“Villaggio dei Ragazzi”

PIANO DI LAVORO
anno sc.2006/2007
classe V B
disciplina: Sistemi per l’elaborazione e la trasmissione
delle informazioni
Docente: Antonio
Santoro
SISTEMI DI ELABORAZIONE E TRASMISSIONE DELL'INFORMAZIONE
FINALITA'
Nel curricolo di studi del Perito Industriale per l'Informatica l'insegnamento di Sistemi di Elaborazione e Trasmissione dell'Informazione comprende due distinte aree di interesse. La prima, a carattere più tecnologico, è l 'area dei sistemi per l'elaborazione (calcolatori) e la trasmissione (reti) delle informazioni, conosciuti soprattutto dal punto di vista dell'architettura, cioè al livello di confine tra le competenze dell'elettronica e quelle della programmazione evoluta. La finalità dell'insegnamento è, per questo aspetto, quella di contribuire alla formazione di un adeguato bagaglio di precise conoscenze tecniche e di capacità operative per il futuro perito. La seconda area di interesse è quella delle applicazioni cioè della conoscenza dei sistemi nei settori dell'industria e dei servizi, interessati dalla progressiva introduzione di strumenti informatici. In rapporto a quest'area, la finalità dell'insegnamento è di tipo più metodologico perché deve fornire anche generali capacità di analisi dei sistemi, di comprensione dei processi economici oltre che strategie specifiche di risoluzione dei problemi.Questo secondo aspetto si può sviluppare concretamente in un crescente rapporto con la realtà delle produzioni e/o delle applicazioni informatiche presenti a livello locale e, pertanto, trova la sua naturale collocazione sopratutto nelle scelte dell'Area Elettiva e di Progetto, al quarto e quinto anno. La materia di insegnamento ha dunque due fronti di indagine: quello "interno", dei sistemi informatici e quello "esterno", dei sistemi informatizzabili; rispetto ad entrambi è fondamentale cercare di enfatizzare quanto più possibile principi, modellizzazioni e metodologie di analisi e progetto che siano unificanti rispetto alla varia natura di impianti e processi. Per quanto detto all'inizio diventa necessario un coordinamento con gli insegnamenti di Informatica ed Elettronica e Telecomunicazioni per arrivare ad un comune piano di lavoro che consenta di evitare inutili duplicazioni di argomenti disomogeneità nelle metodologie e carente integrazione tra le diverse competenze specifiche. In questo contesto, compito precipuo di Sistemi di Elaborazione e Trasmissione dell'lnformaziorie è lo studio delle architetture che si evidenziano, ai vari livelli, connettendo i blocchi funzionali studiati nella materia di Elettronica e Telecomunicazioni definendo il software di base, utilizzando i vari paradigmi di programmazione dell'Informatica, per rappresentare le soluzioni dei più svariati problemi di automazione (elaborazione e trasmissione dell'informazione). Dal punto di vista metodologico, infine, è fondamentale un rapporto organico tra didattica in aula e attività di laboratorio, sia per il taglio più progettuale che la materia assume nell'ambito di quelle dell'area di indirizzo, sia perché, trattandosi di.un insegnamento tecnologico, le è proprio il procedere, nell'accumulazione di conoscenze, attraverso processi di invenzione e di risoluzione di problemi.
OBIETTIVI GENERALI
Conoscere con un buon dettaglio l 'implementazione fisica di diversi tipi di calcolatore e saperne dare una corretta descrizione astratta. Programmare sistemi a microprocessore con bus e interfacce standard. Riconoscere, analizzare e classificare le diverse architetture di un calcolatore. Conoscere i risultati e le linee di tendenza nel campo delle nuove architetture degli elaboratori. Conoscere i concetti di base relativi all 'evoluzione e alla struttura dei sistemi operativi. Conoscere i principali tipi di interfacce e di protocolli per il collegamento in rete e saper progettare e realizzare semplici moduli di comunicazione. Installare, personalizzare e condurre la manutenzione di piccoli sistemi di elaborazione distribuiti. Assolvere con responsabilità ed autonomia compiti parziali nella gestione di grandi sistemi. Sviluppare dal punto di vista sistemico piccoli progetti di automazione studiandone l'architettura di elaboratore e/o di rete e adattando il software alle esigenze di prestazioni in tempo reale. Valutare i costi di piccoli impianti informatici ed i tempi di sviluppo di una installazione o di un prodotto e saper stendere e controllare un piano di lavoro.
CLASSE QUARTA Ore 6(3)
OBIETTIVI
Conoscere in modo approfondito una CPU. Conoscere i più diffusi bus e avere un'informazione sulle funzioni di alcune schede di espansione e d'interfaccia e relative compatibilità e standardizzazioni. Valutare comparativamente le architetture di diversi sistemi d'elaborazione. Conoscere i concetti di base su evoluzione e struttura dei sistemi operativi. Saper applicare principi e modelli della programmazione concorrente (ad esempio: procedurale, a scambio di messaggi, a chiamata di procedure remote, ecc.). Conoscere i livelli piu bassi di un sistema operativo: sincronizzazione di processi elementari, gestione delle interruzioni hardware e software. Utilizzare le risorse di base (software e firmware) di un sistema operativo per lo sviluppo di semplici applicazioni. Utilizzare un linguaggio di programmazione che consenta un buon livello di astrazione nella definizione dei processi e la visibilità dell'hardware.
