Villaggio
dei Ragazzi

PIANO DI LAVORO
anno sc. 2006/2007
classe III
A
disciplina: T.D.P.
Docente: Antonio Santoro
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OBIETTIVI
FORMATIVI DELLA DISCIPLINA programmi ministeriali (premesse-finalitą-obiettivi-contenuti)
D.M. 9.3.94 |
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OBIETTIVI CURRICOLARI E PROFILO
PROFESSIONALE DEL PERITO INDUSTRIALE
PER L'ELETTRONICA E LE TELECOMUNICAZIONI Obiettivo del curricolo č quello di
definire una figura professionale capace di inserirsi in realtą produttive
molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione, sia dal punto di
vista tecnologico sia da quello dell'organizzazione del lavoro. Le caratteristiche generali di tale
figura sono le seguenti:
Negli indirizzi del
settore elettrico-elettronico, l'obiettivo si specifica nella formazione di
una accentuata attitudine ad affrontare i problemi in termini sistemici,
basata su essenziali e aggiornate conoscenze delle discipline elettriche ed
elettroniche, integrate da organica preparazione scientifica nell'ambito
tecnologico e da capacitą valutative delle strutture economiche della societą
attuale, con particolare riferimento alle realtą aziendali. Per tali realtą, il Perito
Industriale per l'Elettronica e le Telecomunicazioni, nell'ambito del proprio
livello operativo, deve essere preparato a: - partecipare, con personale e
responsabile contributo, al lavoro organizzato e di gruppo; - svolgere, organizzandosi
autonomamente, mansioni indipendenti; - documentare e comunicare
adeguatamente gli aspetti tecnici, organizzativi ed economici del proprio
lavoro; - interpretare nella loro globalitą
le problematiche produttive, gestionali e commerciali dell'azienda in cui
opera;
Il Perito Industriale per
l'Elettronica e le Telecomunicazioni deve, pertanto, essere in grado di:
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OBIETTIVI
FORMATIVI DELLA DISCIPLINA TECNOLOGIE
ELETTRONICHE, DISEGNO E PROGETTAZIONE FINALITA' secondo il D.M.
9.3.94 Tecnologie elettroniche, Disegno e Progettazione
(T.D.P.) č una disciplina di sintesi, principalmente mirata al conseguimento
delle seguenti finalitą: 1. far acquisire, attraverso un'attivitą progettuale
rivolta ad uno specifico ambito tecnologico, capacitą generali di sintesi e di
organizzazione; 2. far acquisire, con un'impostazione didattica che
procede per progetti, capacitą di sistematizzazione delle conoscenze tecnologiche
caratteristiche dell'indirizzo; 3. fornire capacitą specifiche di rivisitazione e
riorganizzazione di contenuti appresi in altre discipline, necessari per condurre
in modo completo un progetto specifico. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Al termine del corso l'allievo, affrontando problemi
di complessitą crescente, dovrą acquisire conoscenze e operativitą specifiche
connesse ai passi tipici della progettazione: 1. posizione del problema e documentazione
sull'oggetto del progetto; 2. scelta di una possibile soluzione e
individuazione delle componenti tecnologiche e degli strumenti operativi occorrenti; 3. documentazione specifica su materiali e
componenti ed organizzazione delle risorse disponibili e reperibili (con particolare
riferimento agli aspetti tecnici ed economici); 4. stesura di preventivi di massima; 5. progetto esecutivo; 6. realizzazione e collaudo; 7. produzione di documentazione d'uso. |
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OBIETTIVI
FORMATIVI DELLA DISCIPLINA INDICAZIONI DIDATTICHE secondo il D.M.
9.3.94 Impostazione curricolare La disciplina si affida ad un itinerario didattico
che prevede, simultaneamente e in modo integrato: - l'acquisizione di modi di procedere e di capacitą
organizzative generali, derivati dalle tecniche per la gestione progetti; - l'acquisizione della capacitą di apprendere e
usare in modo integrato conoscenze relative a diversi ambiti disciplinari,
anche non tecnologici; - l'acquisizione o il consolidamento di capacitą di
documentazione e di comunicazione del lavoro svolto. L'aspetto progettuale, l'acquisizione e l'uso di
conoscenze pluridisciplinari e le fasi di documentazione e comunicazione non devono
essere oggetto di blocchi tematici separati, ma si deve tendere ad una continua
integrazione, evitando sia lunghe trattazioni autonome e astratte sulle metodologie di
progettazione e sull'organizzazione delle attivitą, sia trattazioni di dettaglio
relative a conoscenze particolari (linguistiche, economiche, scientifiche, tecnologiche) senza
riferimento allo specifico contesto progettuale. La natura interdisciplinare di questo insegnamento
richiede in particolare: - specifico lavoro di coordinamento del consiglio di
classe; - attenta programmazione preventiva; - continuo raccordo tra i docenti che conducono il
progetto; - ampia dotazione di documentazione tecnica, da
utilizzare come fonte sia di conoscenza sia di valori e parametri di progetto; - vigile attenzione del docente nel seguire e
valutare la documentazione che gli allievi devono redigere per ogni progetto. Didattica L'acquisizione di capacitą organizzative e di
documentazione e l'integrazione tra conoscenze pluridisciplinari richiedono una
didattica adeguata. Possono essere utili le lezioni frontali e le
letture, sia per il trasferimento di alcune conoscenze preliminari indispensabili, sia
per formalizzare e generalizzare quanto appreso durante lo svolgimento del progetto.
