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ISTITUTO TECNICO
INDUSTRIALE
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Villaggio
dei Ragazzi
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MADDALONI(CE)
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Anno
Scolastico 2005/2006
Materia: Sistemi
Classe: IV
Sezione: B
Indirizzo: Informatica
Docente: Antonio Santoro
SISTEMI DI ELABORAZIONE E TRASMISSIONE DELL'INFORMAZIONE
FINALITA'
Nel curricolo di studi del Perito Industriale per l'Informatica l'insegnamento di Sistemi di Elaborazione e Trasmissione dell'Informazione comprende due distinte aree di interesse. La prima, a carattere pių tecnologico, č l 'area dei sistemi per l'elaborazione (calcolatori) e la trasmissione (reti) delle informazioni, conosciuti soprattutto dal punto di vista dell'architettura, cioč al livello di confine tra le competenze dell'elettronica e quelle della programmazione evoluta. La finalitā dell'insegnamento č, per questo aspetto, quella di contribuire alla formazione di un adeguato bagaglio di precise conoscenze tecniche e di capacitā operative per il futuro perito. La seconda area di interesse č quella delle applicazioni cioč della conoscenza dei sistemi nei settori dell'industria e dei servizi, interessati dalla progressiva introduzione di strumenti informatici. In rapporto a quest'area, la finalitā dell'insegnamento č di tipo pių metodologico perché deve fornire anche generali capacitā di analisi dei sistemi, di comprensione dei processi economici oltre che strategie specifiche di risoluzione dei problemi.Questo secondo aspetto si puō sviluppare concretamente in un crescente rapporto con la realtā delle produzioni e/o delle applicazioni informatiche presenti a livello locale e, pertanto, trova la sua naturale collocazione sopratutto nelle scelte dell'Area Elettiva e di Progetto, al quarto e quinto anno. La materia di insegnamento ha dunque due fronti di indagine: quello "interno", dei sistemi informatici e quello "esterno", dei sistemi informatizzabili; rispetto ad entrambi č fondamentale cercare di enfatizzare quanto pių possibile principi, modellizzazioni e metodologie di analisi e progetto che siano unificanti rispetto alla varia natura di impianti e processi. Per quanto detto all'inizio diventa necessario un coordinamento con gli insegnamenti di Informatica ed Elettronica e Telecomunicazioni per arrivare ad un comune piano di lavoro che consenta di evitare inutili duplicazioni di argomenti disomogeneitā nelle metodologie e carente integrazione tra le diverse competenze specifiche. In questo contesto, compito precipuo di Sistemi di Elaborazione e Trasmissione dell'lnformaziorie č lo studio delle architetture che si evidenziano, ai vari livelli, connettendo i blocchi funzionali studiati nella materia di Elettronica e Telecomunicazioni definendo il software di base, utilizzando i vari paradigmi di programmazione dell'Informatica, per rappresentare le soluzioni dei pių svariati problemi di automazione (elaborazione e trasmissione dell'informazione). Dal punto di vista metodologico, infine, č fondamentale un rapporto organico tra didattica in aula e attivitā di laboratorio, sia per il taglio pių progettuale che la materia assume nell'ambito di quelle dell'area di indirizzo, sia perché, trattandosi di.un insegnamento tecnologico, le č proprio il procedere, nell'accumulazione di conoscenze, attraverso processi di invenzione e di risoluzione di problemi.
OBIETTIVI GENERALI
Conoscere con un buon dettaglio l 'implementazione fisica di diversi tipi di calcolatore e saperne dare una corretta descrizione astratta. Programmare sistemi a microprocessore con bus e interfacce standard. Riconoscere, analizzare e classificare le diverse architetture di un calcolatore. Conoscere i risultati e le linee di tendenza nel campo delle nuove architetture degli elaboratori. Conoscere i concetti di base relativi all 'evoluzione e alla struttura dei sistemi operativi. Conoscere i principali tipi di interfacce e di protocolli per il collegamento in rete e saper progettare e realizzare semplici moduli di comunicazione. Installare, personalizzare e condurre la manutenzione di piccoli sistemi di elaborazione distribuiti. Assolvere con responsabilitā ed autonomia compiti parziali nella gestione di grandi sistemi. Sviluppare dal punto di vista sistemico piccoli progetti di automazione studiandone l'architettura di elaboratore e/o di rete e adattando il software alle esigenze di prestazioni in tempo reale. Valutare i costi di piccoli impianti informatici ed i tempi di sviluppo di una installazione o di un prodotto e saper stendere e controllare un piano di lavoro.
CLASSE QUARTA Ore 6(3)
OBIETTIVI
Conoscere in modo approfondito una CPU. Conoscere i pių diffusi bus e avere un'informazione sulle funzioni di alcune schede di espansione e d'interfaccia e relative compatibilitā e standardizzazioni. Valutare comparativamente le architetture di diversi sistemi d'elaborazione. Conoscere i concetti di base su evoluzione e struttura dei sistemi operativi. Saper applicare principi e modelli della programmazione concorrente (ad esempio: procedurale, a scambio di messaggi, a chiamata di procedure remote, ecc.). Conoscere i livelli piu bassi di un sistema operativo: sincronizzazione di processi elementari, gestione delle interruzioni hardware e software. Utilizzare le risorse di base (software e firmware) di un sistema operativo per lo sviluppo di semplici applicazioni. Utilizzare un linguaggio di programmazione che consenta un buon livello di astrazione nella definizione dei processi e la visibilitā dell'hardware.
CONTENUTI
Microprocessori Supporto delle architetture al Sistema Operativo: elaborazione di interrupt, gestione e protezione della memoria. Concorrenza nei sistemi di elaborazione: modello "pipelined", prefetching, memorie cache, coprocessori. - Confronti tra architetture di diverse CPU, set di istruzioni, modi di funzionamento e bus standard. Principi e strumenti per testare le prestazioni degli elaboratori.Programmazione Introduzione ad un linguaggio di sistema adatto a capire e sviluppare piccoli moduli di software di base a diversi livelli di astrazione. Cenni ai linguaggi per la programmazione concorrente. Sistemi Operativi Il sistema operativo nella gerarchia dei livelli di un sistema di elaborazione. Risorse, processi, processori, parallelismo reale e virtuale, cooperazione/competizione, sincronizzazione. Gestione delle eccezioni hardware e software. Nucleo, schedulazione a basso livello e stati di un processo. Sincronizzazione mediante semafori. Problemi classici elementari di programmazione concorrente. Problema dello stallo e soluzioni tipiche. Elaborazioni in tempo reale: primitive ed applicazioni. Rappresentazione e gestione fisica di file e indirizzari sul disco. Tecniche elementari di gestione della memoria. Rilocabilitā e rientranza dei programmi.
LABORATORIO
Studio del funzionamento di una CPU attraverso il debugging, la simulazione o l'uso di un software didattico. Progettazione dell'architettura di semplici sistemi di controllo e/o comunicazione basati su di un bus standard, utilizzando le schede di interfaccia realizzate in Elettronica o i prodotti disponibili sul mercato. Realizzazione di routine di servizio ad interruzioni; scrittura di driver per le diverse interfacce collegate al bus. Utilizzazione delle chiamate al sistema operativo. Avvio ad un uso ragionato della documentazione disponibile sul software di base (manuali tecnici di riferimento, guide per il programmatore) e alla produzione di una documentazione standard dei progetti sviluppati e del software prodotto. Utilizzo del linguaggio di comando per il controllo dei lavori. Realizzazione di semplici programmi nel linguaggio evoluto prescelto. Risoluzione di semplici problemi di sincronizzazione tra processi. Realizzazione e simulazione di singole funzioni del sistema operativo. Sviluppo di una applicazione in tempo reale.