CONTENUTI
Microprocessori Supporto delle architetture al Sistema Operativo: elaborazione di interrupt, gestione e protezione della memoria. Concorrenza nei sistemi di elaborazione: modello "pipelined", prefetching, memorie cache, coprocessori. - Confronti tra architetture di diverse CPU, set di istruzioni, modi di funzionamento e bus standard. Principi e strumenti per testare le prestazioni degli elaboratori.Programmazione Introduzione ad un linguaggio di sistema adatto a capire e sviluppare piccoli moduli di software di base a diversi livelli di astrazione. Cenni ai linguaggi per la programmazione concorrente. Sistemi Operativi Il sistema operativo nella gerarchia dei livelli di un sistema di elaborazione. Risorse, processi, processori, parallelismo reale e virtuale, cooperazione/competizione, sincronizzazione. Gestione delle eccezioni hardware e software. Nucleo, schedulazione a basso livello e stati di un processo. Sincronizzazione mediante semafori. Problemi classici elementari di programmazione concorrente. Problema dello stallo e soluzioni tipiche. Elaborazioni in tempo reale: primitive ed applicazioni. Rappresentazione e gestione fisica di file e indirizzari sul disco. Tecniche elementari di gestione della memoria. Rilocabilità e rientranza dei programmi.
LABORATORIO
Studio del funzionamento di una CPU attraverso il debugging, la simulazione o l'uso di un software didattico. Progettazione dell'architettura di semplici sistemi di controllo e/o comunicazione basati su di un bus standard, utilizzando le schede di interfaccia realizzate in Elettronica o i prodotti disponibili sul mercato. Realizzazione di routine di servizio ad interruzioni; scrittura di driver per le diverse interfacce collegate al bus. Utilizzazione delle chiamate al sistema operativo. Avvio ad un uso ragionato della documentazione disponibile sul software di base (manuali tecnici di riferimento, guide per il programmatore) e alla produzione di una documentazione standard dei progetti sviluppati e del software prodotto. Utilizzo del linguaggio di comando per il controllo dei lavori. Realizzazione di semplici programmi nel linguaggio evoluto prescelto. Risoluzione di semplici problemi di sincronizzazione tra processi. Realizzazione e simulazione di singole funzioni del sistema operativo. Sviluppo di una applicazione in tempo reale.
INDICAZIONI METODOLOGICHE
Il tema Microprocessori richiede di tenere presenti in parallelo due linee di studio: quella delle architetture delle CPU (strutture a grossi blocchi, modi di funzionamento, incremento delle prestazioni in rapporto alle funzioni del sistema operativo) e quella delle architetture dei sistemi costruiti intorno ad esse (bus, interfacce, espansioni, ecc.) sia per supportarne più efficacemente i modi operativi, che per adeguarsi meglio alla configurazione e alle esigenze del mondo esterno e delle applicazioni. Il primo sottotema prosegue e allarga un campo di interessi che fin dal terzo anno si individua come proprio di Sistemi, mentre il secondo sottotema va sviluppato in collaborazione con Elettronica, che tratta, dal punto di vista delle linee e dei segnali, il problema della realizzazione e sincronizzazione di un sistema basato su di un bus. Sempre nell'ottica di consentire agli allievi il massimo recupero degli sforzi già fatti, si potrebbe rimanere, almeno all'inizio, nell'ambito della stessa famiglia di processori di cui si è già studiato un componente in terza, per poi arrivare in un secondo tempo alle necessarie valutazioni comparative tra famiglie di processori. In questo capitolo l'interesse per l'analisi delle prestazioni dei sistemi informatici si riaggancia all'obiettivo trasversale di far acquisire conoscenze ed atteggiamenti adeguati alla risoluzione di problemi di natura non solo squisitamente tecnica, ma pure organizzativa ed economica. Per il tema Programmazione possono valere le stesse indicazioni metodologiche date in terza per l'insegnamento dell'assembly: esso va svolto in parallelo con il tema Sistemi Operativi, quindi si può iniziare con esempi tratti dai problemi di comunicazione e sincronizzazione, usando poche istruzioni fondamentali per approfondirle in seguito secondo le necessità. Circa il tema Sistemi Operativi occorre tener presente che, pur dovendo garantire alla trattazione una certa sistematicità, sopratutto per l'aspetto organizzativo che il tema assume, se proiettato verso i medi e grandi sistemi alla cui gestione i periti dovrebbero saper partecipare, d'altra parte lo studio dei sistemi operativi non deve comunque limitarsi ad un apprendimento mnemonico di definizioni e di principi. E' necessario che l'acquisizione dei concetti fondamentali sia confortata da una loro verifica e da un loro confronto con un sistema operativo avanzato in uso nella scuola. A questo proposito si rammenta che anche un utile anticipo della trattazione dei primi tre livelli (fisico, data-link e di rete) del tema Reti di quinta potrebbe fornire una valida alternativa per trattare problematiche di concorrenza, sincronizzazione e comunicazione tra processi. Inoltre, nel quarto anno, si apre l'area elettiva e di progetto per cui casi di processi in tempo reale potrebbero essere affrontati e approfonditi, per esempio, in un'applicazione dell'elaboratore nella regolazione e nel monitoraggio di impianti, se la realtà produttiva locale privilegia il settore dell'automazione.
ALTRI ELEMENTI DI RIFERIMENTO ESTRATTO POF
La
programmazione predisposta prevede la suddivisione dell’anno scolastico in
trimestri e per ogni disciplina una suddivisione in due o tre moduli per
trimestre.
L’anno scolastico inizia, per ogni disciplina, col modulo zero che è di recupero per gli allievi che hanno debiti formativi e di riflessione ed approfondimento per gli altri.
Ogni modulo è costituito da una o più unità didattiche ed è definito da:
obiettivi: sapere e saper fare;
contenuti: ciò che si deve studiare per raggiungere gli obiettivi;
strumenti: quello che serve: libri, laboratori, visite guidate ecc.;
valutazione: come il lavoro fatto viene valutato.
Per
ogni disciplina la sequenza dei moduli è la seguente:

Ogni
modulo termina con prove di verifica.
