
|
3. |
JFET e MOSFET |
Transistor JFET http://www.antoniosantoro.com/Il%20transistor%20JFET.htm |
|
|
|
|
Transistor MOSFET http://www.antoniosantoro.com/Il%20transistor%20MOSFET.htm |
|
|
4. |
Proprietà e struttura dei materiali |
Capitolo 2 libro di testo |
|
|
5. |
Resistori |
Capitolo 4 libro di testo |
|
|
6. |
Condensatori |
Capitolo 5 libro di testo |
|
|
7. |
Proprietà e struttura dei relè |
I Relè
http://www.antoniosantoro.com/Rele.htm |
|
|
8. |
Progetto del circuito di pilotaggio di un relè |
I Relè http://www.antoniosantoro.com/Rele.htm |
|
|
9. |
Elementi di sicurezza elettrica |
Capitolo 21 libro di testo Elementi di sicurezza elettrica http://www.antoniosantoro.com/Elementi%20di%20sicurezza%20elettrica.htm |
|
|
10. |
Norme e disposizioni |
Capitolo 21 libro di testo Elementi di sicurezza elettrica http://www.antoniosantoro.com/Elementi%20di%20sicurezza%20elettrica.htm |
|
|
11. |
Protezioni |
Capitolo 21 libro di testo Elementi di sicurezza elettrica http://www.antoniosantoro.com/Elementi%20di%20sicurezza%20elettrica.htm |
|
Altre risorse di approfondimento
|
Tempificazione
analitica Modulo 0 |
||||
|
Tipo
attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche
scritte |
0 |
2 |
0 |
|
|
Test |
1 |
1 |
1 |
|
|
Verifiche
orali formali |
|
0,25 |
0 |
|
|
Laboratorio |
0 |
2 |
0 |
|
|
Lezione
frontale |
4 |
2 |
8 |
|
|
Totale |
|
|
9 |
|
|
MODULO |
4TE1 |
|
durata |
Dal 2
ottobre al 9 novembre 2006 (27 ore
circa) |
|
Titolo: |
Progetto di alimentatori
stabilizzati |
|
Prerequisiti: |
diodo,
circuiti raddrizzatori, il trasformatore |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
Conoscere
le caratteristiche e struttura fondamentale di un alimentatore stabilizzato |
|
|
Competenze: |
|
|
saper
dimensionare un circuito alimentatore in base alle specifiche richieste, |
|
|
dare
conto della soluzione circuitale adottata, |
|
|
proporre
semplici modifiche al progetto, |
|
|
realizzare
il prototipo e collaudarlo. |
|
Strumenti: |
lezione
frontale |
|
|
Esercitazioni
di laboratorio |
|
Verifiche: |
orale,
somministrazione di una prova scritta |
Contenuti: Riferimenti:
|
1. |
Alimentatore
duale |
Sezione P1 libro di testo |
|
|
|
Gli alimentatori stabilizzati http://www.antoniosantoro.com/Gli%20alimentatori%20stabilizzati.htm |
|
|
|
I dissipatori di calore http://www.antoniosantoro.com/I%20dissipatori%20di%20calore.htm |
|
|
|
Data
sheet della famiglia 78xxx |
|
|
|
Progetto
di un alimentatore stabilizzato da 5 volt http://www.antoniosantoro.com/Progetto%20di%20un%20alimentatore%20da%205%20volt.htm |
|
|
|
Progetto
di un alimentatore duale |
|
2.
|
Alimentatore
con tensione di uscita fissa |
Sezione
P2 libro di testo |
|
|
|
http://www.antoniosantoro.com/al3ampere.htm |
|
3.