INDICAZIONI METODOLOGICHE
Il tema Microprocessori richiede di tenere presenti in parallelo due linee di studio: quella delle architetture delle CPU (strutture a grossi blocchi, modi di funzionamento, incremento delle prestazioni in rapporto alle funzioni del sistema operativo) e quella delle architetture dei sistemi costruiti intorno ad esse (bus, interfacce, espansioni, ecc.) sia per supportarne pių efficacemente i modi operativi, che per adeguarsi meglio alla configurazione e alle esigenze del mondo esterno e delle applicazioni. Il primo sottotema prosegue e allarga un campo di interessi che fin dal terzo anno si individua come proprio di Sistemi, mentre il secondo sottotema va sviluppato in collaborazione con Elettronica, che tratta, dal punto di vista delle linee e dei segnali, il problema della realizzazione e sincronizzazione di un sistema basato su di un bus. Sempre nell'ottica di consentire agli allievi il massimo recupero degli sforzi giā fatti, si potrebbe rimanere, almeno all'inizio, nell'ambito della stessa famiglia di processori di cui si č giā studiato un componente in terza, per poi arrivare in un secondo tempo alle necessarie valutazioni comparative tra famiglie di processori. In questo capitolo l'interesse per l'analisi delle prestazioni dei sistemi informatici si riaggancia all'obiettivo trasversale di far acquisire conoscenze ed atteggiamenti adeguati alla risoluzione di problemi di natura non solo squisitamente tecnica, ma pure organizzativa ed economica. Per il tema Programmazione possono valere le stesse indicazioni metodologiche date in terza per l'insegnamento dell'assembly: esso va svolto in parallelo con il tema Sistemi Operativi, quindi si puō iniziare con esempi tratti dai problemi di comunicazione e sincronizzazione, usando poche istruzioni fondamentali per approfondirle in seguito secondo le necessitā. Circa il tema Sistemi Operativi occorre tener presente che, pur dovendo garantire alla trattazione una certa sistematicitā, sopratutto per l'aspetto organizzativo che il tema assume, se proiettato verso i medi e grandi sistemi alla cui gestione i periti dovrebbero saper partecipare, d'altra parte lo studio dei sistemi operativi non deve comunque limitarsi ad un apprendimento mnemonico di definizioni e di principi. E' necessario che l'acquisizione dei concetti fondamentali sia confortata da una loro verifica e da un loro confronto con un sistema operativo avanzato in uso nella scuola. A questo proposito si rammenta che anche un utile anticipo della trattazione dei primi tre livelli (fisico, data-link e di rete) del tema Reti di quinta potrebbe fornire una valida alternativa per trattare problematiche di concorrenza, sincronizzazione e comunicazione tra processi. Inoltre, nel quarto anno, si apre l'area elettiva e di progetto per cui casi di processi in tempo reale potrebbero essere affrontati e approfonditi, per esempio, in un'applicazione dell'elaboratore nella regolazione e nel monitoraggio di impianti, se la realtā produttiva locale privilegia il settore dell'automazione.
ALTRI ELEMENTI DI RIFERIMENTO ESTRATTO POF
La
programmazione predisposta prevede la suddivisione dellanno scolastico in
trimestri e per ogni disciplina una suddivisione in due o tre moduli per
trimestre.
Lanno scolastico inizia, per ogni disciplina, col modulo zero che č di recupero per gli allievi che hanno debiti formativi e di riflessione ed approfondimento per gli altri.
Ogni modulo č costituito da una o pių unitā didattiche ed č definito da:
obiettivi: sapere e saper fare;
contenuti: ciō che si deve studiare per raggiungere gli obiettivi;
strumenti: quello che serve: libri, laboratori, visite guidate ecc.;
valutazione: come il lavoro fatto viene valutato.
Per
ogni disciplina la sequenza dei moduli č la seguente:

Ogni
modulo termina con prove di verifica.
Le
verifiche previste sono di tipo diverso a seconda del modulo e della
disciplina: accanto alle prove classiche (elaborati scritti ed
interrogazioni) č previsto luso di test oggettivi del tipo vero/falso, di
questionari a scelta multipla, di test a completamento e/o associazione,
nonché, durante lo sviluppo del modulo, prove di tipo formativo (senza voto)
perché gli allievi possano testare la propria preparazione e adeguarla agli
standard previsti dagli obiettivi, in vista della verifica conclusiva di tipo
sommativo.
La
valutazione trimestrale č funzione della valutazione dei moduli relativi
al trimestre.
Fondamentale
č la funzione del modulo di recupero ed
approfondimento che segue la fase di verifica di ogni modulo ordinario.
A
questa struttura organizzativa della attivitā di recupero si č giunti dopo
avere sperimentato procedimenti diversi, tutti approdati a risultati non soddisfacenti perché tutti
centrati su di una attivitā di recupero destinata agli allievi meno bravi
mentre il resto della classe procedeva
nella normale attivitā. Modalitā di recupero che possono dare risultati
solo nel caso in cui la carenza sia dovuta ad una insufficiente applicazione nello
studio ma certamente inutili, se non dannosi, nel caso di allievi che
necessitano di un maggior tempo di riflessione o di un aiuto pių dettagliato
nellorganizzazione del lavoro.
Il
modulo di recupero ed approfondimento si pone due ambiziosi obiettivi:
a)
integrazione ottimale nella classe degli allievi che hanno necessitā di recuperare carenze;
b)
stimolazione degli interessi degli allievi bravi.
I
due obiettivi sono quasi complementari: il raggiungimento di maggiori livelli
di approfondimento da parte dei pių bravi deve costituire, per i meno bravi,
occasione di stimolo allo studio. Risulta peculiare, in tale fase, il lavoro di
gruppo e di laboratorio gestito dallinsegnante con la collaborazione di
allievi (bravi e meno bravi).
Gli
allievi pių bravi, impegnati nelluso di nuovi strumenti o rivedendo le
procedure giā studiate (utilizzando anche mappe concettuali pių articolate o
dedicandosi alla ricerca del modo migliore per descrivere quanto studiato affrontando i problemi
connessi alla comunicazione), nellambito del lavoro di gruppo,
consentiranno
agli allievi meno bravi di raggiungere almeno il primo livello di
approfondimento (descrittivo), a volte il secondo (funzionale), nei casi pių
fortunati il terzo (analitico).
I
gruppi di allievi costituiti nellambito della classe, oltre al normale orario
antimeridiano possono essere impegnati anche in orario pomeridiano.
Criteri
e strumenti di valutazione
La
valutazione č formativa e tende allottenimento dell autovalutazione. La
valutazione, in generale, per ogni disciplina, a fine modulo, terrā conto:
per
quanto riguarda il percorso di apprendimento dellalunno, della frequenza,
dellimpegno, dellinteresse e della partecipazione dimostrati;
per
quanto riguarda il criterio di relativitā della classe, dellinterazione e del
livello medio di conoscenze, competenze e capacitā della classe stessa;
per
quanto riguarda il riferimento ad un criterio assoluto, del possesso dei
prerequisiti e del raggiungimento degli obiettivi programmati quanto a
conoscenze, competenze e capacitā.
Gli
strumenti utilizzati per l accertamento di conoscenze, competenze e capacitā
saranno prove tradizionali, prove strutturate a risposta chiusa ed aperta,
prove pluridisciplinari, interrogazioni formali ed interrogazioni dialogate,
lavori svolti a casa.
programmazione
modulare a. s. 03/04
Premessa
Perché
la programmazione modulare:
a)
Consente
di fare scelte al fine di non sprecare
la risorsa tempo.
In
pratica:
questioni
fondamentali trattate da un solo insegnamento ed utilizzabili da altri e che
consentono di definire, come risultato, conoscenze e competenze,
ossia
:
programmazione
per obiettivi.
b)
Consente
lottimizzazione delle interazioni in un sistema complesso e di porre
lorganizzazione quale momento fondamentale dello studio: lallievo acquisisce
dallinsegnante un metodo per lavorare (studiare).