Le
verifiche previste sono di tipo diverso a seconda del modulo e della
disciplina: accanto alle prove “classiche” (elaborati scritti ed
interrogazioni) è previsto l’uso di test oggettivi del tipo vero/falso, di
questionari a scelta multipla, di test a completamento e/o associazione,
nonché, durante lo sviluppo del modulo, prove di tipo formativo (senza voto)
perché gli allievi possano testare la propria preparazione e adeguarla agli
standard previsti dagli obiettivi, in vista della verifica conclusiva di tipo
sommativo.
La
valutazione trimestrale è funzione della valutazione dei moduli relativi
al trimestre.
Fondamentale
è la funzione del modulo di recupero ed
approfondimento che segue la fase di verifica di ogni modulo ordinario.
A
questa struttura organizzativa della attività di recupero si è giunti dopo
avere sperimentato procedimenti diversi, tutti approdati a risultati non soddisfacenti perché tutti
centrati su di una attività di recupero destinata agli allievi meno bravi
mentre il resto della classe procedeva
nella normale attività. Modalità di recupero che possono dare risultati
solo nel caso in cui la carenza sia dovuta ad una insufficiente applicazione nello
studio ma certamente inutili, se non dannosi, nel caso di allievi che
necessitano di un maggior tempo di riflessione o di un aiuto più dettagliato
nell’organizzazione del lavoro.
Il
modulo di recupero ed approfondimento si pone due ambiziosi obiettivi:
a)
integrazione ottimale nella classe degli allievi che hanno necessità di recuperare carenze;
b)
stimolazione degli interessi degli allievi “bravi”.
I
due obiettivi sono quasi complementari: il raggiungimento di maggiori livelli
di approfondimento da parte dei più bravi deve costituire, per i meno bravi,
occasione di stimolo allo studio. Risulta peculiare, in tale fase, il lavoro di
gruppo e di laboratorio gestito dall’insegnante con la collaborazione di
allievi (bravi e meno bravi).
Gli
allievi più bravi, impegnati nell’uso di nuovi strumenti o rivedendo le
procedure già studiate (utilizzando anche mappe concettuali più articolate o
dedicandosi alla ricerca del modo migliore per descrivere quanto studiato affrontando i problemi
connessi alla comunicazione), nell’ambito del lavoro di gruppo,
consentiranno
agli allievi meno bravi di raggiungere almeno il primo livello di
approfondimento (descrittivo), a volte il secondo (funzionale), nei casi più
fortunati il terzo (analitico).
I
gruppi di allievi costituiti nell’ambito della classe, oltre al normale orario
antimeridiano possono essere impegnati anche in orario pomeridiano.
Criteri
e strumenti di valutazione
La
valutazione è formativa e tende all’ottenimento dell’ autovalutazione. La
valutazione, in generale, per ogni disciplina, a fine modulo, terrà conto:
per
quanto riguarda il percorso di apprendimento dell’alunno, della frequenza,
dell’impegno, dell’interesse e della partecipazione dimostrati;
per
quanto riguarda il criterio di relatività della classe, dell’interazione e del
livello medio di conoscenze, competenze e capacità della classe stessa;
per
quanto riguarda il riferimento ad un criterio assoluto, del possesso dei
prerequisiti e del raggiungimento degli obiettivi programmati quanto a
conoscenze, competenze e capacità.
Gli
strumenti utilizzati per l’ accertamento di conoscenze, competenze e capacità
saranno prove tradizionali, prove strutturate a risposta chiusa ed aperta,
prove pluridisciplinari, interrogazioni formali ed interrogazioni dialogate,
lavori svolti a casa.
programmazione
modulare a. s. 03/04
Premessa
Perché
la programmazione modulare:
a)
Consente
di fare scelte al fine di non sprecare
la risorsa tempo.
In
pratica:
questioni
fondamentali trattate da un solo insegnamento ed utilizzabili da altri e che
consentono di definire, come risultato, conoscenze e competenze,
ossia
:
programmazione
per obiettivi.
b)
Consente
l’ottimizzazione delle interazioni in un sistema complesso e di porre
l’organizzazione quale momento fondamentale dello studio: l’allievo acquisisce
dall’insegnante un metodo per lavorare (studiare).
Consente
quindi la definizione del:
tempo(*)
per spiegare (trasferimento diretto ed immediato delle conoscenze)
tempo
per discutere
tempo
per il lavoro di gruppo
tempo
per il lavoro personale
tempo
per la verifica del lavoro personale
tempo
della valutazione del sistema classe
tempo
per il recupero
tempo
per gli approfondimenti
ecc.
(*) inteso come momento per…
c)
considerata
la natura interdisciplinare del modulo, nessun modulo, inserito in un contesto
ben progettato, può essere soppresso, pena il crollo dell’intero sistema.
Alcune
indicazioni per la progettazione modulare
Il
tutto deve essere in sintonia con quanto specificato nelle “istruzioni per i
docenti”, ed. settembre 2003 e nel progetto educativo dell’Istituto.
il
lavoro di gruppo:
fase
organizzativa generale (collegio);
fase
multidisciplinare di pianificazione (consigli triennio, biennio);
fase
interdisciplinare (consigli di classe);
fase
conclusiva (collegio).
Il
punto di partenza di ogni modulo:
- deve essere individuato con
precisione;
- per il modulo zero va ricercato,
- per i
moduli intermedi è l’insieme degli obiettivi (raggiunti) dei moduli
precedenti ad esso afferenti.
Gli
obiettivi :
devono
essere raggiungibili (collegamento con i criteri di valutazione, valutazione
relativa ed assoluta);
I
criteri di valutazione :
- deve essere specificato, con semplicità, ciò che l’allievo, a fine
modulo, saprà e cosa saprà fare
(conoscenze e competenze / sapere e sapere fare),
in
quali contesti e come l’allievo dovrà e potrà operare (capacità /
atteggiamento)
dovrà
essere specificato il meccanismo della valutazione: i criteri definiti
dovrebbero consentire allo stesso allievo di darsi un voto in funzione della
prestazione.