E' bene perņ ricorrere ampiamente a metodi attivi di apprendimento; piuttosto che di
fronte a problemi applicativi, bisogna che lo studente sia messo di fronte a problemi
aperti, in modo da stimolare la scelta e la puntualizzazione di obiettivi, di procedimenti e di
mezzi. L'attivitą di progettazione si deve avvalere di
numerosi supporti didattici. * Il laboratorio, organizzato in modo flessibile,
dovrą disporre di letteratura tecnica del settore, di manuali per la normativa
vigente (in particolare CEI) che dovrą essere rigorosamente rispettata, di listini e
di specifiche di prestazione dei componenti, di componenti, di strumenti adeguati
alle diverse fasi della progettazione, dall'analisi del problema alla stesura della
documentazione d'uso. Brevi unitą didattiche e schede di documentazione,
non necessariamente organizzate o discusse nelle ore di T.D.P.,
consentiranno di introdurre, richiamare e puntualizzare le conoscenze
pluridisciplinari necessarie per la conduzione del progetto. * Conferenze, visite ad aziende e letture di
approfondimento consentiranno allo studente di completare la preparazione, inquadrando
l'attivitą strettamente scolastica in una visione pił sistematica dei
problemi tecnologici e tecnicoeconomici. |
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ALTRI ELEMENTI DI RIFERIMENTO ESTRATTO POF
La
programmazione predisposta prevede la suddivisione dellanno scolastico in
trimestri e per ogni disciplina una suddivisione in due o tre moduli per
trimestre. Lanno scolastico inizia, per ogni disciplina, col modulo
zero che č di recupero per gli allievi che hanno debiti formativi e di
riflessione ed approfondimento per gli altri. Ogni modulo č costituito da una o pił unitą
didattiche ed č definito da: obiettivi: sapere
e saper fare; contenuti: ciņ
che si deve studiare per raggiungere gli obiettivi; strumenti: quello
che serve: libri, laboratori, visite guidate ecc.; valutazione: come
il lavoro fatto viene valutato. Per
ogni disciplina la sequenza dei moduli č la seguente:
Ogni
modulo termina con prove di verifica. Le
verifiche previste sono di tipo diverso a seconda del modulo e della
disciplina: accanto alle prove classiche (elaborati scritti ed
interrogazioni) č previsto luso di test oggettivi del tipo vero/falso, di
questionari a scelta multipla, di test a completamento e/o associazione,
nonché, durante lo sviluppo del modulo, prove di tipo formativo (senza voto)
perché gli allievi possano testare la propria preparazione e adeguarla agli
standard previsti dagli obiettivi, in vista della verifica conclusiva di tipo
sommativo. La
valutazione trimestrale č funzione della valutazione dei moduli relativi
al trimestre. Fondamentale
č la funzione del modulo di recupero
ed approfondimento che segue la fase di verifica di ogni modulo ordinario. A
questa struttura organizzativa della attivitą di recupero si č giunti dopo
avere sperimentato procedimenti diversi, tutti approdati a risultati non soddisfacenti perché tutti
centrati su di una attivitą di recupero destinata agli allievi meno bravi
mentre il resto della classe procedeva
nella normale attivitą. Modalitą di recupero che possono dare
risultati solo nel caso in cui la carenza sia dovuta ad una insufficiente
applicazione nello studio ma certamente inutili, se non dannosi, nel caso di
allievi che necessitano di un maggior tempo di riflessione o di un aiuto pił
dettagliato nellorganizzazione del lavoro. Il
modulo di recupero ed approfondimento si pone due ambiziosi obiettivi: a)
integrazione ottimale nella classe degli allievi che hanno necessitą di recuperare carenze; b)
stimolazione degli interessi degli allievi bravi. I due
obiettivi sono quasi complementari: il raggiungimento di maggiori livelli di
approfondimento da parte dei pił bravi deve costituire, per i meno bravi,
occasione di stimolo allo studio. Risulta peculiare, in tale fase, il lavoro
di gruppo e di laboratorio gestito dallinsegnante con la collaborazione di
allievi (bravi e meno bravi). Gli
allievi pił bravi, impegnati nelluso di nuovi strumenti o rivedendo le
procedure gią studiate (utilizzando anche mappe concettuali pił articolate o
dedicandosi alla ricerca del modo migliore per descrivere quanto studiato affrontando i problemi
connessi alla comunicazione), nellambito del lavoro di gruppo, consentiranno
agli allievi meno bravi di raggiungere almeno il primo livello di
approfondimento (descrittivo), a volte il secondo (funzionale), nei casi pił
fortunati il terzo (analitico). I
gruppi di allievi costituiti nellambito della classe, oltre al normale
orario antimeridiano possono essere impegnati anche in orario pomeridiano. Criteri
e strumenti di valutazione La
valutazione č formativa e tende allottenimento dell autovalutazione. La
valutazione, in generale, per ogni disciplina, a fine modulo, terrą conto: per
quanto riguarda il percorso di apprendimento dellalunno, della frequenza,
dellimpegno, dellinteresse e della partecipazione dimostrati; per
quanto riguarda il criterio di relativitą della classe, dellinterazione e
del livello medio di conoscenze, competenze e capacitą della classe stessa; per
quanto riguarda il riferimento ad un criterio assoluto, del possesso dei
prerequisiti e del raggiungimento degli obiettivi programmati quanto a
conoscenze, competenze e capacitą. Gli
strumenti utilizzati per l accertamento di conoscenze, competenze e capacitą
saranno prove tradizionali, prove strutturate a risposta chiusa ed aperta,
prove pluridisciplinari, interrogazioni formali ed interrogazioni dialogate,
lavori svolti a casa. programmazione
modulare a. s. 06/07 Premessa
Perché
la programmazione modulare:
Consente
di fare scelte al fine di non sprecare
la risorsa tempo. In
pratica: questioni
fondamentali trattate da un solo insegnamento ed utilizzabili da altri e che
consentono di definire, come risultato, conoscenze e competenze, ossia :
programmazione
per obiettivi. b) Consente
lottimizzazione delle interazioni in un sistema complesso e di porre
lorganizzazione quale momento fondamentale dello studio: lallievo
acquisisce dallinsegnante un metodo per lavorare (studiare). Consente
quindi la definizione del: tempo(*)
per spiegare (trasferimento diretto ed immediato delle conoscenze) tempo
per discutere tempo
per il lavoro di gruppo tempo
per il lavoro personale tempo
per la verifica del lavoro personale tempo
della valutazione del sistema classe tempo
per il recupero tempo
per gli approfondimenti ecc. (*) inteso come momento per
c) considerata
la natura interdisciplinare del modulo, nessun modulo, inserito in un
contesto ben progettato, puņ essere soppresso, pena il crollo dellintero
sistema. Alcune
indicazioni per la progettazione modulare Il
tutto deve essere in sintonia con quanto specificato nelle istruzioni per i
docenti, ed. settembre 2003 e nel progetto educativo dellIstituto. il
lavoro di gruppo: fase
organizzativa generale (collegio); fase
multidisciplinare di pianificazione (consigli triennio, biennio); fase
interdisciplinare (consigli di classe); fase
conclusiva (collegio). Il
punto di partenza di ogni modulo: - deve essere individuato con
precisione; - per il modulo zero va ricercato, - per i moduli intermedi č linsieme degli
obiettivi (raggiunti) dei moduli precedenti ad esso afferenti. Gli
obiettivi : devono
essere raggiungibili (collegamento con i criteri di valutazione, valutazione
relativa ed assoluta); I