Consente
quindi la definizione del:
tempo(*)
per spiegare (trasferimento diretto ed immediato delle conoscenze)
tempo
per discutere
tempo
per il lavoro di gruppo
tempo
per il lavoro personale
tempo
per la verifica del lavoro personale
tempo
della valutazione del sistema classe
tempo
per il recupero
tempo
per gli approfondimenti
ecc.
(*) inteso come momento per
c)
considerata
la natura interdisciplinare del modulo, nessun modulo, inserito in un contesto
ben progettato, puō essere soppresso, pena il crollo dellintero sistema.
Alcune
indicazioni per la progettazione modulare
Il
tutto deve essere in sintonia con quanto specificato nelle istruzioni per i
docenti, ed. settembre 2003 e nel progetto educativo dellIstituto.
il
lavoro di gruppo:
fase
organizzativa generale (collegio);
fase
multidisciplinare di pianificazione (consigli triennio, biennio);
fase
interdisciplinare (consigli di classe);
fase
conclusiva (collegio).
Il
punto di partenza di ogni modulo:
- deve essere individuato con
precisione;
- per il modulo zero va ricercato,
- per i moduli intermedi č linsieme degli obiettivi (raggiunti) dei
moduli precedenti ad esso afferenti.
Gli
obiettivi :
devono
essere raggiungibili (collegamento con i criteri di valutazione, valutazione
relativa ed assoluta);
I
criteri di valutazione :
- deve essere specificato, con semplicitā, ciō che lallievo, a fine
modulo, saprā e cosa saprā fare
(conoscenze e competenze / sapere e sapere fare),
in
quali contesti e come lallievo dovrā e potrā operare (capacitā /
atteggiamento)
dovrā
essere specificato il meccanismo della valutazione: i criteri definiti
dovrebbero consentire allo stesso allievo di darsi un voto in funzione della
prestazione.
- deve essere perseguito il
raggiungimento del risultato condiviso,
o almeno accettato.
Patto
formativo:
- la programmazione, disciplina per
disciplina, deve essere fatta propria dagli allievi.
- Questi devono sapere, in modo chiaro,
da dove si parte e dove si vuole arrivare, cosa diamo noi e cosa si chiede
loro, quali criteri di valutazione saranno adottati (patto formativo).
Modulo
di recupero / modulo di approfondimento:
il
modulo di recupero, da progettare dopo avere verificato la raggiungibilitā
degli obiettivi, deve avere come finalitā la scuola del successo;
il
modulo di approfondimento deve avere come finalitā laccrescimento delle
qualitā dei migliori.
Verifica
dellattivitā
si
darā particolare rilevanza a:
coerenza
della attivita in atto con la programmazione
predisposta:
temporale
nei
contenuti
nella
forma
conoscenza
da parte degli allievi dei punti fondamentali
della programmazione:
a) contenuti
(cosa si dovrā fare)
b) obiettivi (cosa si dovrā sapere e cosa si dovrā saper
fare, schematizzazione di procedimenti)
c)
verifiche (criteri di valutazione)
Organizzazione
della lezione (vedi istruzioni per il
docente):
a) presenza di retroazioni
b) valutazione
lavoro
di gruppo
uso
di sussidi didattici e tecn. informatiche;
uso
del libro di testo;
uso
del quaderno da parte dellallievo;
gestione del sistema classe.
in relazione al lavoro di gruppo, alle interrogazioni dialogate, agli atteggiamenti degli allievi, allazione educativa generale.
ALTRI ELEMENTI DI RIFERIMENTO ESTRATTO LEGGE 28 marzo 2003, n.53
Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale.
Art. 2.(Sistema educativo di istruzione e di formazione) 1. I decreti di cui all'articolo 1 definiscono il sistema educativo di istruzione e di formazione, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:a) e' promosso l'apprendimento in tutto l'arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunitā di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacitā e le competenze, attraverso conoscenze e abilitā, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea;b) sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai principi della Costituzione, e lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunitā locale, alla comunitā nazionale ed alla civiltā europea;c) e' assicurato a tutti il diritto all'istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di etā; l'attuazione di tale diritto si realizza nel sistema di istruzione e in quello di istruzione e formazione professionale, secondo livelli essenziali di prestazione definiti su base nazionale a norma dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione e mediante regolamenti emanati ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e garantendo, attraverso adeguati interventi, l'integrazione delle persone in situazione di handicap a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104. La fruizione dell'offerta di istruzione e formazione costituisce un dovere legislativamente sanzionato; nei termini anzidetti di diritto all'istruzione e formazione e di correlativo dovere viene ridefinito ed ampliato l'obbligo scolastico di cui all'articolo 34 della Costituzione, nonche' l'obbligo formativo introdotto dall'articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive modificazioni. L'attuazione graduale del diritto-dovere predetto e' rimessa ai decreti legislativi di cui all'articolo 1, commi 1 e 2, della presente legge correlativamente agli interventi finanziari previsti a tale fine dal piano programmatico di cui all'articolo 1, comma 3, adottato previa intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e coerentemente con i finanziamenti disposti a norma dell'articolo 7, comma 6, della presente legge;d) il sistema educativo di istruzione e di formazione si articola nella scuola dell'infanzia, in un primo ciclo che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, e in un secondo ciclo che comprende il sistema dei licei ed il sistema dell'istruzione e della formazione professionale;e) la scuola dell'infanzia, di durata triennale, concorre all'educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini promuovendone le potenzialitā di relazione, autonomia, creativitā, apprendimento, e ad assicurare un'effettiva eguaglianza delle opportunitā educative; nel rispetto della primaria responsabilitā educativa dei genitori, essa contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietā didattica e pedagogica, realizza la continuitā educativa con il complesso dei servizi all'infanzia e con la scuola primaria. E' assicurata la generalizzazione dell'offerta formativa e la possibilitā di frequenza della scuola dell'infanzia; alla scuola dell'infanzia possono essere iscritti secondo criteri di gradualitā e in forma di sperimentazione le bambine e i bambini che compiono i 3 anni di etā entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento, anche in rapporto all'introduzione di nuove professionalitā e modalitā organizzative;f) il primo ciclo di istruzione e' costituito dalla scuola primaria, della durata di cinque anni, e dalla scuola secondaria di primo grado della durata di tre anni. Ferma restando la specificitā di ciascuna di esse, la scuola primaria e' articolata in un primo anno, teso al raggiungimento delle strumentalitā di base, e in due periodi didattici biennali; la scuola secondaria di primo grado si articola in un biennio e in un terzo anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare ed assicura l'orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo; nel primo ciclo e' assicurato altresi' il raccordo con la scuola dell'infanzia e con il secondo ciclo; e' previsto che alla scuola primaria si iscrivano le bambine e i bambini che compiono i sei anni di etā entro il 31 agosto; possono iscriversi anche le bambine e i bambini che li compiono entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento; la scuola primaria promuove, nel rispetto delle diversitā individuali, lo sviluppo della personalitā, ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilitā di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche, di far apprendere i mezzi espressivi, ivi inclusa l'alfabetizzazione in almeno una lingua dell'Unione europea oltre alla lingua italiana, di porre le basi per l'utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacitā relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai principi fondamentali della convivenza civile; la scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline di studio, e' finalizzata alla crescita delle capacitā autonome di studio ed al rafforzamento delle attitudini alla interazione sociale; organizza ed accresce, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilitā, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtā contemporanea; e' caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalitā dell'allievo; cura la dimensione sistematica delle discipline; sviluppa progressivamente le competenze e le capacitā di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attivitā di istruzione e di formazione; introduce lo studio di una seconda lingua dell'Unione europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione; il primo ciclo di istruzione si conclude con un esame di Stato, il cui superamento costituisce