- deve essere perseguito il
raggiungimento del risultato condiviso,
o almeno accettato.
Patto
formativo:
- la programmazione, disciplina per
disciplina, deve essere fatta propria dagli allievi.
- Questi devono sapere, in modo chiaro,
da dove si parte e dove si vuole arrivare, cosa diamo noi e cosa si chiede
loro, quali criteri di valutazione saranno adottati (patto formativo).
Modulo
di recupero / modulo di approfondimento:
il
modulo di recupero, da progettare dopo avere verificato la raggiungibilità
degli obiettivi, deve avere come finalità la scuola del “successo”;
il
modulo di approfondimento deve avere come finalità l’accrescimento delle
qualità dei migliori.
Verifica
dell’attività
si
darà particolare rilevanza a:
coerenza
della attivita’ in atto con la programmazione
predisposta:
temporale
nei
contenuti
nella
forma
conoscenza
da parte degli allievi dei punti fondamentali
della programmazione:
a) contenuti
(cosa si dovrà fare)
b) obiettivi (cosa si dovrà sapere e cosa si dovrà saper
fare, schematizzazione di procedimenti)
c)
verifiche (criteri di valutazione)
Organizzazione
della lezione (vedi istruzioni per il
docente):
a) presenza di retroazioni
b) valutazione
lavoro
di gruppo
uso
di sussidi didattici e tecn. informatiche;
uso
del libro di testo;
uso
del “quaderno” da parte dell’allievo;
gestione del sistema classe.
in relazione al lavoro di gruppo, alle interrogazioni dialogate, agli atteggiamenti degli allievi, all’azione educativa generale.
ALTRI ELEMENTI DI RIFERIMENTO ESTRATTO LEGGE 28 marzo 2003, n.53
Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale.
Art. 2.(Sistema educativo di istruzione e di formazione) 1. I decreti di cui all'articolo 1 definiscono il sistema educativo di istruzione e di formazione, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:a) e' promosso l'apprendimento in tutto l'arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea;b) sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai principi della Costituzione, e lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, alla comunità nazionale ed alla civiltà europea;c) e' assicurato a tutti il diritto all'istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età; l'attuazione di tale diritto si realizza nel sistema di istruzione e in quello di istruzione e formazione professionale, secondo livelli essenziali di prestazione definiti su base nazionale a norma dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione e mediante regolamenti emanati ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e garantendo, attraverso adeguati interventi, l'integrazione delle persone in situazione di handicap a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104. La fruizione dell'offerta di istruzione e formazione costituisce un dovere legislativamente sanzionato; nei termini anzidetti di diritto all'istruzione e formazione e di correlativo dovere viene ridefinito ed ampliato l'obbligo scolastico di cui all'articolo 34 della Costituzione, nonche' l'obbligo formativo introdotto dall'articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive modificazioni. L'attuazione graduale del diritto-dovere predetto e' rimessa ai decreti legislativi di cui all'articolo 1, commi 1 e 2, della presente legge correlativamente agli interventi finanziari previsti a tale fine dal piano programmatico di cui all'articolo 1, comma 3, adottato previa intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e coerentemente con i finanziamenti disposti a norma dell'articolo 7, comma 6, della presente legge;d) il sistema educativo di istruzione e di formazione si articola nella scuola dell'infanzia, in un primo ciclo che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, e in un secondo ciclo che comprende il sistema dei licei ed il sistema dell'istruzione e della formazione professionale;e) la scuola dell'infanzia, di durata triennale, concorre all'educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un'effettiva eguaglianza delle opportunità educative; nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, essa contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza la continuità educativa con il complesso dei servizi all'infanzia e con la scuola primaria. E' assicurata la generalizzazione dell'offerta formativa e la possibilità di frequenza della scuola dell'infanzia; alla scuola dell'infanzia possono essere iscritti secondo criteri di gradualità e in forma di sperimentazione le bambine e i bambini che compiono i 3 anni di età entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento, anche in rapporto all'introduzione di nuove professionalità e modalità organizzative;f) il primo ciclo di istruzione e' costituito dalla scuola primaria, della durata di cinque anni, e dalla scuola secondaria di primo grado della durata di tre anni. Ferma restando la specificità di ciascuna di esse, la scuola primaria e' articolata in un primo anno, teso al raggiungimento delle strumentalità di base, e in due periodi didattici biennali; la scuola secondaria di primo grado si articola in un biennio e in un terzo anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare ed assicura l'orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo; nel primo ciclo e' assicurato altresi' il raccordo con la scuola dell'infanzia e con il secondo ciclo; e' previsto che alla scuola primaria si iscrivano le bambine e i bambini che compiono i sei anni di età entro il 31 agosto; possono iscriversi anche le bambine e i bambini che li compiono entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento; la scuola primaria promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità, ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche, di far apprendere i mezzi espressivi, ivi inclusa l'alfabetizzazione in almeno una lingua dell'Unione europea oltre alla lingua italiana, di porre le basi per l'utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai principi fondamentali della convivenza civile; la scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline di studio, e' finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio ed al rafforzamento delle attitudini alla interazione sociale; organizza ed accresce, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea; e' caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell'allievo; cura la dimensione sistematica delle discipline; sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione; introduce lo studio di una seconda lingua dell'Unione europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione; il primo ciclo di istruzione si conclude con un esame di Stato, il cui superamento costituisce titolo di accesso al sistema dei licei e al sistema dell'istruzione e della formazione professionale;g) il secondo ciclo, finalizzato alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il fare e l'agire, e la riflessione critica su di essi, e' finalizzato a sviluppare l'autonoma capacità di giudizio e l'esercizio della responsabilità personale e sociale; in tale ambito, viene anche curato lo sviluppo delle conoscenze relative all'uso delle nuove tecnologie; il secondo ciclo e' costituito dal sistema dei licei e dal sistema dell'istruzione e della formazione professionale; dal compimento del quindicesimo anno di età i diplomi e le qualifiche si possono conseguire in alternanza scuola-lavoro o attraverso l'apprendistato; il sistema dei licei comprende i licei artistico, classico, economico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico, tecnologico, delle scienze umane; i licei artistico, economico e