criteri di valutazione : - deve essere specificato, con semplicitą, ciņ che lallievo, a fine
modulo, saprą e cosa saprą fare
(conoscenze e competenze / sapere e sapere fare), in
quali contesti e come lallievo dovrą e potrą operare (capacitą /
atteggiamento) dovrą
essere specificato il meccanismo della valutazione: i criteri definiti
dovrebbero consentire allo stesso allievo di darsi un voto in funzione della
prestazione. - deve essere perseguito il
raggiungimento del risultato
condiviso, o almeno accettato. Patto
formativo: - la programmazione, disciplina per
disciplina, deve essere fatta propria dagli allievi. - Questi devono sapere, in modo
chiaro, da dove si parte e dove si vuole arrivare, cosa diamo noi e cosa si
chiede loro, quali criteri di valutazione saranno adottati (patto formativo). Modulo
di recupero / modulo di approfondimento: il
modulo di recupero, da progettare dopo avere verificato la raggiungibilitą
degli obiettivi, deve avere come finalitą la scuola del successo; il
modulo di approfondimento deve avere come finalitą laccrescimento delle
qualitą dei migliori. Verifica
dellattivitą si darą
particolare rilevanza a: coerenza
della attivita in atto con la programmazione
predisposta: temporale nei
contenuti nella
forma conoscenza
da parte degli allievi dei punti fondamentali della programmazione: a) contenuti
(cosa si dovrą fare) b) obiettivi (cosa si dovrą sapere e cosa si dovrą saper
fare, schematizzazione di procedimenti) c)
verifiche (criteri di valutazione) Organizzazione
della lezione (vedi istruzioni per il
docente): a) presenza di retroazioni b) valutazione lavoro
di gruppo uso di
sussidi didattici e tecn. informatiche; uso del
libro di testo; uso del
quaderno da parte dellallievo; 8)
gestione del sistema classe. in
relazione al lavoro di gruppo, alle interrogazioni dialogate, agli
atteggiamenti degli allievi, allazione educativa generale. |
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ALTRI ELEMENTI DI RIFERIMENTO ESTRATTO LEGGE 28 marzo 2003, n.53 Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale.
Art. 2.(Sistema educativo di istruzione e di formazione)1. I decreti di cui all'articolo 1 definiscono il sistema educativo di istruzione e di formazione, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:a) e' promosso l'apprendimento in tutto l'arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunitą di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacitą e le competenze, attraverso conoscenze e abilitą, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea;b) sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai principi della Costituzione, e lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunitą locale, alla comunitą nazionale ed alla civiltą europea;c) e' assicurato a tutti il diritto all'istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di etą; l'attuazione di tale diritto si realizza nel sistema di istruzione e in quello di istruzione e formazione professionale, secondo livelli essenziali di prestazione definiti su base nazionale a norma dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione e mediante regolamenti emanati ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e garantendo, attraverso adeguati interventi, l'integrazione delle persone in situazione di handicap a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104. La fruizione dell'offerta di istruzione e formazione costituisce un dovere legislativamente sanzionato; nei termini anzidetti di diritto all'istruzione e formazione e di correlativo dovere viene ridefinito ed ampliato l'obbligo scolastico di cui all'articolo 34 della Costituzione, nonche' l'obbligo formativo introdotto dall'articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive modificazioni. L'attuazione graduale del diritto-dovere predetto e' rimessa ai decreti legislativi di cui all'articolo 1, commi 1 e 2, della presente legge correlativamente agli interventi finanziari previsti a tale fine dal piano programmatico di cui all'articolo 1, comma 3, adottato previa intesa con d) il sistema educativo di istruzione e di formazione si articola nella scuola dell'infanzia, in un primo ciclo che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, e in un secondo ciclo che comprende il sistema dei licei ed il sistema dell'istruzione e della formazione professionale;e) la scuola dell'infanzia, di durata triennale, concorre all'educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini promuovendone le potenzialitą di relazione, autonomia, creativitą, apprendimento, e ad assicurare un'effettiva eguaglianza delle opportunitą educative; nel rispetto della primaria responsabilitą educativa dei genitori, essa contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietą didattica e pedagogica, realizza la continuitą educativa con il complesso dei servizi all'infanzia e con la scuola primaria. E' assicurata la generalizzazione dell'offerta formativa e la possibilitą di frequenza della scuola dell'infanzia; alla scuola dell'infanzia possono essere iscritti secondo criteri di gradualitą e in forma di sperimentazione le bambine e i bambini che compiono i 3 anni di etą entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento, anche in rapporto all'introduzione di nuove professionalitą e modalitą organizzative;f) il primo ciclo di istruzione e' costituito dalla scuola primaria, della durata di cinque anni, e dalla scuola secondaria di primo grado della durata di tre anni. Ferma restando la specificitą di ciascuna di esse, la scuola primaria e' articolata in un primo anno, teso al raggiungimento delle strumentalitą di base, e in due periodi didattici biennali; la scuola secondaria di primo grado si articola in un biennio e in un terzo anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare ed assicura l'orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo; nel primo ciclo e' assicurato altresi' il raccordo con la scuola dell'infanzia e con il secondo ciclo; e' previsto che alla scuola primaria si iscrivano le bambine e i bambini che compiono i sei anni di etą entro il 31 agosto; possono iscriversi anche le bambine e i bambini che li compiono entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento; la scuola primaria promuove, nel rispetto delle diversitą individuali, lo sviluppo della personalitą, ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilitą di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche, di far apprendere i mezzi espressivi, ivi inclusa l'alfabetizzazione in almeno una lingua dell'Unione europea oltre alla lingua italiana, di porre le basi per l'utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacitą relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai principi fondamentali della convivenza civile; la scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline di studio, e' finalizzata alla crescita delle capacitą autonome di studio ed al rafforzamento delle attitudini alla interazione sociale; organizza ed accresce, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilitą, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtą contemporanea; e' caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalitą dell'allievo; cura la dimensione sistematica delle discipline; sviluppa progressivamente le competenze e le capacitą di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attivitą di istruzione e di formazione; introduce lo studio di una