|
Alimentatore
con uscita variabile |
Sezione
P3 libro di testo |
|
|
|
Progetto
di un alimentatore con tensione di uscita variabile http://www.antoniosantoro.com/Alimentatore%20con%20uscita%20variabile.htm |
Altre risorse di approfondimento
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Tempificazione
analitica Modulo 1 |
||||
|
Tipo
attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche
scritte |
1 |
2 |
2 |
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Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
Verifiche
orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|
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Lezione
frontale |
8.5 |
2 |
17 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
27 |
|
|
MODULO |
4TE2 |
|
durata |
Dal 10
novembre al 18 dicembre 2006 (27 ore circa) |
|
Titolo: |
L’amplificatore
operazionale |
|
Prerequisiti: |
teoria
dei circuiti sviluppata nel corso di elettrotecnica del terzo anno |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
1. le caratteristiche e struttura fondamentale di un amplificatore
operazionale |
|
|
2.
modalità e campi di impiego e dati tecnici |
|
|
3.
circuiti fondamentali basati su operazionali |
|
|
Competenze: |
|
Strumenti: |
lezione
frontale |
|
|
Esercitazioni
di laboratorio |
|
Verifiche: |
orale,
somministrazione di una prova scritta |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1. |
Amplificatore
operazionale |
Introduzione agli amplificatori operazionali |
|
2. |
Amplificatore
invertente e non invertente |
Introduzione agli amplificatori operazionali |
|
3. |
Sommatore,
buffer, amplificatore differenziale |
Altri circuiti con operazionali |
Altre risorse di
approfondimento
|
|
Struttura
di un amplificatore operazionale integrato |
|
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|
Amplificatori
operazionali reali - configurazioni tipiche di impiego |
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|
Amplificatore
differenziale - Polarizzazioni - Analisi a media frequenza |
|
|
|
Amplificatore
differenziale ( analisi in alta frequenza) |
|
|
|
Amplificatore
logaritmico - Moltiplicatori analogici |
|
|
|
Amplificatore
di corrente |
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Amplificatore%20di%20corrente.zip |
|
Tempificazione
analitica Modulo 2 |
||||||
|
|||||||
|
Tipo
attività |
Numero |
ore |
Totale |
|||
|
verifiche
scritte |
1 |
2 |
2 |
|||
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|||
|
Verifiche
orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|||
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|||
|
Lezione
frontale |
8.5 |
2 |
17 |
|||
|
Totale |
|
|
27 |
|||
|
MODULO |
4TE3 |
|
|
||||
|
durata |
19 dicembre 2006 / 8
febbraio 2007 (27 ore) |
|
|
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Titolo: |
L’amplificatore
operazionale nel dominio della frequenza |
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Prerequisiti: |
Contenuti moduli precedenti Il
metodo simbolico per la risoluzione di reti elettriche Concetto di derivata ed integrale |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
Competenze: |
|
|
1.
saper dimensionare un circuito basato su amplificatori operazionali in base
alle specifiche richieste |
|
|
2.
dare conto della soluzione circuitale adottata, |
|
|
3. proporre semplici modifiche al progetto, |
|
|
4. realizzare il prototipo e collaudarlo. |
|
Strumenti: |
lezione
frontale, |
|
|
Esercitazioni
di laboratorio |
|
Verifiche: |
verifiche
orali |
|
|
Compito
scritto |
Contenuti: Riferimenti:
|
1. |
Metodo
simbolico, teorema di Fourier e trasformate |
Teorema
di Fourier |
|
2. |
Derivatore |
Filtri
attivi (prima parte) |
|
3. |
Integratore |
Filtri
attivi (seconda parte) |
|
|
|
Amplificatore
passabanda invertente http://www.antoniosantoro.com/Amplificatore%20passabanda%20invertente.htm |
|
|
|
Amplificatore
passabanda non invertente http://www.antoniosantoro.com/Amplificatore%20passabanda%20non%20invertente.htm |
|
|
|
Progetto
di un amplificatore passabanda invertente. Distorsione del segnale http://www.antoniosantoro.com/Progetto%20di%20un%20amplificatore%20passabanda.htm |
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|
Distorsione
del segnale da parte di un amplificatore. Foglio excel di simulazione |
Altre risorse di approfondimento
|
Tempificazione
analitica Modulo 3 |
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|
Tipo
attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche
scritte |
1 |
2 |
2 |
|
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
Verifiche
orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|
|
Lezione
frontale |
8.5 |
2 |
17 |
|
|
Totale |
|
|
27 |
|
|
MODULO |
4TE4 |
|
durata |
9 febbraio 17 marzo 2007 (27
ore circa) |
|
Titolo: |
Progetti
di amplificatori audio |
|
Prerequisiti: |
Contenuti
del modulo precedente |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
le caratteristiche e struttura fondamentale di un
dispositivo di amplificazione e le problematiche relative all’utilizzo di
amplificatori integrati |
|
|
Competenze: |
|
|
1
saper dimensionare un circuito di amplificazione audio, |
|
|
2.