tecnologico si articolano in indirizzi per corrispondere ai diversi fabbisogni formativi; i licei hanno durata quinquennale; l'attività didattica si sviluppa in due periodi biennali e in un quinto anno che prioritariamente completa il percorso disciplinare e prevede altresi' l'approfondimento delle conoscenze e delle abilità caratterizzanti il profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi; i licei si concludono con un esame di Stato il cui superamento rappresenta titolo necessario per l'accesso all'università e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica; l'ammissione al quinto anno dà accesso all'istruzione e formazione tecnica superiore;h) ferma restando la competenza regionale in materia di formazione e istruzione professionale, i percorsi del sistema dell'istruzione e della formazione professionale realizzano profili educativi, culturali e professionali, ai quali conseguono titoli e qualifiche professionali di differente livello, valevoli su tutto il territorio nazionale se rispondenti ai livelli essenziali di prestazione di cui alla lettera c); le modalità di accertamento di tale rispondenza, anche ai fini della spendibilità dei predetti titoli e qualifiche nell'Unione europea, sono definite con il regolamento di cui all'articolo 7, comma 1, lettera c); i titoli e le qualifiche costituiscono condizione per l'accesso all'istruzione e formazione tecnica superiore, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144; i titoli e le qualifiche conseguiti al termine dei percorsi del sistema dell'istruzione e della formazione professionale di durata almeno quadriennale consentono di sostenere l'esame di Stato, utile anche ai fini degli accessi all'università e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica, previa frequenza di apposito corso annuale, realizzato d'intesa con le università e con l'alta formazione artistica, musicale e coreutica, e ferma restando la possibilità di sostenere, come privatista, l'esame di Stato anche senza tale frequenza;i) e' assicurata e assistita la possibilità di cambiare indirizzo all'interno del sistema dei licei, nonche' di passare dal sistema dei licei al sistema dell'istruzione e della formazione professionale, e viceversa, mediante apposite iniziative didattiche, finalizzate all'acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta; la frequenza positiva di qualsiasi segmento del secondo ciclo comporta l'acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nei passaggi tra i diversi percorsi di cui alle lettere g) e h); nel secondo ciclo, esercitazioni pratiche, esperienze formative e stage realizzati in Italia o all'estero anche con periodi di inserimento nelle realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi, sono riconosciuti con specifiche certificazioni di competenza rilasciate dalle istituzioni scolastiche e formative; i licei e le istituzioni formative del sistema dell'istruzione e della formazione professionale, d'intesa rispettivamente con le università, con le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica e con il sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore, stabiliscono, con riferimento all'ultimo anno del percorso di studi, specifiche modalità per l'approfondimento delle conoscenze e delle abilità richieste per l'accesso ai corsi di studio universitari, dell'alta formazione, ed ai percorsi dell'istruzione e formazione tecnica superiore;l) i piani di studio personalizzati, nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, contengono un nucleo fondamentale, omogeneo su base nazionale, che rispecchia la cultura, le tradizioni e l'identità nazionale, e prevedono una quota, riservata alle regioni, relativa agli aspetti di interesse specifico delle stesse, anche collegata con le realtà locali.Art. 3.(Valutazione degli apprendimenti e della qualità del sistema educativo di istruzione e di formazione) 1. Con i decreti di cui all'articolo 1 sono dettate le norme generali sulla valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione e degli apprendimenti degli studenti, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:a) la valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti del sistema educativo di istruzione e di formazione, e la certificazione delle competenze da essi acquisite, sono affidate ai docenti delle istituzioni di istruzione e formazione frequentate; agli stessi docenti e' affidata la valutazione dei periodi didattici ai fini del passaggio al periodo successivo; il miglioramento dei processi di apprendimento e della relativa valutazione, nonche' la continuità didattica, sono assicurati anche attraverso una congrua permanenza dei docenti nella sede di titolarità;b) ai fini del progressivo miglioramento e dell'armonizzazione della qualità del sistema di istruzione e di formazione, l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche e formative; in funzione dei predetti compiti vengono rideterminate le funzioni e la struttura del predetto Istituto;
c) l'esame di Stato conclusivo dei cicli di istruzione considera e valuta le competenze acquisite dagli studenti nel corso e al termine del ciclo e si svolge su prove organizzate dalle commissioni d'esame e su prove predisposte e gestite dall'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione, sulla base degli obiettivi specifici di apprendimento del corso ed in relazione alle discipline di insegnamento dell'ultimo anno.
Art. 4.(Alternanza scuola-lavoro) 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, al fine di assicurare agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età la possibilità di realizzare i corsi del secondo ciclo in alternanza scuola-lavoro, come modalità di realizzazione del percorso formativo progettata, attuata e valutata dall'istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, con le rispettive associazioni di rappresentanza e con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, che assicuri ai giovani, oltre alla conoscenza di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro, il Governo e' delegato ad adottare, entro il termine di ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e ai sensi dell'articolo 1, commi 2 e 3, della legge stessa, un apposito decreto legislativo su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro delle attività produttive, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei datori di lavoro, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:a) svolgere l'intera formazione dai 15 ai 18 anni, attraverso l'alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con enti pubblici e privati ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro. Le istituzioni scolastiche, nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro, possono collegarsi con il sistema dell'istruzione e della formazione professionale ed assicurare, a domanda degli interessati e d'intesa con le regioni, la frequenza negli istituti d'istruzione e formazione professionale di corsi integrati che prevedano piani di studio progettati d'intesa fra i due sistemi, coerenti con il corso di studi e realizzati con il concorso degli operatori di ambedue i sistemi;b) fornire indicazioni generali per il reperimento e l'assegnazione delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dei percorsi di alternanza, ivi compresi gli incentivi per le imprese, la valorizzazione delle imprese come luogo formativo e l'assistenza tutoriale;c) indicare le modalità di certificazione dell'esito positivo del tirocinio e di valutazione dei crediti formativi acquisiti dallo studente.