seconda lingua dell'Unione europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione; il primo ciclo di istruzione si conclude con un esame di Stato, il cui superamento costituisce titolo di accesso al sistema dei licei e al sistema dell'istruzione e della formazione professionale;g) il secondo ciclo, finalizzato alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il fare e l'agire, e la riflessione critica su di essi, e' finalizzato a sviluppare l'autonoma capacitą di giudizio e l'esercizio della responsabilitą personale e sociale; in tale ambito, viene anche curato lo sviluppo delle conoscenze relative all'uso delle nuove tecnologie; il secondo ciclo e' costituito dal sistema dei licei e dal sistema dell'istruzione e della formazione professionale; dal compimento del quindicesimo anno di etą i diplomi e le qualifiche si possono conseguire in alternanza scuola-lavoro o attraverso l'apprendistato; il sistema dei licei comprende i licei artistico, classico, economico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico, tecnologico, delle scienze umane; i licei artistico, economico e tecnologico si articolano in indirizzi per corrispondere ai diversi fabbisogni formativi; i licei hanno durata quinquennale; l'attivitą didattica si sviluppa in due periodi biennali e in un quinto anno che prioritariamente completa il percorso disciplinare e prevede altresi' l'approfondimento delle conoscenze e delle abilitą caratterizzanti il profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi; i licei si concludono con un esame di Stato il cui superamento rappresenta titolo necessario per l'accesso all'universitą e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica; l'ammissione al quinto anno dą accesso all'istruzione e formazione tecnica superiore;h) ferma restando la competenza regionale in materia di formazione e istruzione professionale, i percorsi del sistema dell'istruzione e della formazione professionale realizzano profili educativi, culturali e professionali, ai quali conseguono titoli e qualifiche professionali di differente livello, valevoli su tutto il territorio nazionale se rispondenti ai livelli essenziali di prestazione di cui alla lettera c); le modalitą di accertamento di tale rispondenza, anche ai fini della spendibilitą dei predetti titoli e qualifiche nell'Unione europea, sono definite con il regolamento di cui all'articolo 7, comma 1, lettera c); i titoli e le qualifiche costituiscono condizione per l'accesso all'istruzione e formazione tecnica superiore, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144; i titoli e le qualifiche conseguiti al termine dei percorsi del sistema dell'istruzione e della formazione professionale di durata almeno quadriennale consentono di sostenere l'esame di Stato, utile anche ai fini degli accessi all'universitą e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica, previa frequenza di apposito corso annuale, realizzato d'intesa con le universitą e con l'alta formazione artistica, musicale e coreutica, e ferma restando la possibilitą di sostenere, come privatista, l'esame di Stato anche senza tale frequenza;i) e' assicurata e assistita la possibilitą di cambiare indirizzo all'interno del sistema dei licei, nonche' di passare dal sistema dei licei al sistema dell'istruzione e della formazione professionale, e viceversa, mediante apposite iniziative didattiche, finalizzate all'acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta; la frequenza positiva di qualsiasi segmento del secondo ciclo comporta l'acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nei passaggi tra i diversi percorsi di cui alle lettere g) e h); nel secondo ciclo, esercitazioni pratiche, esperienze formative e stage realizzati in Italia o all'estero anche con periodi di inserimento nelle realtą culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi, sono riconosciuti con specifiche certificazioni di competenza rilasciate dalle istituzioni scolastiche e formative; i licei e le istituzioni formative del sistema dell'istruzione e della formazione professionale, d'intesa rispettivamente con le universitą, con le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica e con il sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore, stabiliscono, con riferimento all'ultimo anno del percorso di studi, specifiche modalitą per l'approfondimento delle conoscenze e delle abilitą richieste per l'accesso ai corsi di studio universitari, dell'alta formazione, ed ai percorsi dell'istruzione e formazione tecnica superiore;l) i piani di studio personalizzati, nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, contengono un nucleo fondamentale, omogeneo su base nazionale, che rispecchia la cultura, le tradizioni e l'identitą nazionale, e prevedono una quota, riservata alle regioni, relativa agli aspetti di interesse specifico delle stesse, anche collegata con le realtą locali.Art. 3.(Valutazione degli apprendimenti e della qualitą del sistema educativo di istruzione e di formazione)1. Con i decreti di cui all'articolo 1 sono dettate le norme generali sulla valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione e degli apprendimenti degli studenti, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:a) la valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti del sistema educativo di istruzione e di formazione, e la certificazione delle competenze da essi acquisite, sono affidate ai docenti delle istituzioni di istruzione e formazione frequentate; agli stessi docenti e' affidata la valutazione dei periodi didattici ai fini del passaggio al periodo successivo; il miglioramento dei processi di apprendimento e della relativa valutazione, nonche' la continuitą didattica, sono assicurati anche attraverso una congrua permanenza dei docenti nella sede di titolaritą;b) ai fini del progressivo miglioramento e dell'armonizzazione della qualitą del sistema di istruzione e di formazione, l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilitą degli studenti e sulla qualitą complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche e formative; in funzione dei predetti compiti vengono rideterminate le funzioni e la struttura del predetto Istituto;
c)
l'esame di Stato conclusivo dei cicli di istruzione considera e valuta le
competenze acquisite dagli studenti nel corso e al termine del ciclo e si
svolge su prove organizzate dalle commissioni d'esame e su prove predisposte
e gestite dall'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di
istruzione, sulla base degli obiettivi specifici di apprendimento del corso