titolo di accesso al sistema dei licei e al sistema dell'istruzione e della formazione professionale;g) il secondo ciclo, finalizzato alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il fare e l'agire, e la riflessione critica su di essi, e' finalizzato a sviluppare l'autonoma capacitā di giudizio e l'esercizio della responsabilitā personale e sociale; in tale ambito, viene anche curato lo sviluppo delle conoscenze relative all'uso delle nuove tecnologie; il secondo ciclo e' costituito dal sistema dei licei e dal sistema dell'istruzione e della formazione professionale; dal compimento del quindicesimo anno di etā i diplomi e le qualifiche si possono conseguire in alternanza scuola-lavoro o attraverso l'apprendistato; il sistema dei licei comprende i licei artistico, classico, economico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico, tecnologico, delle scienze umane; i licei artistico, economico e tecnologico si articolano in indirizzi per corrispondere ai diversi fabbisogni formativi; i licei hanno durata quinquennale; l'attivitā didattica si sviluppa in due periodi biennali e in un quinto anno che prioritariamente completa il percorso disciplinare e prevede altresi' l'approfondimento delle conoscenze e delle abilitā caratterizzanti il profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi; i licei si concludono con un esame di Stato il cui superamento rappresenta titolo necessario per l'accesso all'universitā e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica; l'ammissione al quinto anno dā accesso all'istruzione e formazione tecnica superiore;h) ferma restando la competenza regionale in materia di formazione e istruzione professionale, i percorsi del sistema dell'istruzione e della formazione professionale realizzano profili educativi, culturali e professionali, ai quali conseguono titoli e qualifiche professionali di differente livello, valevoli su tutto il territorio nazionale se rispondenti ai livelli essenziali di prestazione di cui alla lettera c); le modalitā di accertamento di tale rispondenza, anche ai fini della spendibilitā dei predetti titoli e qualifiche nell'Unione europea, sono definite con il regolamento di cui all'articolo 7, comma 1, lettera c); i titoli e le qualifiche costituiscono condizione per l'accesso all'istruzione e formazione tecnica superiore, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144; i titoli e le qualifiche conseguiti al termine dei percorsi del sistema dell'istruzione e della formazione professionale di durata almeno quadriennale consentono di sostenere l'esame di Stato, utile anche ai fini degli accessi all'universitā e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica, previa frequenza di apposito corso annuale, realizzato d'intesa con le universitā e con l'alta formazione artistica, musicale e coreutica, e ferma restando la possibilitā di sostenere, come privatista, l'esame di Stato anche senza tale frequenza;i) e' assicurata e assistita la possibilitā di cambiare indirizzo all'interno del sistema dei licei, nonche' di passare dal sistema dei licei al sistema dell'istruzione e della formazione professionale, e viceversa, mediante apposite iniziative didattiche, finalizzate all'acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta; la frequenza positiva di qualsiasi segmento del secondo ciclo comporta l'acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nei passaggi tra i diversi percorsi di cui alle lettere g) e h); nel secondo ciclo, esercitazioni pratiche, esperienze formative e stage realizzati in Italia o all'estero anche con periodi di inserimento nelle realtā culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi, sono riconosciuti con specifiche certificazioni di competenza rilasciate dalle istituzioni scolastiche e formative; i licei e le istituzioni formative del sistema dell'istruzione e della formazione professionale, d'intesa rispettivamente con le universitā, con le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica e con il sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore, stabiliscono, con riferimento all'ultimo anno del percorso di studi, specifiche modalitā per l'approfondimento delle conoscenze e delle abilitā richieste per l'accesso ai corsi di studio universitari, dell'alta formazione, ed ai percorsi dell'istruzione e formazione tecnica superiore;l) i piani di studio personalizzati, nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, contengono un nucleo fondamentale, omogeneo su base nazionale, che rispecchia la cultura, le tradizioni e l'identitā nazionale, e prevedono una quota, riservata alle regioni, relativa agli aspetti di interesse specifico delle stesse, anche collegata con le realtā locali.Art. 3.(Valutazione degli apprendimenti e della qualitā del sistema educativo di istruzione e di formazione) 1. Con i decreti di cui all'articolo 1 sono dettate le norme generali sulla valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione e degli apprendimenti degli studenti, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:a) la valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti del sistema educativo di istruzione e di formazione, e la certificazione delle competenze da essi acquisite, sono affidate ai docenti delle istituzioni di istruzione e formazione frequentate; agli stessi docenti e' affidata la valutazione dei periodi didattici ai fini del passaggio al periodo successivo; il miglioramento dei processi di apprendimento e della relativa valutazione, nonche' la continuitā didattica, sono assicurati anche attraverso una congrua permanenza dei docenti nella sede di titolaritā;b) ai fini del progressivo miglioramento e dell'armonizzazione della qualitā del sistema di istruzione e di formazione, l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilitā degli studenti e sulla qualitā complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche e formative; in funzione dei predetti compiti vengono rideterminate le funzioni e la struttura del predetto Istituto;
c) l'esame di Stato conclusivo dei cicli di istruzione considera e valuta le competenze acquisite dagli studenti nel corso e al termine del ciclo e si svolge su prove organizzate dalle commissioni d'esame e su prove predisposte e gestite dall'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione, sulla base degli obiettivi specifici di apprendimento del corso ed in relazione alle discipline di insegnamento dell'ultimo anno.
Art. 4.(Alternanza scuola-lavoro) 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, al fine di assicurare agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di etā la possibilitā di realizzare i corsi del secondo ciclo in alternanza scuola-lavoro, come modalitā di realizzazione del percorso formativo progettata, attuata e valutata dall'istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, con le rispettive associazioni di rappresentanza e con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, che assicuri ai giovani, oltre alla conoscenza di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro, il Governo e' delegato ad adottare, entro il termine di ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e ai sensi dell'articolo 1, commi 2 e 3, della legge stessa, un apposito decreto legislativo su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'universitā e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro delle attivitā produttive, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei datori di lavoro, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:a) svolgere l'intera formazione dai 15 ai 18 anni, attraverso l'alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilitā dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con enti pubblici e privati ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro. Le istituzioni scolastiche, nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro, possono collegarsi con il sistema dell'istruzione e della formazione professionale ed assicurare, a domanda degli interessati e d'intesa con le regioni, la frequenza negli istituti d'istruzione e formazione professionale di corsi integrati che prevedano piani di studio progettati d'intesa fra i due sistemi, coerenti con il corso di studi e realizzati con il concorso degli operatori di ambedue i sistemi;b) fornire indicazioni generali per il reperimento e l'assegnazione delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dei percorsi di alternanza, ivi compresi gli incentivi per le imprese, la valorizzazione delle imprese come luogo formativo e l'assistenza tutoriale;c) indicare le modalitā di certificazione dell'esito positivo del tirocinio e di valutazione dei crediti formativi acquisiti dallo studente.
2. I compiti svolti dal docente incaricato dei rapporti con le imprese e del monitoraggio degli allievi che si avvalgono dell'alternanza scuola-lavoro sono riconosciuti nel quadro della valorizzazione della professionalitā del personale docente.