2. I compiti svolti dal docente incaricato dei rapporti con le imprese e del monitoraggio degli allievi che si avvalgono dell'alternanza scuola-lavoro sono riconosciuti nel quadro della valorizzazione della professionalità del personale docente.
Obiettivi didattici specificiApprofondire i concetti della programmazione basso livelloConoscere in modo approfondito una CPU ed i principi e strumenti per testare le prestazioni di un calcolatore;Conoscere i più diffusi bus e avere un’informazione su funzioni e compatiblità di alcune schede di espansione e d’interfaccia;Valutare comparativamente le architetture di diversi sistemi di elaborazione a livello di CPU e di BUS.Conoscere in modo approfondito i concetti di base circa evoluzione e struttura di sistemi operativi. Libro di testo F. Manicone, R. Mazzetti, Sistemi 2 sperimentazione Abacus, Tramontana, Milano
|
Obiettivi formativi della disciplina |
La disciplina si pone gli obiettivi generali di
informare l’allievo sull’implementazione fisica di diversi tipi di
calcolatori e permettergli di saperne
dare una corretta descrizione astratta Riconoscere, analizzare e classificare le diverse
architetture di un calcolatore Conoscere i risultati e le linee di tendenza nel
campo delle nuove architetture degli elaboratori Conoscere i principali tipi di interfacce e di
protocolli di collegamento in rete e sapere progettare semplici moduli di
comunicazione |
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Obiettivi specifici |
A fine anno lo studente
dovrà :
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Percorso didattico generale (titolo del modulo)
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0
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Recupero e consolidamento dei prerequisiti richiesti |
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Evoluzione delle architetture |
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Architetture SIMD, MIMD, e macchine Data-Flow |
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I livelli della sottorete di comunicazione |
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Le reti locali |
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Dal trasporto alla presentazione |
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Applicazioni e servizi |
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Interazioni disciplinari |
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Trim.
I MOD.0 |
Recupero |
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Elettronica |
Modulo
“Microcontrollori e PLC” |
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Trim.
I MOD.1 |
Evoluzione
delle architetture |
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Trim._I________ MOD.2 |
Architetture
SIMD, MIMD, e macchine Data-Flow |
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Trim.____II MOD.3 |
I
livelli della sottorete di comunicazione |
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Elettronica |
Modulo
“Mezzi trasmissivi” |
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Elettronica |
Modulo
“Modulazione analogica” |
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Elettronica |
Modulo
“Modulazione digitale” |
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Elettronica |
Modulo
“Modulazione numerica” |
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Trim._II MOD.4 |
Le
reti locali |
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Trim.___III MOD.5 |
Dal
trasporto alla presentazione - Applicazioni e servizi |
|
Informatica |
Tutti
i moduli |
|
Trim.___III MOD.6 |
Il
protocollo TCP - IP |
|
Informatica |
Tutti
i moduli |
|
BIBLIOGRAFIA UTILIZZATA |
|
1.
Levi P. Sistemi di elaborazione e trasmissione delle informazioni Vol. 3 –
Hoepli 2005 |
|
2.Lorenzi
A., Sangalli M., Tironi D. – Linux il sistema operativo, l’amministrazione, i
server di rete – Atlas 2002 |
|
3.
Lorenzi A., Pizzigalli T., Rizzi A. – Reti internet e tecnologie web – Atlas
2003 |
Programmazione temporale di massima
Calendario scolastico
Legenda
S = Giorno scolastico
F = Festività
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IV = Modulo IV
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|
Le prove di verifica utilizzate per ogni modulo saranno della seguente
tipologia
verifiche
orali in cui l’allievo dovrà esporre concetti teorici o eseguire alla lavagna
esercizi di tipo numerico e/o progettuale
verifiche
in laboratorio in cui gli allievi, in generale suddivisi per gruppi dovranno
produrre un prototipo di progetto elettronico o eseguire esercizi di programmazione
con ausilio del computer
verifiche
scritte in cui gli allievi dovranno esporre concetti teorici o eseguire
esercizi di tipo numerico e/o progettuale
verifiche
scritte con test a risposta multipla
La valutazione dei primi tre
tipi di prove avverrà mediante la seguente griglia di valutazione
Prova nulla |
1~2 |
Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione |
|
Molto negativo |
3 |
L'allievo mostra conoscenze e competenze molto limitate e non le sa usare in maniera integrata e adeguata. Non riesce a far interagire i suoi saperi pregressi con le nuove conoscenze. |
|
Gravemente insufficiente |
4 |
L'allievo svolge le attività di apprendimento in maniera frazionata, mostrando di possedere conoscenze frammentarie e superficiali e di saper fare in modo impreciso e approssimato. Ha una forte difficoltà di organizzazione dei dati e non usa i linguaggi specifici. |
|
Insufficiente |
5 |
L'allievo è impreciso rispetto a quanto sa e sa fare, necessita di sollecitazioni e di indicazioni dell'insegnante per perseguire l'obiettivo di apprendimento, non è capace di ricostruire l'intero percorso seguito, ma solo parte di esso. Comunica i risultati dell'apprendimento con limitata puntualità e poca proprietà lessicale. |
|
Sufficiente |
6 |
L'allievo possiede conoscenze e competenze indispensabili a raggiungere l'obiettivo. Si muove solo in contesti noti, ovvero riproduce situazioni che già conosce, necessita di indicazioni per affrontare situazioni parzialmente variate. Comunica i risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un linguaggio corretto e comprensibile. |
|
Discreto |
7 |
L'allievo si mostra competente e sa utilizzare le proprie conoscenze in modo adeguato allorché affronta situazioni d'apprendimento simili tra loro o solo parzialmente variate; è capace di spiegare e rivedere il proprio percorso d'apprendimento, comunicandone i risultati con un linguaggio specifico e corretto. Procede con sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio. |
|
Buono/ottimo |
8~9 |
L'allievo dimostra conoscenze, competenze e capacità grazie alle quali affronta variamente situazioni nuove, procede con autonomia; è capace di spiegare con un linguaggio specifico e appropriato processo e prodotto dell'apprendimento e di prefigurarne l'utilizzazione in altre situazioni formative. |
|
Eccellente |
10 |
L'allievo sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e perché ha scelto un determinato percorso, perciò verifica e valuta anche il proprio operato. Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso con ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente per raggiungere nuove mete formative. |
Per quanto
riguarda i test a risposta multipla il test si compone di 40 domande suddivise
equamente fra 5 discipline diverse. La valutazione dei test avverrà mediante la
seguente griglia
Risposte esatte
|
X 4 |
|
Risposte errate |
X 0 |
|
Risposte non date |
X 1 |
Si è deciso di attribuire un punteggio
alle risposte non date per scoraggiare la tentazione da parte dell’allievo di
rispondere a caso, affidandosi alla sorte. Ne deriva un punteggio massimo
possibile di 160 punti.