ed in relazione alle discipline di insegnamento dell'ultimo anno. Art. 4.(Alternanza scuola-lavoro)1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, al fine di assicurare agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di etą la possibilitą di realizzare i corsi del secondo ciclo in alternanza scuola-lavoro, come modalitą di realizzazione del percorso formativo progettata, attuata e valutata dall'istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, con le rispettive associazioni di rappresentanza e con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, che assicuri ai giovani, oltre alla conoscenza di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro, il Governo e' delegato ad adottare, entro il termine di ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e ai sensi dell'articolo 1, commi 2 e 3, della legge stessa, un apposito decreto legislativo su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'universitą e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro delle attivitą produttive, d'intesa con a) svolgere l'intera formazione dai 15 ai 18 anni, attraverso l'alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilitą dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con enti pubblici e privati ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro. Le istituzioni scolastiche, nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro, possono collegarsi con il sistema dell'istruzione e della formazione professionale ed assicurare, a domanda degli interessati e d'intesa con le regioni, la frequenza negli istituti d'istruzione e formazione professionale di corsi integrati che prevedano piani di studio progettati d'intesa fra i due sistemi, coerenti con il corso di studi e realizzati con il concorso degli operatori di ambedue i sistemi;b) fornire indicazioni generali per il reperimento e l'assegnazione delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dei percorsi di alternanza, ivi compresi gli incentivi per le imprese, la valorizzazione delle imprese come luogo formativo e l'assistenza tutoriale;c) indicare le modalitą di certificazione dell'esito positivo del tirocinio e di valutazione dei crediti formativi acquisiti dallo studente.
2.
I compiti svolti dal docente incaricato dei rapporti con le imprese e del
monitoraggio degli allievi che si avvalgono dell'alternanza scuola-lavoro
sono riconosciuti nel quadro della valorizzazione della professionalitą del
personale docente. |
OBIETTIVI
DIDATTICI SPECIFICI |
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Lallievo dovrą : 1.
acquisire informazioni sulle
caratteristiche tecnologiche, applicative e merceologiche dei componenti
passivi, commutatori elettromeccanici e digitali integrati e dei sistemi di
visualizzazione ; 2.
sul funzionamento, le
prestazioni, le modalitą e i limiti di impiego dei pił usuali strumenti di
misura e software di disegno ; 3.
saper realizzare con varie
tecniche i prototipi di progetto ; 4.
saper utilizzare strumenti di
misura per il collaudo dei prototipi di progetto ; dar conto di tutte le componenti presenti in uno schema
elettrico . |
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CONTENUTI
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Trim. I MOD.0 |
Recupero concetti di fisica elettrica |
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Trim. I MOD.1 |
Componenti elettrici attivi |
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Trim._________ MOD.2 |
Componenti elettrici passivi |
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Trim._________ MOD.3 |
Relč |
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Trim._________ MOD.4 |
Protezioni elettriche |
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Trim._________ MOD.5 |
Progetto di un generatore di clock. |
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Trim._________ MOD.6 |
Progetto di un sistema di visualizzazione a quattro cifre
BCD |
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Interazioni disciplinari |
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Trim. I MOD.1 |
Componenti elettrici attivi |
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Elettronica |
Modulo Componenti e circuiti |
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Matematica |
Esponenziali e logaritmi |
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Trim._________ MOD.2 |
Componenti elettrici passivi |
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Elettrotecnica |
Modulo Sistemi elettrici Modulo Elettrostatica Modulo Correnti alternate |
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Elettronica |
Modulo Componenti e circuiti |
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Trim._________ MOD.3 |
Relč |
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Elettrotecnica |
Modulo Eletttromagnetismo |
|
Elettronica |
Modulo Famiglie logiche e integrati MSI |
|
Trim._________ MOD.4 |
Protezioni elettriche |
|
Elettrotecnica |
Modulo Sistemi elettrici Modulo Sistemi equivalenti Modulo Correnti alternate Modulo Sistemi trifase |
|
Trim._________ MOD.5 |
Progetto di un generatore di clock. |
|
Elettronica |
Tutti i moduli |
|
Matematica |
Modulo Logaritmi ed esponenziali |
|
Trim._________ MOD.6 |
Progetto di un sistema di visualizzazione a quattro cifre
BCD |
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Elettronica |
Tutti i moduli |
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LIBRO DI TESTO |
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1. Ferri Corso di Tecnologie Disegno e Progettazione
elettronica vol. I Hoepli 2004 |
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BIBLIOGRAFIA UTILIZZATA |
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1. Cuniberti, De Lucchi- Tecnologie Disegno Progettazione-
Vol. I Petrini Editore 1994 |
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2. Perlo, Santo, Novelli Sistemi Automatici vol. I
Hoepli 1999 |
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3. Ferri Corso di Tecnologie Disegno e Progettazione
elettronica vol. I Hoepli 2004 |
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4. Portaluri, Bove Tecnologie e disegno per la progettazione
elettronica Vol. I Tramontana 2002 |
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5. Siti vari di industrie di componenti elettronici linkato
alla pagina http://www.antoniosantoro.com/sheet/tipologia.htm |
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6. The TTL Data Book |
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7. Cupido -
Elettronica generale Edizioni Cupido |
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8. Millmann, Halkias Microelettronica Boringhieri 1978 |
Programmazione
temporale di massima
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31 |
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7 |
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VI |
15 |
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VI |
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19 |
VI |
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17 |
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VI |
22 |
VI |
23 |
VI |
24 |
VI |
25 |
VI |
26 |
VI |
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18 |
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20 |
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22 |
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23 |
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28 |
VI |
29 |
VI |
30 |
VI |
31 |
|
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25 |
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27 |
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29 |
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2 |
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3 |
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5 |
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6 |
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7 |
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8 |
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6 |
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7 |
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8 |
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10 |