Obiettivi didattici specificiApprofondire i concetti della programmazione basso livelloConoscere in modo approfondito una CPU ed i principi e strumenti per testare le prestazioni di un calcolatore;Conoscere i pių diffusi bus e avere uninformazione su funzioni e compatiblitā di alcune schede di espansione e dinterfaccia;Valutare comparativamente le architetture di diversi sistemi di elaborazione a livello di CPU e di BUS.Conoscere in modo approfondito i concetti di base circa evoluzione e struttura di sistemi operativi.Libro di testoF. Manicone, R. Mazzetti, Sistemi 2 sperimentazione Abacus, Tramontana, Milano Percorso didattico0. Modulo di recupero (Ripresa argomenti di base)
1. Struttura Hardware e software del microprocessore Z80
2. Struttura Hardware e software del microprocessore 8086 ed evoluzione dal 8086 allItanium
3. Gestione di un sistema: tecniche di colloquio
4. Sistemi operativi: fondamenti e principi di programmazione concorrente
5. Gestione della memoria
6. Gestione del processore, gestione dei dispositivi e delle informazioni
|
Programmazione temporale di massima |
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DATA |
GIORNO |
ORE |
TRIMESTRE |
|
|
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15 settembre 2005 |
giovedė |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
|
|
|
16 settembre 2005 |
venerdė |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
ORE TOTALI |
174 |
|
17 settembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
I TRIM |
60 |
|
18 settembre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 0 |
II TRIM |
49 |
|
19 settembre 2005 |
lunedė |
|
I TRIM |
MOD 0 |
III TRIM |
65 |
|
20 settembre 2005 |
martedė |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
MOD 0 |
8 |
|
21 settembre 2005 |
mercoledė |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
MOD 1 |
26 |
|
22 settembre 2005 |
giovedė |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
MOD 2 |
26 |
|
23 settembre 2005 |
venerdė |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
MOD 3 |
29 |
|
24 settembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 0 |
MOD 4 |
20 |
|
25 settembre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 0 |
MOD 5 |
39 |
|
26 settembre 2005 |
lunedė |
|
I TRIM |
MOD 0 |
MOD 6 |
26 |
|
27 settembre 2005 |
martedė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
28 settembre 2005 |
mercoledė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
29 settembre 2005 |
giovedė |
FESTA |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
30 settembre 2005 |
venerdė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
1 ottobre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
2 ottobre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
3 ottobre 2005 |
lunedė |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
4 ottobre 2005 |
martedė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
5 ottobre 2005 |
mercoledė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
6 ottobre 2005 |
giovedė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
7 ottobre 2005 |
venerdė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
8 ottobre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
9 ottobre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
10 ottobre 2005 |
lunedė |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
11 ottobre 2005 |
martedė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
12 ottobre 2005 |
mercoledė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
13 ottobre 2005 |
giovedė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
14 ottobre 2005 |
venerdė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
15 ottobre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
16 ottobre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
17 ottobre 2005 |
lunedė |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
18 ottobre 2005 |
martedė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
19 ottobre 2005 |
mercoledė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
20 ottobre 2005 |
giovedė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
21 ottobre 2005 |
venerdė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
22 ottobre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
23 ottobre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
24 ottobre 2005 |
lunedė |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
25 ottobre 2005 |
martedė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
26 ottobre 2005 |
mercoledė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
27 ottobre 2005 |
giovedė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
28 ottobre 2005 |
venerdė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
29 ottobre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
30 ottobre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
31 ottobre 2005 |
lunedė |
|
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
1 novembre 2005 |
martedė |
FESTA |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
2 novembre 2005 |
mercoledė |
FESTA |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
3 novembre 2005 |
giovedė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
4 novembre 2005 |
venerdė |
1 |
I TRIM |
MOD 1 |
|
|
|
5 novembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
6 novembre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
7 novembre 2005 |
lunedė |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
8 novembre 2005 |
martedė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
9 novembre 2005 |
mercoledė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
10 novembre 2005 |
giovedė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
11 novembre 2005 |
venerdė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
12 novembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
13 novembre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
14 novembre 2005 |
lunedė |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
15 novembre 2005 |
martedė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
16 novembre 2005 |
mercoledė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
17 novembre 2005 |
giovedė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
18 novembre 2005 |
venerdė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
19 novembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
20 novembre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
21 novembre 2005 |
lunedė |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
22 novembre 2005 |
martedė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
23 novembre 2005 |
mercoledė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
24 novembre 2005 |
giovedė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
25 novembre 2005 |
venerdė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
26 novembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
27 novembre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
28 novembre 2005 |
lunedė |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
29 novembre 2005 |
martedė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
30 novembre 2005 |
mercoledė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
1 dicembre 2005 |
giovedė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
2 dicembre 2005 |
venerdė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
3 dicembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
4 dicembre 2005 |
domenica |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
5 dicembre 2005 |
lunedė |
|
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
6 dicembre 2005 |
martedė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
7 dicembre 2005 |
mercoledė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
8 dicembre 2005 |
giovedė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
9 dicembre 2005 |
venerdė |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
10 dicembre 2005 |
sabato |
1 |
I TRIM |
MOD 2 |
|
|
|
11 dicembre 2005 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
12 dicembre 2005 |
lunedė |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
13 dicembre 2005 |
martedė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
14 dicembre 2005 |
mercoledė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
15 dicembre 2005 |
giovedė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
16 dicembre 2005 |
venerdė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
17 dicembre 2005 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
18 dicembre 2005 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
19 dicembre 2005 |
lunedė |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
20 dicembre 2005 |
martedė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
21 dicembre 2005 |
mercoledė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
22 dicembre 2005 |
giovedė |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
23 dicembre 2005 |
venerdė |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
24 dicembre 2005 |
sabato |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
25 dicembre 2005 |
domenica |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
26 dicembre 2005 |
lunedė |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
27 dicembre 2005 |
martedė |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
28 dicembre 2005 |
mercoledė |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
29 dicembre 2005 |
giovedė |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
30 dicembre 2005 |
venerdė |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
31 dicembre 2005 |
sabato |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
1 gennaio 2006 |
domenica |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
2 gennaio 2006 |
lunedė |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
3 gennaio 2006 |
martedė |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
4 gennaio 2006 |
mercoledė |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
5 gennaio 2006 |
giovedė |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
6 gennaio 2006 |
venerdė |
FESTA |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
7 gennaio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
8 gennaio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
9 gennaio 2006 |
lunedė |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
10 gennaio 2006 |
martedė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
11 gennaio 2006 |
mercoledė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
12 gennaio 2006 |
giovedė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
13 gennaio 2006 |
venerdė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
14 gennaio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
15 gennaio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
16 gennaio 2006 |
lunedė |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
17 gennaio 2006 |
martedė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
18 gennaio 2006 |
mercoledė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
19 gennaio 2006 |
giovedė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
20 gennaio 2006 |
venerdė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
21 gennaio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
22 gennaio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
23 gennaio 2006 |
lunedė |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
24 gennaio 2006 |
martedė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
25 gennaio 2006 |
mercoledė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
26 gennaio 2006 |
giovedė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
27 gennaio 2006 |
venerdė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
28 gennaio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
29 gennaio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
30 gennaio 2006 |
lunedė |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
31 gennaio 2006 |
martedė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
1 febbraio 2006 |
mercoledė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
2 febbraio 2006 |
giovedė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
3 febbraio 2006 |
venerdė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
4 febbraio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
5 febbraio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
6 febbraio 2006 |
lunedė |
|
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
7 febbraio 2006 |
martedė |
1 |
II TRIM |
MOD 3 |
|
|
|
8 febbraio 2006 |
mercoledė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
9 febbraio 2006 |
giovedė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
10 febbraio 2006 |
venerdė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
11 febbraio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