Tabella di conversione Punteggi
|
punti conseguiti nella prova |
voto in decimi |
|
Da |
1 |
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Da |
2 |
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Da |
3 |
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Da |
4 |
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Da |
5 |
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Da |
6 |
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Da |
7 |
|
Da |
8 |
|
Da |
9 |
|
Da |
10 |
|
Nota: nella tempificazione si parla di lezione
frontale ma si prevede un uso limitato della stessa sostituendola, per quanto
possibile, con altri strumenti che possano garantire un maggior
coinvolgimento degli allievi quali:
|
Nell’ambito delle
attività didattiche si farà un uso intensivo della risorsa Internet con
l’attivazione di un portale all’indirizzo www.antoniosantoro.com dal quale gli
allievi potranno scaricare il materiale didattico necessario.
Sarà anche attivo un servizio di assistenza domiciliare con
la quale gli allievi potranno richiedere
assistenza o materiale anche in orario pomeridiano attraverso un contatto
Microsoft MSN
|
MODULO |
5SI0 |
|
durata |
Dal 18 settembre al 30 ottobre 2006 (9 ore circa) |
|
Titolo: |
Recupero e consolidamento
dei prerequisiti richiesti |
|
Prerequisiti: |
argomenti sviluppati nel corso dell’anno precedente |
|
Obiettivi: |
Conoscenze: |
|
|
Conoscenza
|
|
|
Conoscere |
|
|
|
|
|
|
|
Strumenti: |
lezione frontale |
|
|
Esercizi |
|
Verifiche: |
somministrazione di una prova scritta |
Contenuti:
Riferimenti:
Altre risorse di approfondimento
|
Tempificazione
analitica Modulo 0 |
||||
|
Tipo
attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche
scritte |
0 |
2 |
0 |
|
|
Test |
1 |
1 |
1 |
|
|
Verifiche
orali formali |
|
0,25 |
0 |
|
|
Laboratorio |
0 |
2 |
0 |
|
|
Lezione
frontale |
5 |
2 |
10 |
|
|
Totale |
|
|
11 |
|
|
MODULO |
5SI1 |
|
durata |
Dal 2 ottobre al 9 novembre 2006 (32 ore circa) |
|
Titolo: |
Evoluzione delle
architetture |
|
Prerequisiti: |
argomenti sviluppati nel modulo precedente |
|
Obiettivi: |
Conoscenza
|
|
|
Competenza
utilizzare correttamente la tassonomia di Flynn per classificare in maniera esatta una particolare architettura a microprocessore |
|
Strumenti: |
lezione frontale |
|
|
|
|
Verifiche: |
orale, somministrazione di una prova scritta |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1. |
CISC e microprogrammazione, RISC |
Libro di testo CAP. 1.4, 1.7 http://www.antoniosantoro.com/Architetture%20microprogrammate.htm |
|
2. |
Architetture pipeline |
Libro di testo CAP 1.5, 1.6 http://www.antoniosantoro.com/Architetture%20pipeline.htm |
|
3. |
La classificazione delle architetture |
Libro di testo CAP 1.8 |
Altre risorse di approfondimento
|
Tempificazione
analitica Modulo 1 |
||||
|
Tipo
attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche
scritte |
1 |
2 |
2 |
|
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
Verifiche
orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|
|
Lezione
frontale |
11 |
2 |
22 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
32 |
|
|
MODULO |
5SI2 |
|
durata |
Dal 10 novembre al 18 dicembre 2006 (32 ore circa) |
|
Titolo: |
Architetture SIMD,
MIMD, e macchine Data-Flow |
|
Prerequisiti: |
argomenti sviluppati nel modulo precedente |
|
Obiettivi: |
Conoscenza
|
|
|
Competenza
|
|
Strumenti: |
lezione frontale |
|
|
|
|
Verifiche: |
orale, somministrazione di una prova scritta |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1. |
SIMD |
|
|
2. |
MIMD |
|
|
3. |
Architetture data-flow |
|
Tempificazione
analitica Modulo 2 |
||||
|
Tipo
attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche
scritte |
1 |
2 |
2 |
|
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
Verifiche
orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|
|
Lezione
frontale |
11 |
2 |
22 |
|
|
Totale |
|
|
32 |
|
|
MODULO |
5SI3 |
|
durata |
19 dicembre 2006 / 8
febbraio 2007 (32 ore) |
|
Titolo: |
I livelli della sottorete di comunicazione |
|
Prerequisiti: |
Contenuti moduli precedenti |
|
Obiettivi: |
Conoscenza
saper descrivere i protocolli utilizzati dal livello di rete |
|
|
Capacità
|
|
Strumenti: |
lezione frontale, |
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|
Esercitazioni di laboratorio |
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Verifiche: |
verifiche orali |
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|
Compito scritto |
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|
Esercizio in laboratorio |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1. |
Topologie di rete |
Cap. 4.2 |
|
2. |
Il modello Osi |
Cap. 4.4 |
|