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20 |
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25 |
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26 |
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28 |
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29 |
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27 |
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28 |
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29 |
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31 |
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8 |
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17 |
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22 |
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23 |
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24 |
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25 |
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26 |
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27 |
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28 |
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24 |
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25 |
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26 |
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28 |
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29 |
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30 |
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29 |
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30 |
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31 |
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NOVEMBRE |
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DICEMBRE |
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D |
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4 |
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1 |
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5 |
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6 |
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8 |
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9 |
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3 |
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4 |
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5 |
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6 |
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7 |
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8 |
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9 |
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12 |
|
13 |
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14 |
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15 |
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16 |
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17 |
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18 |
|
10 |
|
11 |
|
12 |
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13 |
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14 |
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15 |
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16 |
|
19 |
|
20 |
|
21 |
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22 |
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23 |
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24 |
|
25 |
|
17 |
|
18 |
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19 |
|
20 |
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21 |
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22 |
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23 |
|
26 |
|
27 |
|
28 |
|
29 |
|
30 |
|
|
|
|
|
24 |
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25 |
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26 |
|
27 |
|
28 |
|
29 |
|
30 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
31 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Le prove di verifica utilizzate per ogni modulo saranno
della seguente tipologia
verifiche
orali in cui lallievo dovrą esporre concetti teorici o eseguire alla lavagna
esercizi di tipo numerico e/o progettuale
verifiche
in laboratorio in cui gli allievi, in generale suddivisi per gruppi dovranno
produrre un prototipo di progetto elettronico o eseguire esercizi di
programmazione con ausilio del computer
verifiche
scritte in cui gli allievi dovranno esporre concetti teorici o eseguire
esercizi di tipo numerico e/o progettuale
verifiche
scritte con test a risposta multipla
La valutazione dei
primi tre tipi di prove avverrą mediante la seguente griglia di valutazione
Prova nulla |
1~2 |
Totale mancanza di elementi
significativi per la valutazione |
|
Molto negativo |
3 |
L'allievo mostra conoscenze
e competenze molto limitate e non le sa usare in maniera integrata e
adeguata. Non riesce a far interagire i suoi saperi pregressi con le nuove
conoscenze. |
|
Gravemente insufficiente |
4 |
L'allievo svolge le
attivitą di apprendimento in maniera frazionata, mostrando di possedere
conoscenze frammentarie e superficiali e di saper fare in modo impreciso e
approssimato. Ha una forte difficoltą di organizzazione dei dati e non usa i
linguaggi specifici. |
|
Insufficiente |
5 |
L'allievo č impreciso
rispetto a quanto sa e sa fare, necessita di sollecitazioni e di indicazioni
dell'insegnante per perseguire l'obiettivo di apprendimento, non č capace di
ricostruire l'intero percorso seguito, ma solo parte di esso. Comunica i
risultati dell'apprendimento con limitata puntualitą e poca proprietą
lessicale. |
|
Sufficiente |
6 |
L'allievo possiede
conoscenze e competenze indispensabili a raggiungere l'obiettivo. Si muove
solo in contesti noti, ovvero riproduce situazioni che gią conosce, necessita
di indicazioni per affrontare situazioni parzialmente variate. Comunica i
risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un linguaggio corretto e
comprensibile. |
|
Discreto |
7 |
L'allievo si mostra
competente e sa utilizzare le proprie conoscenze in modo adeguato allorché
affronta situazioni d'apprendimento simili tra loro o solo parzialmente
variate; č capace di spiegare e rivedere il proprio percorso d'apprendimento,
comunicandone i risultati con un linguaggio specifico e corretto. Procede con
sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio. |
|
Buono/ottimo |
8~9 |
L'allievo dimostra
conoscenze, competenze e capacitą grazie alle quali affronta variamente
situazioni nuove, procede con autonomia; č capace di spiegare con un
linguaggio specifico e appropriato processo e prodotto dell'apprendimento e
di prefigurarne l'utilizzazione in altre situazioni formative. |
|
Eccellente |
10 |
L'allievo sa e sa fare, č
in grado di spiegare come ha proceduto e perché ha scelto un determinato
percorso, perciņ verifica e valuta anche il proprio operato. Comunica con
proprietą terminologica e sviluppa quanto ha appreso con ulteriori ricerche,
rielaborandolo criticamente per raggiungere nuove mete formative. |
Per
quanto riguarda i test a risposta multipla il test si compone di 40 domande
suddivise equamente fra 5 discipline diverse. La valutazione dei test avverrą
mediante la seguente griglia
Risposte esatte
|
X 4 |
|
Risposte errate |
X 0 |
|
Risposte non date |
X 1 |
Si č deciso di
attribuire un punteggio alle risposte non date per scoraggiare la tentazione da
parte dellallievo di rispondere a caso, affidandosi alla sorte. Ne deriva un
punteggio massimo possibile di 160 punti.