12 febbraio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
13 febbraio 2006 |
lunedė |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
14 febbraio 2006 |
martedė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
15 febbraio 2006 |
mercoledė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
16 febbraio 2006 |
giovedė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
17 febbraio 2006 |
venerdė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
18 febbraio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
19 febbraio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
20 febbraio 2006 |
lunedė |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
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21 febbraio 2006 |
martedė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
22 febbraio 2006 |
mercoledė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
23 febbraio 2006 |
giovedė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
24 febbraio 2006 |
venerdė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
25 febbraio 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
26 febbraio 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
27 febbraio 2006 |
lunedė |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
28 febbraio 2006 |
martedė |
FESTA |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
1 marzo 2006 |
mercoledė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
2 marzo 2006 |
giovedė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
3 marzo 2006 |
venerdė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
4 marzo 2006 |
sabato |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
5 marzo 2006 |
domenica |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
6 marzo 2006 |
lunedė |
|
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
7 marzo 2006 |
martedė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
8 marzo 2006 |
mercoledė |
1 |
II TRIM |
MOD 4 |
|
|
|
9 marzo 2006 |
giovedė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
10 marzo 2006 |
venerdė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
11 marzo 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
12 marzo 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
13 marzo 2006 |
lunedė |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
14 marzo 2006 |
martedė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
15 marzo 2006 |
mercoledė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
16 marzo 2006 |
giovedė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
17 marzo 2006 |
venerdė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
18 marzo 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
19 marzo 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
20 marzo 2006 |
lunedė |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
21 marzo 2006 |
martedė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
22 marzo 2006 |
mercoledė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
23 marzo 2006 |
giovedė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
24 marzo 2006 |
venerdė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
25 marzo 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
26 marzo 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
27 marzo 2006 |
lunedė |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
28 marzo 2006 |
martedė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
29 marzo 2006 |
mercoledė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
30 marzo 2006 |
giovedė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
31 marzo 2006 |
venerdė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
1 aprile 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
2 aprile 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
3 aprile 2006 |
lunedė |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
4 aprile 2006 |
martedė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
5 aprile 2006 |
mercoledė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
6 aprile 2006 |
giovedė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
7 aprile 2006 |
venerdė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
8 aprile 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
9 aprile 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
10 aprile 2006 |
lunedė |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
11 aprile 2006 |
martedė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
12 aprile 2006 |
mercoledė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
13 aprile 2006 |
giovedė |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
14 aprile 2006 |
venerdė |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
15 aprile 2006 |
sabato |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
16 aprile 2006 |
domenica |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
17 aprile 2006 |
lunedė |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
18 aprile 2006 |
martedė |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
19 aprile 2006 |
mercoledė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
20 aprile 2006 |
giovedė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
21 aprile 2006 |
venerdė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
22 aprile 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
23 aprile 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
24 aprile 2006 |
lunedė |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
25 aprile 2006 |
martedė |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
26 aprile 2006 |
mercoledė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
27 aprile 2006 |
giovedė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
28 aprile 2006 |
venerdė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
29 aprile 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
30 aprile 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
1 maggio 2006 |
lunedė |
FESTA |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
2 maggio 2006 |
martedė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
3 maggio 2006 |
mercoledė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
4 maggio 2006 |
giovedė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
5 maggio 2006 |
venerdė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
6 maggio 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
7 maggio 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
8 maggio 2006 |
lunedė |
|
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
9 maggio 2006 |
martedė |
1 |
III TRIM |
MOD 5 |
|
|
|
10 maggio 2006 |
mercoledė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
11 maggio 2006 |
giovedė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
12 maggio 2006 |
venerdė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
13 maggio 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
14 maggio 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
15 maggio 2006 |
lunedė |
|
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
16 maggio 2006 |
martedė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
17 maggio 2006 |
mercoledė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
18 maggio 2006 |
giovedė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
19 maggio 2006 |
venerdė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
20 maggio 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
21 maggio 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
22 maggio 2006 |
lunedė |
|
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
23 maggio 2006 |
martedė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
24 maggio 2006 |
mercoledė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
25 maggio 2006 |
giovedė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
26 maggio 2006 |
venerdė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
27 maggio 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
28 maggio 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
29 maggio 2006 |
lunedė |
|
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
30 maggio 2006 |
martedė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
31 maggio 2006 |
mercoledė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
1 giugno 2006 |
giovedė |
FESTA |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
2 giugno 2006 |
venerdė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
3 giugno 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
4 giugno 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
5 giugno 2006 |
lunedė |
|
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
6 giugno 2006 |
martedė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
7 giugno 2006 |
mercoledė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
8 giugno 2006 |
giovedė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
9 giugno 2006 |
venerdė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
10 giugno 2006 |
sabato |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
11 giugno 2006 |
domenica |
|
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
12 giugno 2006 |
lunedė |
|
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
13 giugno 2006 |
martedė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
14 giugno 2006 |
mercoledė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
|
15 giugno 2006 |
giovedė |
1 |
III TRIM |
MOD 6 |
|
|
Le prove di verifica utilizzate per ogni modulo saranno
della seguente tipologia
verifiche orali in cui lallievo dovrā
esporre concetti teorici o eseguire alla lavagna esercizi di tipo numerico e/o
progettuale
verifiche in laboratorio in cui gli
allievi, in generale suddivisi per gruppi dovranno produrre un prototipo di
progetto elettronico o eseguire esercizi di programmazione con ausilio del
computer
verifiche scritte in cui gli allievi
dovranno esporre concetti teorici o eseguire esercizi di tipo numerico e/o
progettuale
verifiche scritte con test a risposta
multipla
La valutazione dei
primi tre tipi di prove avverrā mediante la seguente griglia di valutazione
Prova nulla |
1~2 |
Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione |
|
Molto negativo |
3 |
L'allievo mostra conoscenze e competenze molto limitate e non le sa usare in maniera integrata e adeguata. Non riesce a far interagire i suoi saperi pregressi con le nuove conoscenze. |
|
Gravemente insufficiente |
4 |
L'allievo svolge le attivitā di apprendimento in maniera frazionata, mostrando di possedere conoscenze frammentarie e superficiali e di saper fare in modo impreciso e approssimato. Ha una forte difficoltā di organizzazione dei dati e non usa i linguaggi specifici. |
|
Insufficiente |
5 |
L'allievo č impreciso rispetto a quanto sa e sa fare, necessita di sollecitazioni e di indicazioni dell'insegnante per perseguire l'obiettivo di apprendimento, non č capace di ricostruire l'intero percorso seguito, ma solo parte di esso. Comunica i risultati dell'apprendimento con limitata puntualitā e poca proprietā lessicale. |
|
Sufficiente |
6 |
L'allievo possiede conoscenze e competenze indispensabili a raggiungere l'obiettivo. Si muove solo in contesti noti, ovvero riproduce situazioni che giā conosce, necessita di indicazioni per affrontare situazioni parzialmente variate. Comunica i risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un linguaggio corretto e comprensibile. |
|
Discreto |
7 |
L'allievo si mostra competente e sa utilizzare le proprie conoscenze in modo adeguato allorché affronta situazioni d'apprendimento simili tra loro o solo parzialmente variate; č capace di spiegare e rivedere il proprio percorso d'apprendimento, comunicandone i risultati con un linguaggio specifico e corretto. Procede con sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio. |
|
Buono/ottimo |
8~9 |
L'allievo dimostra conoscenze, competenze e capacitā grazie alle quali affronta variamente situazioni nuove, procede con autonomia; č capace di spiegare con un linguaggio specifico e appropriato processo e prodotto dell'apprendimento e di prefigurarne l'utilizzazione in altre situazioni formative. |
|
Eccellente |
10 |
L'allievo sa e sa fare, č in grado di spiegare come ha proceduto e perché ha scelto un determinato percorso, perciō verifica e valuta anche il proprio operato. Comunica con proprietā terminologica e sviluppa quanto ha appreso con ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente per raggiungere nuove mete formative. |
Per quanto riguarda i test a risposta multipla il test si compone di 40 domande suddivise equamente fra 5 discipline diverse. La valutazione dei test avverrā mediante la seguente griglia
Risposte esatte
|
X 4 |
|
Risposte errate |
X 0 |
|
Risposte non date |
X 1 |
Si č deciso di attribuire un punteggio alle risposte non
date per scoraggiare la tentazione da parte dellallievo di rispondere a caso,
affidandosi alla sorte. Ne deriva un punteggio massimo possibile di 160 punti.