3. |
Il livello fisico |
Cap. 5.1 http://www.antoniosantoro.com/Mezzi%20trasmissivi.htm
http://www.antoniosantoro.com/modul.htm
http://www.antoniosantoro.com/codifica.htm
http://members.xoom.it/antsant/rs.htm
http://www.antoniosantoro.com/scramb.htm
|
|
4. |
Il livello di linea |
Cap. 5.2 |
|
5. |
Il livello di rete |
Cap. 5.3 |
Altre
risorse
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Introduzione%20alle%20reti%20di%20calcolatori.zip
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Topologie%20e%20canali%20trasmissivi.zip
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/esempiodiretidicalcolatori.zip
http://www.unionecasagiove.it/matlab/Fibre%20ottiche%20e%20collegamenti%20wireless.zip
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/reti%20di%20calcolatori-%20v90%20xDLS%20ISDN.zip
http://www.antoniosantoro.com/Routing%20statico%20nelle%20reti%20IP.zip
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/indirzzamento%20privato%20e%20NAT.zip
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/routing%20dinamico.zip
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Routing%20dinamico%20-%20OSPF.zip
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/routing%20dinamicoIGRP%20eOSPF.zip
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Reti%20geografiche.zip
http://www.antonioeteresa.net/controlliautomatici/Interdomain%20routing.zip
|
Tempificazione
analitica Modulo 3 |
||||
|
Tipo
attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche
scritte |
1 |
2 |
2 |
|
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
Verifiche
orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|
|
Lezione
frontale |
11 |
2 |
22 |
|
|
Totale |
|
|
32 |
|
|
MODULO |
5SI4 |
|
durata |
9 febbraio 17 marzo 2007
(27 ore circa) |
|
Titolo: |
Le reti locali |
|
Prerequisiti: |
Contenuti del modulo precedente |
|
|
|
|
Obiettivi: |
Conoscenza
Conoscere:
|
|
|
Competenza
1.
saper individuare difetti e pregi delle varie
topologie di rete |
|
Strumenti: |
lezione frontale, |
|
|
Esercitazioni di laboratorio |
|
Verifiche: |
verifiche orali |
|
|
Compito scritto |
|
|
Esercizio in laboratorio |
Contenuti:
Riferimenti:
|
1. |
Reti locali e metropolitane |
Appunti in elaborazione |
|
2. |
Protocolli di rete locale |
|
|
3. |
Reti a radio pacchetti |
Appunti in elaborazione |
Altre risorse di approfondimento
|
Tempificazione
analitica Modulo 4 |
||||
|
Tipo
attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche
scritte |
1 |
2 |
2 |
|
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
Verifiche
orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|
|
Lezione
frontale |
11 |
2 |
22 |
|
|
Totale |
|
|
32 |
|
|
MODULO |
5SI5 |
|
durata |
Dal 24 marzo al 9 maggio 2006 (32 ore circa) |
|
Titolo: |
Dal trasporto alla
presentazione - Applicazioni e servizi |
|
Prerequisiti: |
|
|
Obiettivi: |
Conoscenza
Conoscere:
|
|
|
Competenza
|
|
Strumenti: |
lezione frontale |
|
|
Esercizi progettuali |
|
|
Esercitazioni di laboratorio |
|
Verifiche: |
somministrazione di una prova scritta, verifiche orali, test a risposta multipla, |
Contenuti: Riferimenti:
|
1. |
Il livello di trasporto |
Cap. 7.1 http://www.antoniosantoro.com/trasp1.htm |
|
2. |
Il livello di
sessione |
Cap,. 7.2 |
|
3. |
Il livello di
presentazione |
Cap. 7.3 |
|
4. |
Il livello di
applicazione |
Cap. 8 |
|
5. |
I servizi offerti |
Cap. 8 |
Altre risorse di
approfondimento
|
Tempificazione
analitica Modulo 5 |
||||
|
Tipo
attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche
scritte |
1 |
2 |
2 |
|
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
Verifiche
orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|
|
Lezione
frontale |
11 |
2 |
22 |
|
|
Totale |
|
|
32 |
|
|
MODULO |
5SI6 |
|
durata |
Dal 2 maggio al 9 giugno 2006 (32 ore circa) |
|
Titolo: |
Il protocollo
TCP/IP |
|
Prerequisiti: |
argomenti sviluppati nel corso dell’anno precedente |
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Obiettivi: |
Conoscenza
Conoscere: 1. saper descrivere i servizi offerti dal protocollo 2. saper descrivere i protocolli utilizzati |
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|
|
Competenza
|
Contenuti:
Riferimenti:
Altre risorse di
approfondimento
http://www.dia.unisa.it/~ads/corso-security/www/CORSO-9900/IPv6/index.htm
|
Tempificazione
analitica Modulo 6 |
||||
|
Tipo
attività |
Numero |
ore |
Totale |
|
|
verifiche
scritte |
1 |
2 |
2 |
|
|
Test |
0 |
1 |
0 |
|
|
Verifiche
orali formali |
24 |
0,25 |
6 |
|
|
Laboratorio |
1 |
2 |
2 |
|
|
Lezione
frontale |
11 |
2 |
22 |
|
|
Totale |
|
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32 |
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