Tabella
di conversione Punteggi
|
punti conseguiti nella
prova |
voto in decimi |
|
Da |
1 |
|
Da |
2 |
|
Da |
3 |
|
Da |
4 |
|
Da |
5 |
|
Da |
6 |
|
Da |
7 |
|
Da |
8 |
|
Da |
9 |
|
Da |
10 |
|
Nota: nella
tempificazione si parla di lezione frontale ma si prevede un uso limitato
della stessa sostituendola, per quanto possibile, con altri strumenti che
possano garantire un maggior coinvolgimento degli allievi quali:
|
Altri strumenti didattici
Nellambito delle attivitą didattiche si farą un uso
intensivo della risorsa Internet con lattivazione di un portale allindirizzo www.antoniosantoro.com
dal quale gli allievi potranno scaricare il materiale didattico necessario.
Sarą anche attivo un servizio di assistenza
domiciliare con la quale gli allievi potranno
richiedere assistenza o materiale anche in orario pomeridiano attraverso
un contatto Microsoft MSN
|
MODULO |
3TE0 |
|
durata |
Dal 18 settembre al 30 ottobre 2006 (11 ore circa) |
|
Titolo: |
Recupero
ed approfondimento concetti di fisica (elettrostatica ed elettromagnetismo) Conoscere
gli strumenti software per ricercare e documentare |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
Consolidare
le conoscenze di concetti fondamentali quali tensione, corrente, campo
magnetico, campo elettrico |
|
|
Competenze: |
|
|
Sapere
scrivere formule che leghino le principali grandezze coinvolte nello studio
di un sistema fisico elettriche |
|
|
Sapere
ricavare mediante semplici strumenti matematici le principali grandezze
coinvolte nello studio di un sistema fisico elettriche |
|
|
Saper
utilizzare i principali pacchetti di office automation per ricercare
informazioni o documentare e relazionare su progetti |
|
Strumenti: |
lezione frontale Relativamente alla sezione
ricercare e documentare attivitą di autoformazione on line degli allievi
sul sito www.antoniosantoro.com |
|
Verifiche: |
orale, somministrazione di test
da svolgere a casa |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1. |
Il campo elettrico |
Appunti in elaborazione |
|
2. |
Il potenziale elettrico |
|
|
3. |
Condensatori e dielettrici |
|
|
4. |
Corrente e resistenza |
|
|
5. |
Il campo magnetico |
|
|
6. |
La patente europea |
http://www.aicanet.it/ecdl/syllabus/syllabus.htm http://www.antoniosantoro.com/corsoecdlcorelevel1.htm http://www.antoniosantoro.com/excel.htm http://www.antoniosantoro.com/file.htm http://www.antoniosantoro.com/access.htm |
Altre risorse di approfondimento
|
Tempificazione analitica Modulo 0 |
||||
|
Tipo attivitą |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche scritte |
0 |
2 |
0 |
|
|
Test |
1 |
1 |
1 |
|
|
Verifiche orali formali |
0 |
0,25 |
0 |
|
|
Laboratorio |
0 |
2 |
0 |
|
|
Lezione frontale |
3.5 |
2 |
7 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
8 |
|
|
MODULO |
3TE1 |
|
durata |
Dal 2 ottobre al 9 novembre 2006 (33 ore circa) |
|
Titolo: |
Componenti
elettrici attivi |
|
Prerequisiti: |
elementi di fisica dei
semiconduttori appresi nel corso di fisica e elementi di fisica
dellatomo |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
giustificare
il comportamento elettrico di un diodo, di un BJT, di un JFET, di un MOSFET. |
|
|
Competenze: |
|
|
saper
valutare il comportamento di un dispositivo elettronico inserito in un
circuito elettronico dato |
|
|
saper progettare semplici
circuiti con dispositivi passivi ed attivi in base alle specifiche date |
|
Strumenti: |
lezione frontale, |
|
|
Esercitazioni di laboratorio |
|
Verifiche: |
orale, somministrazione di
una prova scritta |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1. |
Proprietą e struttura dei
materiali semiconduttori |
Capitolo 1 libro di testo Capitolo 3 libro di testo Appunti in elaborazione |
|
2. |
Diodo |
Caratteristica del diodo http://www.antoniosantoro.com/caratteristicadiodo.htm Studio di circuiti con
diodi http://www.antonioeteresa.net/Studio%20di%20circuiti%20contenenti%20diodi.htm Circuiti raddrizzatori http://www.antoniosantoro.com/circuitiraddrizzatori.htm Ponte di Graetz http://www.antoniosantoro.com/graetz.htm Circuito raddrizzatore
duale http://www.antoniosantoro.com/duale.htm |
|
3. |
Bipolar Junction Transistor |
Introduzione ai transistor
BJT http://www.antoniosantoro.com/bjt.htm |
|
|
|
Le caratteristiche del BJT http://www.antoniosantoro.com/La%20caratteristica%20del%20BJT.htm |
|
|
|
Il transistor come
amplificatore http://www.antoniosantoro.com/Il%20transistor%20come%20amplificatore.htm |
|
3. |
JFET e MOSFET |
Transistor JFET http://www.antoniosantoro.com/Il%20transistor%20JFET.htm |
|
|
|
Transistor MOSFET http://www.antoniosantoro.com/Il%20transistor%20MOSFET.htm |
Altre risorse di approfondimento
|
Tempificazione analitica Modulo 1 |
||||
|
Tipo attivitą |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
Verifiche orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|
|
Lezione frontale |
6 |
2 |
12 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
22 |
|
|
MODULO |
3TE2 |
|
durata |
Dal 10 novembre al 18 dicembre 2006 (33 ore circa) |
|
Titolo: |
Componenti
elettrici passivi |
|
Prerequisiti: |
teoria dei circuiti
sviluppata nel corso di elettrotecnica |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
1. le caratteristiche dei resistori |
|
|
2. condensatori |
|
|
Competenze: |
|
|
identificare
i vari tipi di componenti presenti sul mercato |
|
|
le
loro caratteristiche merceologiche |
|
|
saper progettare semplici
circuiti con dispositivi passivi ed attivi in base alle specifiche date |
|
Strumenti: |
lezione frontale |
|
|
Esercitazioni di
laboratorio |
|
Verifiche: |
orale, somministrazione di
una prova scritta |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1. |
Proprietą e struttura dei
materiali |
Capitolo 2 libro di testo |
|
2. |
Resistori |
Capitolo 4 libro di testo |
|
3. |
Condensatori |
Capitolo 5 libro di testo |
Altre risorse di approfondimento
|
Tempificazione analitica Modulo 2 |
||||
|
Tipo attivitą |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
Verifiche orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|
|
Lezione frontale |
6 |
2 |
12 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
22 |
|
|
MODULO |
3TE3 |
|
durata |
19
dicembre 2006 / 8 febbraio 2007 (32 ore) circa) |
|
Titolo: |
I Relé |
|
Prerequisiti: |
Conoscenza
delle leggi sullelettromagnetismo dal corso di fisica del secondo anno |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
le caratteristiche
merceologiche dei relč |
|
|
Competenze: |
|
|
1 Saper progettare semplici
circuiti che utilizzano commutatori elettromagnetici |
|
Strumenti: |
lezione frontale, |
|
|
Esercitazioni di laboratorio |
|
Verifiche: |
verifiche orali |
|
|
Compito scritto |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1. |
Proprietą e struttura dei
relč |
I Relč
http://www.antoniosantoro.com/Rele.htm |
|
2. |