Tabella di conversione Punteggi
|
punti conseguiti nella prova |
voto in decimi |
|
Da 1 a 23 |
1 |
|
Da 24 a 39 |
2 |
|
Da 40 a 55 |
3 |
|
Da 56 a 71 |
4 |
|
Da 72 a 87 |
5 |
|
Da 88 a 103 |
6 |
|
Da 104 a 119 |
7 |
|
Da 120 a 135 |
8 |
|
Da 136 a 151 |
9 |
|
Da 152 a 160 |
10 |
|
Nota: nella tempificazione si parla di lezione
frontale ma si prevede un uso limitato della stessa sostituendola, per quanto
possibile, con altri strumenti che possano garantire un maggior
coinvolgimento degli allievi quali:
|
Modulo |
4 |
S |
I |
0 |
Titolo |
Modulo di recupero (Ripresa argomenti di base) |
Tempi |
Dal 15 settembre al 26 settembre 2005 (8 ore circa) |
|
Prerequisiti: |
argomenti sviluppati nel corso dellanno precedente |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
1. sapere identificare i vari tipi di codifica utilizzabili |
|
|
2. conoscere la struttura generale di un elaboratore |
|
|
3. conoscere i dispositivi di memoria |
|
|
4. conoscere il significato di indirzzament e i registri fondamentali |
|
|
Competenze: |
|
|
1. sapere effettuare una codifica numerica ed alfanumerica |
|
|
2. saper effettuare conversioni di base |
|
|
3. descrivere gli elementi e caratteristiche fondamentali di un microprocessore generico |
|
Strumenti: |
lezione frontale |
|
|
Esercizi numerici e con foglio elettronico |
|
Verifiche: |
somministrazione di una prova scritta |
Contenuti: Riferimenti:
Altre risorse di approfondimento
|
Tempificazione analitica
Modulo 0 |
|||
|
Tipo attivitā |
Numero |
Ore |
Totale |
|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
Verifiche orali |
0 |
0,25 |
0 |
|
Laboratorio |
0 |
2 |
0 |
|
Lezione frontale |
3 |
2 |
6 |
|
Totale |
|
|
8 |
|
Modulo |
4 |
S |
I |
1 |
|
|
|
Titolo: |
Struttura Hardware e
software del microprocessore Z80 |
||||||
|
durata |
Dal 27 settembre al 4 novembre 2005 (26 ore circa) |
|
Prerequisiti: |
argomenti sviluppati nel modulo precedente |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
1. conoscere la struttura e il funzionamento del microprocessore Z80 |
|
|
2. conoscere il set di istruzioni del microprocessore z80 |
|
|
3. conoscere i metodi di gestione delle interruzioni dello z80 |
|
|
Competenze: |
|
|
|
|
Strumenti: |
lezione frontale |
|
|
Esercitazioni di laboratorio mediante emulatore |
|
Verifiche: |
orale, somministrazione di una prova scritta |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1. |
Struttura Hardware dello Z80 |
Hardware Z80 |
|
|
|
Interfacciamento tra Z80 e memorie http://www.antoniosantoro.com/interfacciamento%20con%20memorie.pdf |
|
|
|
Esercizi di interfacciamento di memorie http://www.antoniosantoro.com/interfacciamento%20memorie.pdf |
|
2. |
Software Z80 |
Software Z80 Prima parte |
|
|
|
Software Z80 Seconda parte |
|
|
|
Software Z80 Terza parte |
|
|
|
Software Z80 Quarta parte |
|
|
|
Software Z80 Quinta parte |
|
|
|
Modalitā di indirizzamento http://www.antoniosantoro.com/La%20modalitā%20di%20indirizzamento.htm |
|
|
|
Le direttive allassemblatore Z80 http://www.antoniosantoro.com/le%20direttive%20all'assemblatore%20z80.pdf |
|
|
|
Simulazione istruzioni Z80 |
|
1. |
Esercizi di programmazione |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Lezione video http://www.antoniosantoro.com/lezionivideo/lezionecompleta1.avi http://www.iso9000-campania.com/lezionivideo/lezionecompleta2.avi http://www.iso9000-campania.com/lezionivideo/lezionecompleta3.avi http://www.iso9000-campania.com/lezionivideo/lezionecompleta4.avi http://www.iso9000-campania.com/lezionivideo/lezionecompleta5.avi |
Altre risorse di approfondimento
|
|
|
Progetto di una scheda didattica con microprocessore Z80 |
|
|
|
Progetto di una scheda RAM con modalitā DMA |
|
|
|
Progetto di una scheda EPROM |
|
Tempificazione analitica
Modulo 1 |
|||
|
Tipo attivitā |
Numero |
ore |
Totale |
|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
Test |
1 |
1 |
1 |
|
Verifiche orali |
24 |
0,25 |
6 |
|
Laboratorio |
3,5 |
2 |
7 |
|
Lezione frontale |
5 |
2 |
10 |
|
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
26 |
|
MODULO |
4SI2 |
|
durata |
Dal 5
novembre al 10 dicembre 2005 (26 ore circa) |
|
Titolo: |
Struttura
Hardware e software del microprocessore 8086 ed evoluzione dal 8086
allItanium |
|
Prerequisiti: |
Contenuti moduli precedenti |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
1. conoscere la struttura del processore 8086 |
|
|
2. conoscere levoluzione dei processori Intel dall8086 allItanium |
|
|
3. conoscere la struttura dellarchitettura IA-32 |
|
|
4. conoscere la struttura dellarchitettura IA-64 |
|
|
5. conoscere lassembler 8086 |
|
|
6. conoscere il funzionamento di un assemblatore e di un linker |
|
|
7. conoscere le modalitā di indirizzamento dei dati nel segmento dati e nello stack |
|
|
8. conoscere la gestione dello stack |
|
|
Competenze: |
|
|
1. saper usare un programma di debug |
|
|
2.usare un assemblatore ed un linker per creare un programma in assembler |
|
|
3. saper realizzare programmi assembler per effettuare operazioni aritmetiche sui dati |
|
|
4. saper realizzare programmi assembler che utilizzano strutture di controllo condizionali e cicliche |
|
|
5. saper realizzare programmi assembler che utilizzano operazioni di IO |
|
|
6. saper realizzare programmi assembler che utilizzano lo stack |
|
|
7. saper realizzare programmi assembler che utilizzano procedure |
|
|
8. saper realizzare programmi assembler che utilizzano istruzioni di scorrimento, rotazione, gestione di stringhe |
|
Strumenti: |
lezione frontale, |
|
|
Esercitazioni di laboratorio |
|
Verifiche: |
verifiche orali |
|
|
Compito scritto |
|
|
Esercizio in laboratorio |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1. |
Struttura del processore 8086 |
Appunti in elaborazione |
|
2. |
Evoluzione dei processori Intel |
Appunti in elaborazione |
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3. |
Linguaggi, assemblatore, linker, loader |
Appunti in elaborazione |
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4. |
Assembler 8086:controllo di flusso |
Appunti in elaborazione |
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5. |
Assembler 8086:Input/Output |
Appunti in elaborazione |
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6. |
Assembler 8086:lo stack |
Appunti in elaborazione |
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7. |
Assembler 8086:istruzioni logiche, scorrimento e rotazione, gestione delle stringhe |
Appunti in elaborazione |
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8. |
Assembler 8086:le procedure |
Appunti in elaborazione |
Altre risorse di approfondimento
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Architettura del processore 8086 I parte |
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|
architettura del processore 8086 II parte |
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Architetture x86 http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/architetture%20x86.zip |
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Architetture x86 accesso alla memoria http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/architetture%20x86%20accesso%20alla%20memoria.zip |
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|
Architettura x86 repertorio istruzioni http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/architettura%20x86%20repertorio%20istruzioni.zip |
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|
http://www.intel.com/products/processor/index.htm?iid=HPAGE+header_products_processors& |
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Intel hardware design |
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Tempificazione analitica
Modulo 2 |
|||
|
Tipo attivitā |
Numero |
ore |
Totale |
|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
Test |
1 |
1 |
1 |
|