dare conto della soluzione circuitale, |
|
|
3.
formulare possibili modifiche di progetto |
|
|
4.
realizzare il prototipo e collaudarlo |
|
Strumenti: |
lezione
frontale, |
|
|
Esercitazioni
di laboratorio |
|
Verifiche: |
verifiche
orali |
|
|
Compito
scritto |
|
|
Esercizio
in laboratorio |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1.
|
Preamplificatore
per microfono |
Sezione
P5 libro di testo |
|
|
|
Circuito
di controllo dei toni |
|
|
|
Amplificatore
operazionale con alimentazione singola |
|
|
|
Correnti
di bias in un amplificatore ad operazionali |
|
|
|
Progetto
di un preamplificatore per microfono http://www.antoniosantoro.com/Progetto%20di%20un%20preamplificatore%20per%20microfono.htm |
|
2.
|
Amplificatore
finale |
Appunti
in elaborazione |
|
|
|
Sezione
P6 libro di testo |
|
3.
|
Sistema
per l’amplificazione della voce |
Appunti
in elaborazione |
|
|
|
Sezione
P7 libro di testo |
Altre risorse di
approfondimento
|
Tempificazione
analitica Modulo 4 |
||||
|
Tipo
attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche
scritte |
1 |
2 |
2 |
|
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
Verifiche
orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|
|
Lezione
frontale |
8.5 |
2 |
17 |
|
|
Totale |
|
|
27 |
|
|
MODULO |
4TE5 |
|
durata |
Dal 24 marzo al 9 maggio
2006 (28 ore circa) |
|
Titolo: |
I PLC |
|
Prerequisiti: |
codifica delle informazioni, struttura dei
microprocessori, interrupt, |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
1.
conoscere le problematiche principali inerenti l’automazione industriale |
|
|
2.
conoscere le parti costituenti un PLC |
|
|
2.
conoscere le principali periferiche di un PLC |
|
Strumenti: |
lezione
frontale |
|
|
Esercitazioni
di laboratorio |
|
Verifiche: |
somministrazione
di una prova scritta, verifiche orali, |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1 |
Introduzione
all’automazione industriale |
Appunti in elaborazione |
|
2 |
Le
parti costituenti un PLC |
Appunti
in elaborazione |
|
3 |
Le
Periferiche |
Appunti
in elaborazione |
Altre
risorse di approfondimento
|
Tempificazione
analitica Modulo 5 |
||||
|
Tipo
attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche
scritte |
1 |
2 |
2 |
|
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
Verifiche
orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|
|
Lezione
frontale |
8.5 |
2 |
17 |
|
|
Totale |
|
|
27 |
|
|
MODULO |
4TE6 |
|
durata |
Dal 2
maggio al 9 giugno 2006 (27 ore circa) |
|
Titolo: |
La programmazione dei PLC |
|
Prerequisiti: |
argomenti
sviluppati nel modulo precedente |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
1.
conoscere i principali linguaggi di programmazione utilizzati |
|
|
Competenze: |
|
|
1.
saper realizzare semplici applicazioni di controllo con PLC |
|
Strumenti: |
lezione
frontale |
|
|
Esercizi
di programmazione |
|
|
Esercitazioni
di laboratorio |
|
Verifiche: |
somministrazione
di una prova scritta, verifiche orali, |
Contenuti: Riferimenti:
|
|
I
linguaggi utilizzati |
Appunti
in elaborazione |
|
|
Esempi
di programmazione |
Appunti
in elaborazione |
|
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|
Altre risorse di approfondimento