Progetto del circuito di
pilotaggio di un relč |
I
Relč http://www.antoniosantoro.com/Rele.htm |
Altre risorse di approfondimento
|
Tempificazione analitica Modulo 3 |
||||
|
Tipo attivitą |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
Verifiche orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|
|
Lezione frontale |
6 |
2 |
12 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
22 |
|
|
MODULO |
3TE4 |
|
durata |
9
febbraio 17 marzo 2007 (32 ore circa) |
|
Titolo: |
Protezioni Elettriche |
|
Prerequisiti: |
Conoscenza
delle nozioni di base sulle reti elettriche fornite nel corso di
elettrotecnica |
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Obiettivi: |
Conoscenze: |
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Conoscere nozioni sugli effetti fisiologici della corrente,
sulle normative di sicurezza, sui dispositivi di protezione esistenti sul
mercato |
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Competenze: |
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1 Saper descrivere un semplice
impianto elettrico rendendo conto dei componenti che hanno una funzione di
protezione. |
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Strumenti: |
lezione frontale, |
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Esercitazioni di
laboratorio |
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Verifiche: |
verifiche orali |
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Compito scritto |
Contenuti: Riferimenti:
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1. |
Elementi
di sicurezza elettrica |
Capitolo 21 libro di testo Elementi di sicurezza
elettrica http://www.antoniosantoro.com/Elementi%20di%20sicurezza%20elettrica.htm |
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2. |
Norme
e disposizioni |
Capitolo 21 libro di testo Elementi di sicurezza
elettrica http://www.antoniosantoro.com/Elementi%20di%20sicurezza%20elettrica.htm |
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3. |
Protezioni |
Capitolo 21 libro di testo Elementi di sicurezza
elettrica http://www.antoniosantoro.com/Elementi%20di%20sicurezza%20elettrica.htm |
Altre
risorse di approfondimento
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Tempificazione analitica Modulo 4 |
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Tipo attivitą |
Numero |
ore |
Totale |
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|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
Verifiche orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|
|
Lezione frontale |
6 |
2 |
12 |
|
|
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|
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|
|
Totale |
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22 |
|
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MODULO |
3TE5 |
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durata |
Dal 19 marzo al 30 aprile 2007 (32 ore circa) |
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Titolo: |
Progetto
di un generatore di clock. |
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Prerequisiti: |
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Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
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Competenze: |
|
|
Saper
analizzare le problematiche relative alla realizzazione di generatori di
clock, analizzare le problematiche sollevate dalle specifiche di progetto
usando le conoscenze acquisite nel corso di elettronica, dare conto della
soluzione circuitale adottata, apportare modifiche al progetto in base a specifiche diverse, |
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Strumenti: |
lezione frontale |
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Esercizi numerici |
|
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Esercitazioni di
laboratorio |
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Verifiche: |
somministrazione di una
prova scritta, verifiche orali, |
Contenuti:
Riferimenti:
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1 |
Analisi
progetto Soluz.
Circuitale |
NE555
Circuito astabile per la generazione di onde quadre http://www.antoniosantoro.com/ne5555.htm Circuiti
generatori di clock con NE555 http://www.antoniosantoro.com/ne.htm Generatore
di clock con regolazione continua della frequenza http://www.antoniosantoro.com/p11terza.htm |
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Tempificazione analitica Modulo 5 |
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Tipo attivitą |
Numero |
ore |
Totale |
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|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
Verifiche orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|
|
Lezione frontale |
6 |
2 |
12 |
|
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|
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Totale |
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22 |
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MODULO |
3TE6 |
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durata |
Dal 2 maggio al 9 giugno 2006 (32 ore) |
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Titolo: |
Progetto di un sistema di
visualizzazione a quattro cifre BCD |
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Prerequisiti: |
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Obiettivi: |
Conoscenze: |
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Competenze: |
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Strumenti: |
lezione frontale |
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|
Esercizi numerici |
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Esercitazioni di
laboratorio |
|
Verifiche: |
somministrazione di una
prova scritta, verifiche orali, |
Contenuti: Riferimenti:
|
|
Analisi
progetto Soluz.
Circuitale |
Sistema di visualizzazione
di dati digitali a 4 cifre esadecimali http://www.antoniosantoro.com/Sistema%20di%20visualizzazione%20a%204%20cifre.htm |
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Tempificazione analitica Modulo 6 |
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Tipo attivitą |
Numero |
ore |
Totale |
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|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
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Test |
0 |
1 |
0 |
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Verifiche orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
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Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
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Lezione frontale |
6 |
2 |
12 |
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Totale |
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22 |
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