Verifiche orali |
24 |
0,25 |
6 |
|
Laboratorio |
3,5 |
2 |
7 |
|
Lezione frontale |
5 |
2 |
10 |
|
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
26 |
Modulo |
4 |
S |
I |
3 |
Titolo |
Gestione di un sistema: tecniche di colloquio |
Prerequisiti |
4SI0, 4SI1, 4EN1 |
Obiettivi |
Lallievo sarā in grado di descrivere come avviene la comunicazione tra la CPU e i dispositivi, le tecniche di trasferimento dei dati.Lallievo sarā in grado di rappresentare le interruzioni di diversi processori |
Unitā didattiche |
Tecniche di colloquioGestione delle interruzioni nello Z80Gestione delle interruzioni nell8086Gestione delle interruzioni nell80286 |
Strumenti |
Libro di testo |
Laboratorio |
Principali interrupt in Assembler x86 (istruzioni CALL e RET) |
Verifiche |
Dialogate, orali |
Tempi |
11 dicembre 2005 / 6 febbraio 2006 (29 ore circa) |
|
Tempificazione analitica
Modulo 3 |
|||
|
Tipo attivitā |
Numero |
ore |
Totale |
|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
Test |
1 |
1 |
1 |
|
Verifiche orali |
24 |
0,25 |
6 |
|
Laboratorio |
4 |
2 |
8 |
|
Lezione frontale |
6 |
2 |
12 |
|
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
29 |
Modulo |
4 |
S |
I |
4 |
Titolo |
Sistemi operativi: fondamenti e principi di programmazione concorrente |
Prerequisiti |
4SI0, 4SI1, 4SI2 |
Obiettivi |
Lallievo sarā in grado di: definire la struttura di un sistema operativo; definire i principi della programmazione concorrenteLallievo conoscerā: struttura di un sistema operativo; processi; risorse; nucleo; stallo. |
Unitā didattiche |
Struttura gerarchica di un sistema operativoProcessi e risorseIl nucleoIl problema dello stalloIl monitorI cinque filosofi |
Strumenti |
Libro di testo |
Laboratorio |
Programmazione VBA su Ms Excel con esercizi |
Verifiche |
Dialogate, orali |
Tempi |
8 febbraio 8 marzo 2006 (20 ore circa) |
Altre risorse
|
Introduzione ai Sistemi Operativi http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Introduzione
ai Sistemi Operativi.zip |
|
Sistemi Operativi Concetti Introduttivi II parte |
|
Sistemi Operativi - Concetti introduttivi III parte |
|
Sistemi Operativi Concetti introduttivi IV parte |
|
Sistemi Operativi-Proprietā dei processi V parte http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/sistemioperativi-proprietādeiprocessiVparte.zip |
|
Sistemi Operativi - Proprietā dei processi IV parte http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/proprietā
dei processi IV parte.zip |
|
Sistemi Operativi - Proprietā dei processi III parte |
|
Sistemi Operativi - Proprietā dei processi II parte |
|
Sistemi Operativi - Proprietā dei processi I parte http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/proprietādeiprocessiIparte.zip |
|
Gestione dei dispositivi di ingresso-uscita Introduzione |
|
Sistemi Operativi- Gestione dei dispositivi di ingresso-uscita |
|
Gestione dei dispositivi di ingresso-uscita conclusioni |
|
Gestione della memoria Conclusioni http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Gestione
della memoria - Conclusioni.zip |
|
Tempificazione analitica
Modulo 4 |
|||
|
Tipo attivitā |
Numero |
ore |
Totale |
|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
Verifiche orali |
24 |
0,25 |
6 |
|
Laboratorio |
4 |
2 |
8 |
|
Lezione frontale |
2 |
2 |
4 |
|
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
20 |
Modulo |
4 |
S |
I |
5 |
Titolo |
Gestione della memoria |
Prerequisiti |
4SI0, 4SI1, 4SI2, 4SI3 |
Obiettivi |
Lallievo sarā in grado di: comprendere come avviene la gestione della memoria mediante un sistema operativoLallievo conoscerā: le tecniche di gestione della memoriaLallievo saprā: descrivere la monoprogrammazione; il partizionamento della memoria; la paginazione |
Unitā didattiche |
La monoprogrammazioneAllocazione partizionataPartizionamento rilocabileLa paginazioneLa memoria virtuale |
Strumenti |
Libro di testo |
Laboratorio |
Principali algoritmi di gestione memoria in Ms EXCEL |
Verifiche |
Dialogate, orali |
Tempi |
Dal 9 marzo al 9 maggio 2006 (39 ore circa) |
Altre risorse
|
Introduzione ai Sistemi Operativi http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Introduzione
ai Sistemi Operativi.zip |
|
Sistemi Operativi Concetti Introduttivi II parte |
|
Sistemi Operativi - Concetti introduttivi III parte |
|
Sistemi Operativi Concetti introduttivi IV parte |
|
Sistemi Operativi-Proprietā dei processi V parte http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/sistemioperativi-proprietādeiprocessiVparte.zip |
|
Sistemi Operativi - Proprietā dei processi IV parte http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/proprietā
dei processi IV parte.zip |
|
Sistemi Operativi - Proprietā dei processi III parte |
|
Sistemi Operativi - Proprietā dei processi II parte |
|
Sistemi Operativi - Proprietā dei processi I parte http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/proprietādeiprocessiIparte.zip |
|
Gestione dei dispositivi di ingresso-uscita Introduzione |
|
Sistemi Operativi- Gestione dei dispositivi di ingresso-uscita |
|
Gestione dei dispositivi di ingresso-uscita conclusioni |
|
Gestione della memoria Conclusioni http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Gestione
della memoria - Conclusioni.zip |
|
Tempificazione analitica
Modulo 5 |
|||
|
Tipo attivitā |
Numero |
ore |
Totale |
|
verifiche scritte |
1 |
2 |
2 |
|
Test |
1 |
1 |
1 |
|
Verifiche orali |
24 |
0,25 |
6 |
|
Laboratorio |
6 |
2 |
12 |
|
Lezione frontale |
9 |
2 |
18 |
|
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
39 |
Modulo |
4 |
S |
I |
6 |
Titolo |
Gestione del processore, Gestione dei dispositivi e delle informazioni |
Prerequisiti |
4SI0, 4SI1, 4SI2, 4SI3, 4SI4 |
Obiettivi |
Lallievo sarā in grado di: comprendere come avviene la gestione del processore mediante un sistema operativoLallievo conoscerā: le tecniche di gestione del processoreLallievo saprā: descrivere il gestore dei processi; il job scheduler; il process scheduler.Lallievo sarā in grado di: comprendere come avviene la gestione dei dispositivi; come avviene la gestione delle informazioni.Lallievo conoscerā: le tecniche di gestione dei dispositivi; le tecniche di gestione delle informazioni |
Unitā didattiche |
Struttura del gestoreIl job scheduler ed il process schedulerCenni sui sistemi multiprocessoriCanali e unitā di controlloIl controllo del trafficoLallocazione dei dispositivi ed i dispositivi virtualiOrganizzazione delle informazioniFile system |
Strumenti |
Libro di testo |
Laboratorio |
Principali algoritmi di scheduling in Ms EXCEL |
Verifiche |
Dialogate, orali |
Tempi |
Dal 24 Aprile al 10 Giugno |
Altre risorse
|
Introduzione ai Sistemi Operativi http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Introduzione
ai Sistemi Operativi.zip |
|
Sistemi Operativi Concetti Introduttivi II parte |
|
Sistemi Operativi - Concetti introduttivi III parte |
|
Sistemi Operativi Concetti introduttivi IV parte |
|
Sistemi Operativi-Proprietā dei processi V parte http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/sistemioperativi-proprietādeiprocessiVparte.zip |
|
Sistemi Operativi - Proprietā dei processi IV parte http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/proprietā
dei processi IV parte.zip |
|
Sistemi Operativi - Proprietā dei processi III parte |
|
Sistemi Operativi - Proprietā dei processi II parte |
|
Sistemi Operativi - Proprietā dei processi I parte http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/proprietādeiprocessiIparte.zip |
|
Gestione dei dispositivi di ingresso-uscita Introduzione |
|
Sistemi Operativi- Gestione dei dispositivi di ingresso-uscita |
|
Gestione dei dispositivi di ingresso-uscita conclusioni |
|
Gestione della memoria Conclusioni http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Gestione
della memoria - Conclusioni.zip |